martedì 16 aprile 2013

Orchestraibaz, puntata #129 - Elita 2013 special

Puntata speciale, dedicata al festival che ha animato la mia ridente cittadina nella settimana appena passata e che la fa sembrare, per una settimana l'anno, una città europea e non il solito paesello di campagna.

Con la scusa del salone del mobile (che ogni anno è sempre più giusto un pretesto per fare roba che coi mobili c'entra niente), in questa settimana sono passati da Milano un sacco di artisti interessanti, la maggior parte dei quali raccolti sotto l'egida di Elita festival, ormai una vera e propria istituzione in ambito clubbing non solo italiano, al punto che persino ResidentAdvisor lo includeva nei festival migliori del mese di aprile.

Complici anche le prime giornate di sole dell'anno, è stata davvero una gran bella settimana, animata da set molto piacevoli, alcuni dei quali mi sono perso e alcuni dei quali non mi stavano nel set di stasera: mi pareva giusto però rendere un doveroso tributo a un'organizzazione che non solo in questa settimana dell'anno regala da sempre cose strafighe alla nostra cittadina.

In realtà non c'è stato solo Elita, alcuni eventi molto fighi ci sono stati anche al di fuori del festival "ufficiale", tipo Mano le tough e Jimmy Edgar venerdì sera, a cui ho presenziato, o lo showcase della Hessle audio che mi è scocciato un sacco perdermi ma era di mercoledì (WTF?).

Insomma, questa puntata è costituita solo da tracce di artisti che sono passati da Milano la settimana scorsa: non sono tutti perchè non ci sarebbero mai stati in un'ora o giu di lì e non sono tutti quelli che ho visto (anzi da alcuni, come Loco Dice, mi sono tenuto accuratamente alla larga), ma sono quelli che hanno costituito gli highlights principali del festival.

Oltretutto, mi ha fatto piacere non solo vedere i set esagerati di Lindstrom, John Talabot e James Holden, ma anche avere un pretesto per risuonare delle chicche che non riprendevo in mano da un po', e che col mio setup nuovo vengono proprio benino, tipo i quattro Villalobos assieme.

Bando alle ciance!

La tracklist di oggi è la seguente:

John Talabot feat. Pional - So will be now (Permanent vacation)
Esperanza - Aliante giallo (Gomma)
Four tet - Angel echoes (Jon Hopkins rmx) (Domino)
Mano le tough - Moments of truth (Permanent vacation)
Benoit & Sergio - Let me count the ways (Spectral)
James Holden - 10101 (Border community)
TEED - Household goods (Mano le tough rmx) (Greco-roman)
Ricardo Villalobos - Primer encuentro latinoamericano (Sei es drum)
Ricardo Villalobos - Fizheuer zieheuer (Playhouse)
Ricardo Villalobos - Enfants (Sei es drum)
Ricardo Villalobos - Dexter (Playhouse)
Loco dice - La esquina (Desolat)
John Talabot - When the past was present (Permanent vacation)
Lindstrom - Faar-i-kaal (Feedelity)
Lindstrom - Vor-sako-ov (Feedelity)
Benoit & Sergio - $100 bill (Visionquest)
James Holden - Nothing (Loaded)

Per rivivere almeno una parte della settimana appena passata si può scarricare il set da qui, ma io non mi assumo responsabilità, mentre qui ci si può iscrivere al podcast per avere automagicamente le puntate nuove, (quasi) ogni lunedì.

Orchestraibaz, episode #129 - Elita 2013 special by Raibaz on Mixcloud

martedì 19 marzo 2013

OrchestRaibaz, puntata #128 - Progressive vecchia e nuova

E' uscito uno dei dischi più attesi degli ultimi anni, più volte annunciato e rimandato e a un certo punto pareva pure cancellato, ma finalmente ce l'abbiamo: sto ovviamente parlando di Involv3r, l'ennesima manifestazione di quello che una volta la stampa specializzata chiamava "The son of god".

E quale occasione migliore per rispolverare un po' di progressivate vecchio stile?

Non che fosse previstissimo, ma quando ho messo su il remix di Sasha degli XX poi i due John Creamer e Stephane K uno dopo l'altro si sono praticamente suonati da soli, come pure l'inossidabile remix di Holden per Britney Spears, che come la cravatta grigia va su tutto e su una delle meglio tracce di Involv3r sta proprio daddìo.

Ma non è tutto, in realtà, ci sono un sacco di altre novità gustose che sarebbe ingiusto tralasciare per via dell'uscita di Involv3r: c'è il remix album degli Azari & III, qui presente con un interessante giochino di incastri originale/remix e che ha un po' di altre tracce interessanti che probabilmente capiteranno su queste paggine prossimamente, ma c'è anche il nuovo W+L che fa sempre il suo e un Lindstrom in grande forma in combo con l'altro svedese baffuto.

E c'è pure un remix nuovo di Moullinex, che continua a partorire materiale di altissimo livello dal suo album dell'anno scorso, a dimostrazione che era davvero un album della madonna, ma ora gradiremmo sfornasse qualcosa di nuovo.

Tra una cupezza e una melodia, mi è scappato anche un classicone made in Matthew Herbert, gentilmente suggeritomi dall'ottimo set di Jacques Greene di sabato scorso al Tunnel, anch'esso sempre elegante e sempre in grado di fare una figura eccelsa, seguito immediatamente da un altro giochino remix/remix in cui il buon Oneman si trova di fronte all'improbo compito di non sfigurare subito prima di un Sasha in gran spolvero, e bisogna dire che ce la fa ampiamente.

Riassumendo e mettendo in fila le cose una dopo l'altra:

Marc Romboy & Ken Ishii - Helium (Systematic)
Isolée - Allowance (Pampa)
Unkle - Invasion (Medway vs. Pete Gawtry rmx) (Global underground)
Moullinex - Darkest night (Xinobi rmx) (Gomma)
Kamp! - Melt (Midnight magic rmx) (Discotexas)
Azari & III - Into the night (Permanent vacation)
Azari & III - Into the night (Prince language rmx) (Permanent vacation)
Lindstrom - Faar-i-Kaal (Todd Terje edit) (Feedelity)
Lindstrom & Todd Terje - Lanzarote (Olsen)
Slow hands & Tanner Ross - All the same (Baby Prince & The bamboozla rmx) (Wolf+Lamb)
Moloko - Sing it back (Herbert's tasteful dub)
The XX - Chained (Oneman house edit) (Not on label)
The XX - Chained (Sasha Involv3r rmx) (Ministry of sound)
Moony - Dove (John Creamer & Stephane K rmx) (Positiva)
Satoshi Tomiie feat. Kelli Ali - Love in traffic (John Creamer & Stephane K rmx) (Sony)
Ananda project - Moment before dreaming (Sasha Involv3r rmx) (Ministry of sound)
Britney Spears - Breathe on me (Holden dub) (Not on label)

La combo "lezione di storia della progressive house" / "lezione di futuro della progressive house (ad opera di Sasha)" è liberamente scarricabile e riascoltabile cliccando su qui, mentre qui ci si può iscrivere al podcast per avere automagicamente le puntate nuove, (quasi) ogni lunedì.

martedì 5 marzo 2013

Orchestraibaz, puntata #127 - Lampi nelle tenebre

C'è forse ancora un po' di vita nella techno.

Ovviamente non mi riferisco a quelle palle allucinanti cariche di male di vivere e industrialità copiata dai primi Chris Liebing, ma a personaggi di lungo corso e grande esperienza come ATA e la sua Live at Robert Johnson (sul quale abbiamo in pentola di là delle cose), che ha recentemente rilasciato una compilation splendida, o Smith e Selway, che da soli o in coppia sono quasi sempre garanzia di qualità.

O ancora, a un geniaccio come Koze, di cui devo ancora sentire l'album che si preannuncia esagerato e che ormai ha trovato la sua dimensione perfetta, con quel clap croccantone che sa fare solo lui e che è solo una delle mille sfaccettature di uno dei dischi più belli dell'anno, il remix di "It's only" di un altro scarsone come Matthew Herbert.

Una volta che in un mixato infili queste cose qui, poi il resto come si suol dire vien da sè, tra giovani (relativamente) emergenti come Axel Boman e grandi vecchi come Heiko Laux, personaggi attualmente al top della forma come Martyn e figuri spariti come Donnacha Costello, di cui si sente la mancanza.

In tutto ciò, però, il meglio è forse la chiusura, con un Joris Voorn d'annata che non suonavo da tanto ma che è ancora tra i miei dischi preferiti di sempre, e non invecchia mai.

Riassumendo, in rigoroso ordine cronologico, stasera s'è suonata questa roba, a tratti cupa, a tratti viaggiosa e a tratti malinconica:

Roman Flugel - More is not enough (Live at Robert Johnson)
John Tejada - Sound of possibility (Immigrant)
Donnacha Costello - Olive (Minimise)
Marco Bernardi - Motorway (Futureboogie)
Trickski feat. Ernesto - Good time to pray (Axel Boman rmx) (Suol)
Herbert - It's only (Dj Koze rmx) (Pampa)
Aril Brikha - City Slicker (Art of vengeance)
Heiko Laux - Still lively (Kanzleramt)
Martyn - We are you in the future (Brainfeeder)
Shawn Rudiman - Uplink! (John Selway remix 2) (Art)
Carl Craig - At les (Christian Smith tronic treatment) (Tronic)
Roman Flugel - Brazil (Dial)
X-press 2 - Kill 100 (Lost heroes rmx) (Skint)
Joris Voorn - Blank (Green)

Come sempre, il tutto è risentibile over and over again, per perdercisi dentro come si può solo nella techno di qualità: basta cliccare su qui e scarricare il mixato, e invece cliccando su qui ci si può iscrivere al podcast per avere automagicamente le puntate nuove, (quasi) ogni lunedì.

martedì 19 febbraio 2013

Orchestraibaz, puntata #126 - Crescendone

Cosa succede quando hai svariate novità interessanti di tanti generi diversi e cerchi di metterle in fila seguendo un filo logico?

Succede che ne vien fuori un crescendo come non me ne uscivano da un bel po', di quelli che partono lentissimi, quasi midtempo con la vocina suadente della giovane Maya e arrivano, sforando di quasi venti minuti, a un po' di missilate di un certo spessore e di chiarissima impronta techno, per poi realizzare, mentre gli Octave one e Shed suonano assieme, che uno dei tuoi dischi preferiti di sempre (il remix di Chris Carrier di "Dog days") ci sta proprio bene, e infatti la combo è di quelle che spettinano.

Prima di lì, però, una serie di cose interessanti, tipo l'eccellente Louis la Roche che prende Kate Bush e la trasforma in una sorta di nu-french touch, o il disco di Mangiatutto e Justin Martin che è, assurdamente, per la prima metà Justin Martin e per la seconda metà Eats Everything e per tutto il tempo un trenone, o il remix nuovo meditativo di Aeroplane per l'eccellente gruppo rock della Diynamic.

Tanta roba di qualità insomma, tra la nudisco di Passaran non si può dire chi siano Tiger & Woods, è un segreto e lo UK bass di Oneman che riedita gli XX, passando per le francesate vere e d'annata e quelle d'importazione portoghese di Moullinex, per poi arrivare, come s'è detto, alla techno con la T maiuscola; il vero highlight, però, è forse la chiusa di Rennie Foster, da sempre sottovalutatissimo maestro della techno viaggiona, che a sto giro la butta verso il Giapponeseggiante.

In rigoroso ordine cronologico, quindi:

Maya Jane Coles - Back to square one (I am me)
Pool - Flex (Aeroplane rmx) (2Dyi4)
Wolf+Lamb & Soul Clap - Can't sleep (!K7)
Miguel Puente - Something going on (Akbal)
Matthew Dear - Fighting is futile (Benoit & Sergio rmx) (Spectral)
Tiger & Woods - Pitch (Editainment)
Moullinex - Deja vu (Club mix) (Gomma)
Kate Bush - Running up that hill (Louis La Roche rmx) (Not on label)
Daft punk - Aerodynamic (Virgin)
Eats everything & Justin Martin - Feather fight (Hype)
A1 bassline & Bobby Champs - Phobia (Source Unknwn)
The XX - Chained (Oneman 119 House edit) (Not on label)
Digitalism - Zdarlight (Chopstick & Jonjon rmx) (Toolroom)
Dusky - What i do (School)
Octave one - New life (Different world rmx) (430 west)
Wax - 50005 B (Wax)
Matthew Dear - Dog days (Chris Carrier rmx) (Spectral)
Bocca grande - Below my hands (Rennie Foster rmx) (Rebirth)

Siete sicuri di voler risentire tutto ciò, di partire prendendovela comoda e di ritrovarvi, dopo meno di un'ora, ad arrampicarvi sulle pareti?

Si può scarricare il set di stasera da qui, ma io non mi assumo responsabilità, mentre qui ci si può iscrivere al podcast per avere automagicamente le puntate nuove, (quasi) ogni lunedì.

martedì 5 febbraio 2013

Orchestraibaz, puntata #125 - Anni '80

Italodisco, synthpop, cose così: vuoi per via dell'album nuovo dei Footprintz in uscita il mese prossimo, che è praticamente un album di cover di roba anni '80, vuoi perchè semplicemente avevo voglia di farmi quattro risate a suonare cose italiane della mia infanzia che poi però, a risentirle, sono roba grossissima, il set di stasera è equamente diviso tra cose del decennio in cui sono nato e cose che ci si ispirano più o meno evidentemente.

Tra queste ultime, ci sono alcune ispirazioni davvero evidenti, tipo il remix di monsieur DFP per Little Boots che campiona "Into the groove" o i suddetti Footprintz che praticamente coverizzano "Enjoy the silence", o ancora l'ottimo Miami Nights 1984, un nome una dichiarazione d'intenti, ma alcuni lavori sono più sottili, tipo quelli di quel sant'uomo di Todd Terje che è sempre bravissimo a danzare sulla sottile linea tra il recupero del vecchio e le sonorità scuoticulo moderne.

E poi, parliamone, c'è Den Harrow e Sandy Marton, e l'Enrico Ruggeri missile che non ti aspetteresti.

Quindi:

Depeche mode - Shake the disease (Tiga rmx)
Imagination - Just an illusion (Lindstrom & Todd Terje rmx)
Matia bazar - Ti sento
Chromeo - Needy girl (Zdar dub)
Den Harrow - Mad desire
Modern talking - You're my heart, you're my soul (Rune Lindbaek & Todd Terje edit)
Madonna - Vogue
Footprintz - Heaven felt like night
Rufus & Chaka Khan - Ain't nobody (Hallucinogenic mix)
Den Harrow - Catch the fox
Raf - Self control
Little Boots - Headphones (Dimitri from Paris rmx)
Madonna - Into the groove
Harold Faltermeyer - Axel f
Corey Hart - Sunglasses at night
Footprintz - The fear of numbers
Depeche mode - Enjoy the silence
Sandy Marton - People from ibiza
Miami Nights 1984 - Early summer
Enrico Ruggeri - Polvere
Dave Clarke feat. Chicks on speed - What was her name? (Blackstrobe rmx)

Se non temete i capelli cotonati e le spalline, potete risentire il set - a vostro rischio e pericolo: se vi trovate con dei Wayfarer e una camicia hawaiana spalancata io non mi assumo responsabilità - cliccando qui, mentre qui ci si può iscrivere al podcast per avere automagicamente le puntate nuove, (quasi) ogni lunedì.