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sabato 23 agosto 2008

Marco Carola @ Bajda - il report

L'estate sta finendo, e un anno se ne va...in estate tendo sempre a evitare party, serate et similia, probabilmente perchè da sempre vado in vacanza in Liguria, regione nota per il turismo di vecchi e bambini e che quindi ha un'offerta musicale ridicola, da sempre, soprattutto nella riviera di ponente; ogni anno, quindi, di questi tempi, mi ritrovo in pesantissima astinenza da cassa, col risultato che finisco per tapparmi naso e occhi e infilarmi negli orridi localacci spiaggiosi che ci sono qui attorno.

Grossa fortuna ha voluto però che quest'anno, dopo anni di sputtanamento, lo staff che una volta faceva cose interessanti alla Capannina di Alassio si mettesse a collaborare anche con vari altri staff liguri (non so i dettagli precisi di chi ha fatto cosa ma li sa sicuramente Fede) e portasse ospiti di tutto rispetto al Bajda di Noli; per mille sbattimenti assortiti mi sono perso, in luglio, sia Thomas Melchior che Rhadoo, ma quando ho scoperto che c'era Marco Carola allnight ho capito che non avrei potuto in alcun modo mancare e tipo a mezzanotte meno 20 ero fuori dal Bajda.

Dopo 2 anni buoni che non sentivo Carola dal vivo, un set allnight da 3 ore era l'occasione migliore per capire se le voci che lo indicano come un dj completamente bollito, sempre ubriaco e dallo stile musicale sputtanatissimo fossero fondate o no, per cui sono arrivato armato di un sacco di curiosità e, lo ammetto, orecchio critico, pronto a cogliere ogni minimo segnale di maranzaggine e sputtanamento ma comunque con una gran fiducia in quello che fino a poco tempo fa era a mani basse il miglior dj del mondo.

La prima ora è stata oltre le mie più rosee aspettative: un'apertura, dall'1 alle 2, degna di Marco Carola con dell'house dalle sfumature minimaleggianti, relativamente tranquilla ma assolutamente non loffa e, almeno per me, decisamente ricercata, dato che non ho sentito nessuna hit e i pochi dischi che ho riconosciuto erano roba di nicchia nella nicchia, tipo l'ottimo Martinez su 3rd Floor.

Dopo un'apertura così e sapendo che ha almeno altre 2 ore davanti, ti aspetti che Carola porti avanti il set "alla Marco Carola", con quel suo continuo saliscendi tra techno e house che fa muovere pure i divanetti...e invece, sorpresa: Carola non è mai stato un dj da open air, non ha praticamente mai suonato da "mani al cielo e tutti che saltano", ma il suo stile attuale è l'apoteosi del mood da club piccolo e con poche persone, ormai definitivamente orientato verso ritmiche house e con atmosfere ossessive e ripetitive, che però non risultano monotone anche grazie ad una tecnica fuori dal comune, di quelle che mentre le vedi all'opera pensi che alla fine puoi anche lasciar perdere e smettere di suonare se non sei in grado di fare i numeri da circo che fa lui.

Traktor scratch, il filtro dello X:one 92 e, soprattutto, il soundbite si fondono senza soluzione di continuità per aggiungere valore alle tracce, grazie anche al beatmatch istantaneo di Carola che gli consente di fare passaggi rapidissimi anche con un piatto solo e il soundbite, cosa che io non riesco a fare nemmeno sotto tortura :)

Anyway, la selezione musicale nelle due ore successive è stata davvero piacevole e davvero sorprendente per continuità: niente ottovolante, niente saliscendi, ma due ore costanti di minimal house clubbosa e raffinata che, lo ammetto, ha fatto storcere il naso in maniera pesantissima al fan di Carola del 2003 che è in me ma che comunque è stata estremamente piacevole...so che il Carola del 2003 che suonava i dischi di Hardcell non tornerà più come non tornerà più quello del 2005 che suonava i Cadenza e che ormai Carola è, nel bene e nel male, un artista Minus, ma capisco anche che proporre oggi gli Hardcell sia quantomeno impraticabile e riconosco comunque che sia degno della massima stima un dj che riesce a mantenere un'impronta così personale e un livello così alto pur evolvendo il proprio stile nell'arco di più di 10 anni.

E' vero che non è più quello di una volta, è vero che è cambiato anche nell'atteggiamento (ieri gli avrò visto fare ben 3 o 4 sorrisi e stringere 2 o 3 mani, che sono più di quanto gli abbia visto fare nelle altre 5 volte che l'ho visto dal vivo), per il mio gusto personale non è neanche più il migliore in assoluto perchè questo nuovo stile è un po' privo di mordente rispetto a quello che piace a me, ma ieri sera ho ottenuto la conferma che cercavo, ossia che è comunque uno dei migliori 10 dj del mondo.

Che poi, a me fa strano che un superdj da migliaia di euro che fa praticamente solo party da almeno 1000 persone (900 delle quali sono cinghiali che gli fanno i cori e gli gridano "bella Marco, spacca") suoni così clubby, ricercato e quasi troppo tranquillo, quando gli basterebbe tenere i bpm un pelo più alti e infilare 2 o 3 ripartenze techno "alla Marco Carola" per incendiare la pista, e non riesco a capire se il motivo di questo basso profilo musicale sia l'intenzione di evitare che i cinghiali si accoltellino come succede spesso in situazioni di techno troppo tirata, o magari una critica verso il cinghiale che ti dice "bella zio stai spaccando" anche quando suoni un loop loffo a 123 bpm oppure solo una normalissima evoluzione musicale...chi può dirlo.