E' il primo lunedì del mese, c'è da ricaricare l'abbonamento mensile della metropolitana.
Fai il tragitto casa-stazione della metro in bici e, sulla strada, ti fermi all'edicola per fare la ricarica suddetta, lasciando la bici appoggiata a un palo, ovviamente senza incatenarla, tanto in edicola ci va un attimo.
Fatta la ricarica, vai alla stazione della metro, prendi la metro e vai a lavorare.
Finito di lavorare, torni a casa in metro.
Scendi dalla metro e, mentre scendi i gradini della stazione, tra te e te pensi "che fatto curioso, non mi ricordo mica dove ho incatenato la bici oggi"....perchè non l'hai incatenata, l'hai lasciata appoggiata al palo fuori dall'edicola e da lì eri andato alla metro a piedi.
Idiota.
Bestemmiando già ai quattro venti, ti accingi a fare tutta la strada verso casa a piedi e passi davanti all'edicola, dove qualcuno ha spostato la tua bici perchè dava fastidio e l'ha lasciata appoggiata ad un altro palo.
Voila uno dei tanti motivi per cui adoro il mio paesino alle porte della grande metropoli.
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lunedì 3 marzo 2008
lunedì 21 gennaio 2008
Volo d'angelo
Si dà il caso che ultimamente, complice anche il passaggio della Raibazmobile dal carrozziere (cazzo, ma carrozziere si scrive con 2 z! E quella storia "zio, zia, zie, blablabla"?), stia andando alla metro in bici, realizzando di fatto un itinerario casa-ufficio completamente a impatto zero - oh yeah!
Oggi dovevo andare in comune a rinnovare la carta d'identità, e visto che ormai ci ho preso gusto, sono andato in bici, forte anche del fatto che per fortuna dove abito io ci sono un sacco di piste ciclabili...ma siamo sempre in Italia, non in quei paesi civili in cui se vai a piedi sulle piste ciclabili ti investono senza pietà come è giusto che sia.
Essendo ovviamente in ritardo per arrivare in tempo in municipio, andavo a una discreta velocità, per cui cercando di evitare una delle tante vecchine col cane che a piedi intasano le piste ciclabili rendendole più trafficate di piazzale Loreto all'ora di punta ho preso in pieno una buca, facendo un volo da olimpionico di tuffi e sbucciandomi in punti assortiti (oltre a sporcarmi di gran carriera).
Essendo in ritardo, incurante del dolore al ginocchio sbucciato risalgo in bici e riparto verso il municipio, ma faccio a tempo a sentire la vecchina dire "bestia, ho sentito male io dal volo che ha fatto"....purtroppo la fretta non mi ha consentito di avere la presenza di spirito necessaria, ma la risposta adeguata sarebbe stata "magari".
Oggi dovevo andare in comune a rinnovare la carta d'identità, e visto che ormai ci ho preso gusto, sono andato in bici, forte anche del fatto che per fortuna dove abito io ci sono un sacco di piste ciclabili...ma siamo sempre in Italia, non in quei paesi civili in cui se vai a piedi sulle piste ciclabili ti investono senza pietà come è giusto che sia.
Essendo ovviamente in ritardo per arrivare in tempo in municipio, andavo a una discreta velocità, per cui cercando di evitare una delle tante vecchine col cane che a piedi intasano le piste ciclabili rendendole più trafficate di piazzale Loreto all'ora di punta ho preso in pieno una buca, facendo un volo da olimpionico di tuffi e sbucciandomi in punti assortiti (oltre a sporcarmi di gran carriera).
Essendo in ritardo, incurante del dolore al ginocchio sbucciato risalgo in bici e riparto verso il municipio, ma faccio a tempo a sentire la vecchina dire "bestia, ho sentito male io dal volo che ha fatto"....purtroppo la fretta non mi ha consentito di avere la presenza di spirito necessaria, ma la risposta adeguata sarebbe stata "magari".
A sto giro s'è parlato di:
bici,
pista ciclabile,
vecchi
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