Non ho mai fatto mistero del fatto che il dubstep, la moda dell'anno scorso in Europa e dell'anno prossimo qui da noi, non mi piaccia.
Eppure, ci ho provato varie volte.
Però cazzo a me il bassone wonky pwawawawa da inglesone maranza proprio non va giu.
Per dire, le uniche tracce che riesco a farmi piacere sono del più overhyped in assoluto di tutta la scena dubstep, quello che passa per essere lo Sven Vath del dubstep (ovviamente nell'accezione negativa del termine "Sven Vath"), di cui si dice che faccia sempre lo stesso set da più di un anno e che è così sputtanato che è già venuto a suonare persino qui in itaglia :) e oltretutto una è un remix di una maranzata allucinante su Kitsunè e l'altra usa un sample vocale che definire "trito e ritrito" è un eufemismo:
(Però se tutto il remix di "In it for the kill" fosse come l'ultimo minuto sarebbe un missile terra-aria, eh, digiamogelo)
Edit postumo: evidentemente non sono il solo a pensarla così sul remix di "In it for the kill", visto che l'attuale Gran Visir del liquid funk (che per inciso invece mi piace un sacco), High Contrast, ha fatto un edit che, come dicono a Roma, crepa i muri: