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venerdì 18 marzo 2011

Con un giorno di ritardo

Ieri l'ho festeggiato a dovere e non ho fatto a tempo a passare di qui, ma mi pare giusto tributare il doveroso omaggio al centocinquantesimo compleanno di un paese storicamente noto in tutto per l'abilità dei suoi abitanti nell'arte di arrangiarsi, quel genio che consente di tirar fuori qualcosa di buono anche dalla peggiommerda, quella che ti consente di andare a trionfare nella più italica delle manifestazioni musicali con un capolavoro che si fa beffe di un sacco degli italici problemi, difetti e stereotipi:



Ma è arte di arrangiarsi, in fondo, anche saper apprezzare il trash più orribile, quelle merde così brutte, ma così brutte, che in fondo son quasi carine, un po' come il vero inno di questa nazione, una canzone che a differenza di quell'altra simpatica marcetta coglie davvero l'essenza dell'italiano, sgrammaticato, macchiettistico e soprattutto VECCHIO, ma con un grande cuòre nel difendere le proprie incrollabili e demenziali certezze (Venezia che si muove, l'eterna Roma, blablabla)



Auguri, Itaglia.

Poi magari nei prossimi 150 anni riusciamo a evitare che debba passare le giornate a lamentarmi della defunta scena clubbistica qui, ma questa è pura utopia.

venerdì 11 marzo 2011

Saunderson e i Supernova, il followup

Insomma era successa questa cosaset
dei Supernova che pubblicano su Beatport una traccia non troppo liberamente "ispirata" a un vecchio classico di The Elevator, lui non la prende troppo bene e posta su Soundcloud, liberamente scaricabili, originale e copia.

Oggi, RA pubblica l'apparente conclusione della vicenda: in buona sostanza, l'italico duo sostiene di aver trovato casualmente il sample in una libreria e di non sapere assolutamente che si trattasse di una traccia di Saunderson, e KMS.....gli crede.

Com'è possibile credere a una stronz scusa del genere, direte voi, miei affezionati lettori?
As a result of the ensuing agreement, "Beat Me Back" has been re-released with Saunderson listed as a collaborator. He's also receiving a share of the profits. "I'm definitely going to get royalties from the track, definitely. Actually, most of the income from the track will come to me." 
Facile :)

Morale, Saunderson è contento perchè fa dei soldi con zero sbattimento grazie alla ripubblicazione di una sua cosa vecchia, i Supernova sono contenti (credo) perchè fanno la figura degli ignoranti anzichè quella dei truffatori, ma trovano comunque il tempo per ricordare al mondo, con un colpo da maestri, perchè all'estero si fanno beffe di noi italiani:
Godi and Nencioni say they "could not be happier with the outcome," but they wish the incident hadn't played out so sensationally. "These things happen very often in this industry, and normally it is resolved very easily with a simple e-mail or phone call... We were disappointed that no one contacted us or Nirvana earlier to inform us of the issue and give us a chance to resolve it peacefully."

"We also want say that from the first day this issue came out, all the big labels and the most respected DJs and A&R have contacted us in our favor."
(Sgrammaticatura courtesy della fonte originale, non è dato sapere se sia di RA o dei Supernova)

In sostanza, "avremmo voluto farla franca, siamo disappointed che ci abbiano sgamato e abbiamo fatto una figura di merda, la colpa è del sistema e del suo sensazionalismo, anzi, abbiamo un sacco di amici importanti e vorremmo ringraziarli per il loro supporto".

Lo stesso Fabrizio Corona non avrebbe saputo fare di meglio.

mercoledì 20 maggio 2009

Lino's coffee, lo Starbucks italiano (quasi)

Ogni volta che espatrio, la cosa che più invidio ai paesi civilizzati non è tanto l'attitudine al rispetto reciproco che qui in Itaglia ci sognamo, o i party gioiosi, e non sono nemmeno i negozi di dischi forniti e con prezzi umani: ogni volta che metto piede fuori dallo stivale torno a casa lamentandomi per l'assenza di Starbucks qui da noi.

Sarà quell'esterofilia tipicamente italica, sarà invidia per qualcosa che noi molto probabilmente non avremo mai e non si sa perchè (cioè, si sa, ma è un discorso che richiede una buona dose di dietrologia e che non mi va di affrontare ora), fatto sta che ogni volta che mi trovo in un paese straniero DEVO assolutamente prendere un frappuccino e passare almeno una mezz'oretta seduto su quelle poltrone comodissime.

Ma le cose stanno per cambiare.

Da qualche tempo esiste un brand, Lino's coffee (perdonate l'aberrante sito col flashone), che concettualmente si pone come una bieca imitazione di Starbucks coi suoi Nmila tipi di caffè diversi, ivi compreso il clone del frappuccino, granitoso&pannato e molto più simile a una granita di caffè del brodaglione ghiacciato di Starbucks: soddisfazione massima, con un appunto.

Ottima l'idea degli Nmila caffè diversi, soprattutto in un posto come l'Itaglia in cui esistono più varianti di caffè che persone, eccellente l'idea di aggredire la nicchia di mercato di tutti noi fan orfani di Starbucks, che non credo siamo proprio due o tre, ma manca un fattore crucialissimissimissimo: le poltrone comode!

Ok che è necessario differenziarsi un attimo dall'originale per evitare di incappare in sbattimenti legali, ma l'atmosfera cool&relaxed è un fattore di successo di Starbucks almeno tanto quanto la qualità e la varietà dell'offerta, se non di più, e non credo sarebbe una fatica eccessiva trovare una via di mezzo tra i divani da svacco di Starbucks e le aberranti seggioline di metallo da McDonald's che si trovano di solito nei Lino's.

Che poi, controsenso: cerchi di invogliare il cliente a restare nel punto vendita offrendo del cibo di ottima qualità e configurandoti non solo come una caffetteria ma anche come un posto dove fare colazione/pranzo/aperitivo, e poi lo fai sedere scomodo? A sti punti, tanto valeva focalizzarsi sul consumo al banco, che comunque in Italia è la modalità d'uso principale del caffè e però magari offrire tutte quelle cazzimme collaterali che fanno di Starbucks quello che è, tipo, chessò, il wifi aggratise...ah no, scherzavo, in Itaglia non si può, c'è quella legge bislacca per cui devi dare tutti i documenti, la traccia del dna e l'indirizzo di casa di tutti i gradi di parentela fino al decimo :)

venerdì 2 gennaio 2009

Doversi ripetere ancora, e ancora, e ancora

A me dispiace tanto per Claudio, Giancarlino e tutto il resto degli organizzatori che so che ci credono davvero e ci si impegnano e si meriterebbero molto di più, ma il fatto che Amore 09 non resterà negli annali per la qualità della musica è il solito, ennesimo segnale che in Italia eventi di questa portata non si possono fare, non certo per pecche degli organizzatori o delle istituzioni, ma per gravi pecche nella maggioranza degli italiani o anche solo per quel discorso che bastano 5-6 teste di merda per rovinare un evento da 30mila.

All'organizzazione di Amore va tutta la mia stima per quello che hanno fatto finora, ma avendo visto com'era la situazione a capodanno del 2006, con molta meno gente, mi sento di affermare che se non erano finiti sui giornali per episodi di questo tipo finora è stato solo per una coincidenza, visto che l'ambiente del 2006 non mi pareva molto peggiore di quello che immagino abbia portato ai tetri fatti di cronaca di quest'anno.

E vabbè.

lunedì 3 novembre 2008

Once again, evviva l'Itaglia!

Una delle chiavi di ricerca su google più gettonate per arrivare a questo brog, nel weekend post-alouèin, è stata "movement torino music event risse".

Ovviamente, tra le chiavi di ricerca, nessun accenno a Derrick May, a Kevorkian e a tutti gli altri che hanno suonato, ma solo alle risse.

Mi dispiace proprio tanto tanto, non esserci andato, non mi sarei mai aspettato niente del genere dopo l'evento dell'anno scorso, proprio no.