Momento modestia: una delle frasi che mi sento rivolgere più spesso è "oh, che figa quella maglietta", e in effetti vado piuttosto fiero del mio guardaroba sul versante t-shirts, composto di alcuni pezzi pregiati comprati in giro per il mondo e per la rete.
"Ecco, un altro post con le magliette di Threadless"
E invece no: ormai le magliette di Threadless le hanno cani e porci, non nego di averne comprata una gran quantità in passato e di averle indossate con molta soddisfazione, ma ora come ora è facile andare in un locale e trovare qualcuno con la maglietta di ET nella cabina telefonica, o con quella del cookie che dice "i love you" al latte, o con qualche altra manifestazione di originalità e wittiness trita e ritrita.
Morale, dove ci si può approvvigionare di magliette fighe?
Ovviamente non mi metterò a dare in giro i link dei siti che hanno sostituito Threadless nel mio cuoricino e nel mio armadio per evitare altri sputtanamenti, mi limiterò a indicare il solo LaFraise che tanto fa le edizioni limitate a pochi pezzi e che comunque non mi convince al 1001% (anche se la maglietta col faccione di Darth Vader che dice "Je suis ton geniteur biologique" è tanta roba, e cmq è out of stock e non la ristampano) e a bullarmi dei miei ultimi acquisti...pronti? Via!
Dalla foto col modello fintogay non si vede bene, ma è Kanye West che dice "Yo, i'm really happy for you, imma let you finish, but i have one of the best shirts of all time", e se non cogliete il riferimento il problema non è mio.
Questa la indosso rightnow (ma sono meno fintogay del modello), e il discorso sul riferimento è ancora valido.
Again, dalla foto non si legge benissimo ma c'è Han Solo con una chitarra e la scritta "Guitar Solo"; non posso farci niente, le magliette demenziali coi personaggi di Star Wars hanno su di me un fascino irresistibile.
Ultima, non ancora indossata per via del colore impraticabile durante i mesi caldi pena l'ascella pezzata in meno di un minuto, fa parte dell'altro set di magliette a cui non riesco a resistere: quelle sui ninja.
Last but not least, un presente per la mia signora, ovviamente in versione femminile:
Ora, il lettore sufficientemente witty e interessato probabilmente non ci metterà troppo a recuperare il sito da cui ho preso questi pezzi nuovi del mio guardaroba e a ricopiarmeli, ma se è così scaltro e intraprendente sono fiero di condividere delle magliette con lui/lei :)
Visualizzazione post con etichetta moda. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta moda. Mostra tutti i post
mercoledì 15 settembre 2010
martedì 2 febbraio 2010
Adidas Star Wars
Avere una donna shopaholic e fashion victim ha gravi lati negativi, che cerco di dimenticare pensando che negli ultimi anni ho acquisito e padroneggiato nozioni assolutamente indispensabili: per esempio, sono in grado di identificare correttamente un paio di Louboutin e uno di Marc Jacobs e ho sviluppato una certa dipendenza (ovviamente in forma più lieve) dalle collezioni Adidas Originals.
Ultimamente, infatti, la linea un po' più figa del brand con le three stripes rappresenta molto da vicino il mio stile, assolutamente non serioso ma sportiveggiante senza però scadere nel banale e anzi cercando di essere stylish, col risultato che il mio armadio pullula di capi col trifoglino...ma a sto giro si sono superati.
Per la gioia di ogni nerd che si rispetti, e anche per la gioia di tutti quelli che di recente si son messi a pensare che essere nerd sia "in", hanno presentato di recente una collezione ispirata ai personaggi e ai veicoli più carismatici dell'universo di Star Wars: molte cose sono decisamente maranza e pacchiane, tipo la felpa di Darth Vader con tanto di mantello, catena dorata e comandi di gommapiuma o le Micropacer con il faccione gigante di Han Solo, ma almeno tre o quattro paia di scarpe e una maglietta sono meritevolissimi.
O almeno, lo sarebbero se il prezzo non fosse proibitivo: per le scarpe più fighe, quelle degli X-wing qui sopra, si va ben oltre i duecento euroes e ciononostante è praticamente impossibile trovarle in negozio, visto che l'intera collezione viene venduta solo nei negozi Adidas Originals e quello di Milano non le aveva.
Morale, tanta soddisfazione per gli occhi ma anche un po' di scoramento per l'impossibilità di possedere tanta figaggine....fino alla sera del mio compleanno.
Da ieri sera, infatti, grazie alla dolce metà di cui a inizio post, sono un orgoglioso possessore di questa:
E sono molto soddisfatto, anche perchè proprio non me l'aspettavo :)
Ultimamente, infatti, la linea un po' più figa del brand con le three stripes rappresenta molto da vicino il mio stile, assolutamente non serioso ma sportiveggiante senza però scadere nel banale e anzi cercando di essere stylish, col risultato che il mio armadio pullula di capi col trifoglino...ma a sto giro si sono superati.
Per la gioia di ogni nerd che si rispetti, e anche per la gioia di tutti quelli che di recente si son messi a pensare che essere nerd sia "in", hanno presentato di recente una collezione ispirata ai personaggi e ai veicoli più carismatici dell'universo di Star Wars: molte cose sono decisamente maranza e pacchiane, tipo la felpa di Darth Vader con tanto di mantello, catena dorata e comandi di gommapiuma o le Micropacer con il faccione gigante di Han Solo, ma almeno tre o quattro paia di scarpe e una maglietta sono meritevolissimi.
O almeno, lo sarebbero se il prezzo non fosse proibitivo: per le scarpe più fighe, quelle degli X-wing qui sopra, si va ben oltre i duecento euroes e ciononostante è praticamente impossibile trovarle in negozio, visto che l'intera collezione viene venduta solo nei negozi Adidas Originals e quello di Milano non le aveva.
Morale, tanta soddisfazione per gli occhi ma anche un po' di scoramento per l'impossibilità di possedere tanta figaggine....fino alla sera del mio compleanno.
Da ieri sera, infatti, grazie alla dolce metà di cui a inizio post, sono un orgoglioso possessore di questa:
E sono molto soddisfatto, anche perchè proprio non me l'aspettavo :)
giovedì 22 gennaio 2009
Sentirsi anziani
Leggo da 02blog che hanno sgomberato il Cox 18 e la notizia mi fa veramente sentire old.
Ci sono stato giusto un paio di volte, di cui una perchè ci festeggiava il compleanno Lele Sacchi, ma l'altra mi è tornata in mente giusto qualche giorno fa.
Sarà sicuramente capitato a tutti voi di avere un amico fintointellettuale di quelli che ascoltano solo musica da fintointellettuali coi violini tzigani suonati in 7/8 su una base di basso guatemalteco suonato in 5/4 da un ex organista di una chiesa dell'Alaska...io ne ho svariati, ed è stato proprio uno di loro a portarmi al Cox 18 la prima volta, un buon 3-4 anni fa, a sentire un live.
Non mi è mica dispiaciuto quel live lì, era praticamente techno incazzata con metriche un po' più sbilenche e dubbeggianti, non proprio la mia tazza di tè ma diciamo che si lasciava ascoltare volentieri.
Passano gli anni, il mio carissimo amico fintointellettuale lo vedo un po' meno di prima perchè si è trasferito a Bologna e mi manca un sacco, e nel frattempo scopro che quella roba lì si chiamava dubstep e che adesso quel tipo lì, The Bug, pare sia la moda del momento per quelli veramente all'avanguardia che ascoltano la musica ggiusta.
Conclusione ottimistica: sono 3-4 anni avanti rispetto alla moda di quelli più avanti.
Conclusione pessimistica: sono di 3-4 anni più anziano dei ggiovani più avanti.
Per oggi facciamo gli ottimisti, và.
Ci sono stato giusto un paio di volte, di cui una perchè ci festeggiava il compleanno Lele Sacchi, ma l'altra mi è tornata in mente giusto qualche giorno fa.
Sarà sicuramente capitato a tutti voi di avere un amico fintointellettuale di quelli che ascoltano solo musica da fintointellettuali coi violini tzigani suonati in 7/8 su una base di basso guatemalteco suonato in 5/4 da un ex organista di una chiesa dell'Alaska...io ne ho svariati, ed è stato proprio uno di loro a portarmi al Cox 18 la prima volta, un buon 3-4 anni fa, a sentire un live.
Non mi è mica dispiaciuto quel live lì, era praticamente techno incazzata con metriche un po' più sbilenche e dubbeggianti, non proprio la mia tazza di tè ma diciamo che si lasciava ascoltare volentieri.
Passano gli anni, il mio carissimo amico fintointellettuale lo vedo un po' meno di prima perchè si è trasferito a Bologna e mi manca un sacco, e nel frattempo scopro che quella roba lì si chiamava dubstep e che adesso quel tipo lì, The Bug, pare sia la moda del momento per quelli veramente all'avanguardia che ascoltano la musica ggiusta.
Conclusione ottimistica: sono 3-4 anni avanti rispetto alla moda di quelli più avanti.
Conclusione pessimistica: sono di 3-4 anni più anziano dei ggiovani più avanti.
Per oggi facciamo gli ottimisti, và.
Iscriviti a:
Post (Atom)






