- Sono un nerd, in quanto tale mi stufo in fretta
- Sono un dj, mi piace avere il controllo totale della musica
Primo, gravissimo difetto: nessuno dei due ha LA feature fondamentale di qualsiasi player musicale, ossia la possibilità di skippare all'interno delle tracce.
Mediamente, per tenermi al passo con le nuove uscite, le raccomandazioni e le idee che mi vengono in mente, ascolto una buona cinquantina di tracce al giorno (con picchi di 350 tracce nuove scremate e archiviate in un paio d'ore), per cui ho assolutamente bisogno di poter sentire le tracce "al volo" considerandone solo i tratti essenziali anzichè dovermele sorbire per intero; oltre a questo, visto che presto molta più attenzione all'ascolto "con la pancia", se i pochi secondi di attenzione che riesco a dedicare a una traccia li perdo tutti nell'inutile intro perchè non posso skippare magari cestino roba interessante.
Entrando in dettaglio nel merito di ciascuno dei due gran fenomeni recenti, di Last.fm detesto la storia dei similar artists che viene presentata come la vera rivoluzione musicale sia da loro che da Pandora: oltre agli evidenti limiti tecnologici di un sistema ancora in fase sperimentale e quindi da affinare, che fanno sì che spesso e volentieri gli artisti proposti non c'entrano una beata mazza con quello che l'utente aveva richiesto, mi sfugge perchè se io ho in mente di sentire roba di un artista dovrei volerne sentire degli altri.
Esempio banale: ho voglia di piattini roteanti con lo swing a stecca, chiedo a Last.fm di Todd Terry...e lui mi propina i ridicoli bonghi&trombette (tm) dei Masters at work.
Al di là dell'irritazione per l'utente, la cosa mi pare anche estremamente umiliante per gli artisti, che vengono di fatto privati della propria unicità e buttati in un unico calderone che accomuna patate con carote e, spesso, pupù con cioccolata Lindt.
Morale, sempre per il discorso che pretendo di avere in mano io il controllo della situazione musicale, Last.fm che il controllo me lo ruba è assolutamente bocciato in favore di altre applicazioni come Orb, che mi mette a disposizione everywhere la mia collezione di mp3 (e non solo, vedi qui) oppure, se mi vien voglia di sentire qualcosa che non ho in archivio, il caro, vecchio, banale Youtube, che funge da dio anche come archivio musicale.
Capitolo Muxtape: l'avrei apprezzato molto se avesse consentito di fare le cassettine partendo da un archivio di mp3 già presente (e magari anche adeguatamente fornito di musica seria, non solo commercialate), invece ho scoperto che le tracce per la cassettina vanno uploadate dal proprio pc.
Qualcuno è in grado di dirmi che differenza c'è per me, allora, rispetto a prendere i dischi, registrare un mixato di un'oretta e pubblicarlo come podcast?
Le differenze le elenco io:
- Il divertimento di un'ora ai piatti e quello di un'ora di upload di file non sono neanche lontanamente comparabili
- Moltissime delle tracce che ho su vinile non le ho anche in mp3, per cui dovrei procurarmi gli mp3 o ripparmi i vinili per poter usare Muxtape in maniera sensata
- Pubblicare i mixati come podcast ha il valore aggiunto, rispetto alla fila di tracce di Muxtape, della mia straordinaria :D abilità di mixaggio & proficiency nell'uso del soundbite etc. etc., insomma di quella fantomatica abilità del dj per cui un mixato "tutto" è migliore della somma delle parti che lo compongono
Se proprio voglio sentire cosa piace agli altri, cosa suonano e in definitiva farmi guidare musicalmente da qualcun altro per un'oretta o più (che ha cmq i suoi ovvi lati positivi, per questioni di serendipity), c'è sempre livesets.com, mi prendo un live, magari pure con la tracklist per i momenti di serendipity sopracitati in cui sento qualcosa che mi piace e voglio procurarmelo, et voila, anche Muxtape è reso inutile.
Sono molto gradite opinioni contrarie alla mia che riescano a farmi capire la vera utilità di Last.fm e Muxtape, perchè sinceramente davvero non capisco il motivo di tanta hype per due applicazioni su cui il mio giudizio, per ora, oscilla tra l'inutile e il fastidioso.