Quando stai dormendo e ti svegli da un sogno, di solito c'è sempre un attimo di smarrimento in cui realizzi che, appunto, "era solo un sogno", e da lì in poi dipende da quanto violento è stato il risveglio: a volte capita che il timing del risveglio sia sbagliato, tipo perchè suona la sveglia o perchè magari è domenica e ci si sveglia con troppa calma, e va a finire che di cosa stavi sognando non ti ricordi niente e magari passi la giornata a cercare di ricordarti cos'era, senza successo.
A volte invece capita che ti svegli col timing giusto e rimani un po' in dormiveglia cercando, a cavallo tra il conscio e l'inconsco, di proseguire il sogno, anche se il risultato non è quasi mai soddisfacente; la cosa, tra l'altro, capita anche quando ti svegli di soprassalto per un incubo spaventoso, che ti fa restare terrorizzato col lenzuolino sopra la testa fino a quando crolli di nuovo in un sonno profondo, con buona pace della sveglia che suonerà di lì a poco.
Di solito mi capita di svegliarmi in uno stato così emotivamente pesante solo quando mi sveglio all'improvviso da un incubo e il terrore mi assale e mi attanaglia per il tempo successivo al risveglio, ma c'è anche un altro caso, che mi è successo stanotte: mi sveglio ridendo a crepapelle e poi realizzo che sto ridendo come un pazzo a letto, da solo.
E' un caso rarissimo, e devo dire che il mio subconscio ha anche un senso dell'umorismo particolare.
Stanotte a farmi crepare dal ridere è stata la seguente situazione: ero a un matrimonio, non sono sicuro che fosse il mio ma non credo (anche se ero in imbarazzo per non essere vestito sufficientemente elegante, un chiaro riferimento a questo evento della mia vita passata), e durante la funzione prendeva la parola mio zio, fratello di mio padre, eccezionalmente vestito in stola cardinalizia viola, orecchini di feltro (?) in tinta e lunghissima barba a punta tipo David gnomo, per dire che "insomma, che matrimonio è se non cantiamo?" e invitare tutti a cantare questa grandissima hit:
(L'interpretazione è aberrante, ma youtube non offriva di meglio)
Ora, io non so se mi preoccupa di più mio zio con gli orecchini di feltro, aver sognato "Camminerò", oppure essermi svegliato ridendo di gusto :D
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venerdì 25 settembre 2009
venerdì 20 giugno 2008
Metadreaming
Fatti strani.
Già non capita quasi mai che la mattina mi ricordi cos'ho sognato, ma a sto giro me lo ricordo pefforza perchè ha veramente dell'incredibile.
Non so ancora chiaramente come siano andate davvero le cose, fatto sta che in un sogno, stanotte, ho raccontato a due persone diverse di aver fatto un altro sogno, che mi ricordo perfettamente, se non addirittura meglio.
Nel sogno nel sogno (non è un errore), decidevo di andare e tornare da Sydney in giornata.
Appena sceso dall'aereo, mi fiondavo in spiaggia per surfare nel pacifico e, dopo un pò di tempo in mare a farmi cullare dalle onde sul mio materassino realizzavo che - fatto strano - non c'era nessuno, nè in acqua nè sulla spiaggia, che aveva un look & feel molto desertico.
Tornato all'ingresso della spiaggia, realizzavo che non c'era in giro nessuno perchè avevo fatto casino col fuso orario ed erano le 4 di mattina (nota personale: una cosa del genere mi è già successa, anni fa, dal vero...don't ask), per cui l'unica soluzione per ingannare il tempo era aiutare il custode della spiaggia a sistemare i lettini.
Non ho assolutamente alcuna idea su possibili interpretazioni di questo sogno, ma la domanda che mi lascia veramente sconvolto è: questo sogno l'ho fatto veramente oppure ho solo sognato di raccontarlo?
Se l'ho fatto veramente, come mai in un altro sogno ho dovuto raccontarlo a due persone diverse in occasioni diverse (rispettivamente, a un mio studente su msn e a Naph in un luogo non meglio identificato)?
E se no, perchè mi ricordo più distintamente il sogno di Sydney di quello che lo contiene?
Questi son veri misteri, eh.
Già non capita quasi mai che la mattina mi ricordi cos'ho sognato, ma a sto giro me lo ricordo pefforza perchè ha veramente dell'incredibile.
Non so ancora chiaramente come siano andate davvero le cose, fatto sta che in un sogno, stanotte, ho raccontato a due persone diverse di aver fatto un altro sogno, che mi ricordo perfettamente, se non addirittura meglio.
Nel sogno nel sogno (non è un errore), decidevo di andare e tornare da Sydney in giornata.
Appena sceso dall'aereo, mi fiondavo in spiaggia per surfare nel pacifico e, dopo un pò di tempo in mare a farmi cullare dalle onde sul mio materassino realizzavo che - fatto strano - non c'era nessuno, nè in acqua nè sulla spiaggia, che aveva un look & feel molto desertico.
Tornato all'ingresso della spiaggia, realizzavo che non c'era in giro nessuno perchè avevo fatto casino col fuso orario ed erano le 4 di mattina (nota personale: una cosa del genere mi è già successa, anni fa, dal vero...don't ask), per cui l'unica soluzione per ingannare il tempo era aiutare il custode della spiaggia a sistemare i lettini.
Non ho assolutamente alcuna idea su possibili interpretazioni di questo sogno, ma la domanda che mi lascia veramente sconvolto è: questo sogno l'ho fatto veramente oppure ho solo sognato di raccontarlo?
Se l'ho fatto veramente, come mai in un altro sogno ho dovuto raccontarlo a due persone diverse in occasioni diverse (rispettivamente, a un mio studente su msn e a Naph in un luogo non meglio identificato)?
E se no, perchè mi ricordo più distintamente il sogno di Sydney di quello che lo contiene?
Questi son veri misteri, eh.
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