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venerdì 3 febbraio 2012

Cull.tv, MTV per il web duepuntozzèro

Per una serie di motivi che sarebbe lungo spiegare e che esulano dal contenuto di questo post (e che quindi potrebbe darsi si meriteranno un post a sè nei prossimi giorni, ma non prometto niente), negli ultimi giorni e realisticamente anche nei prossimi mi trovo ad entrare in contatto con una serie di startup del web duepuntozzèro, alcune di nessuna utilità, alcune magari carine ma legate a cose con cui c'entro poco e, raramente, alcune strafighe.

Fa senza alcun dubbio parte di quest'ultimo sottoinsieme Cull.tv, che si spaccia per la music television definitiva: in buona sostanza, fa tutte quelle cose di serendipity musicale che in tantissimi hanno sempre promesso e mai realizzato, da last.fm a Youtube disco, ma in maniera (pare) funzionante e con una serie di valori aggiunti.

Il primo e più evidente è che anzichè usare gli stream audio delle tracce, come già fa per l'appunto Youtube disco, usa i videi di Youtube, ma solo ed esclusivamente in full screen, col risultato che è piacevolissimo da tenere sul secondo monitor a farti compagnia mentre lavori/cazzeggi/scrivi questo post.

Ma non solo: seguendo un'altra delle grosse mode del momento dei social media, Cull.tv fa anche da strumento di content curation, permettendo a ciascun utente di crearsi i propri canali televisivi (il mio è qui) in cui includere i videi da diffondere al mondo: ovviamente ci sono dei "featured channels", ma ça va sans dire che il canale più figo di tutta la televisione Cullata è "Raibaz's tips", che finalmente raccoglie in un posto unico e di facile utilizzo tutte le cosine che ascolto, che mi va di condividere e che fino a ieri erano disperse per l'ampio e variegato mondo dei social network, mentre ora sono a disposizione di grandi e piccini in maniera rapida, indolore ed efficace.

Figata, insomma :)

giovedì 15 novembre 2007

Palinsesti...

Ok, so che parlare male della programmazione dei palinsesti italiani (e in particolare di quelli Mediaset) è come sparare sulla croce rossa, però a sto giro Canale 5 ha fatto una mossa veramente bislacca: ieri sera ha trasmesso l'ultimo episodio della terza stagione di dr. House, contenente un season finale abbastanza drastico - i 3 collaboratori di House abbandonano l'ospedale, chi per dimissioni chi per licenziamento - e subito dopo il secondo episodio della seconda stagione, in cui Foreman, Chase e Cameron sono ancora al loro posto.

A parte il disordine mentale che immagino abbia provato lo spettatore medio (ma non se ne erano andati?), immagino cosa succederà quando verrà trasmessa, immagino l'anno prossimo, la prima puntata della quarta stagione, in cui effettivamente i 3 non sono più nel team di House (che fine hanno fatto?)...

Si sa, House in questo momento è la gallina dalle uova d'oro di Mediaset, prova ne è anche lo spostamento da Italia 1 all'ammiraglia Canale 5, ma volerla spremere così snaturando il "continuum temporale" della serie mi ha veramente irritato...che poi, perchè non trasmettere il primo episodio della seconda stagione ma subito il secondo? Voglio sperare che, ora che non c'è materiale nuovo da trasmettere, Mediaset non adotti l'approccio "greatest hits" trasmettendo episodi sparsi e mandando definitivamente a farsi fottere il senso delle trame che durano più di un singolo episodio...cmq, io da domani mi scarico le puntate nuove della quarta stagione (sperando che lo sciopero della WGA non faccia troppi danni) e affanculo la tv generalista italiana una volta di più :)

martedì 31 luglio 2007

PVR (aka, "fotti il palinsesto")

Leggo oggi sul blog di NetTv che Sky e Sony hanno stipulato un accordo per la vendita di contenuti on-demand da trasferire via wi-fi sulla PSP; la notizia costituisce un ottimo pretesto per commentare un po' l'argomento (vastissimo) dell'evoluzione del medium televisivo, su cui avevo in mente di scrivere qualcosa già da tempo.

Finalmente, come i veri "futurologi" (no, non Roberto Vacca) avevano annunciato da tempo, sembra prendere piede la tendenza verso l'on-demand: il ventaglio di offerte che consentono di vedere i contenuti quando si preferisce e non quando lo impone il palinsesto della tv generalista è estremamente ampio e va dai canali di Youtube (magari + Apple TV), al TiVo, a MySky, ai decoder DTT col PVR (Personal Video Recording) e probabilmente a molte altre soluzioni che ignoro, ma una ha attirato particolarmente la mia attenzione.

Si tratta di vCast, sistema di PVR completamente web-based che unisce quindi caratteristiche di Youtube e delle soluzioni "fisiche" come il TiVo: consente, infatti, di programmare la registrazione di uno dei canali disponibili gratuitamente sul DTT (quindi tutti quelli della tv analogica più qualche altro, tra cui BBC world, la RTL tedesca e l'indispensabile Telepadrepio) specificando data, orario e, soprattutto, il formato di compressione tra iPod, PSP, 3gp e mov.
Poco dopo la conclusione del lasso di tempo indicato, il sistema metterà a disposizione un comodissimo podcast per scaricare la registrazione...very easy ;)

Morale, la programmazione dei palinsesti (e la conseguente controprogrammazione delle reti concorrenti) pare destinata a sparire in favore di un palinsesto "autogestito" da parte degli utenti...sarà così? Chi vivrà vedrà....