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martedì 8 gennaio 2013

Anno nuovo, parole nuove

Se siete passati da queste paggine in qualche momento della storia vi sarete probabilmente accorti che mi piace scrivere di cose della musica elettronica di noi giovani.

A furia di farlo, viene naturale fare amicizia con altri personaggi che condividono la stessa passione e che magari la mettono in pratica anche a livelli un po' più alti di quello, amatoriale e dilettantistico, a cui si è abituati qui, e siccome pare che le cose che scrivo abitualmente non siano del tutto folli (o almeno, non quanto sembrerebbe) a volte capita anche che si combini qualcosa insieme.

E' capitato quando alcune mie parole sono finite su un giornale cartaceo, capita spesso e volentieri con gli amici di zero.eu, e ora, sempre tramite quel sant'uomo di Damir Ivic che già mi aveva chiesto di scrivere sul Mucchio, è capitato con Soundwall, che volendola vedere un po' ottimisticamente e ad ampio respiro è una sorta di ResidentAdvisor italiano.

Alle volte sono stato un po' critico nei confronti di qualche errore di gioventù del team, ma ho avuto modo di parlare con i fondatori e il progetto che hanno in mente è piuttosto interessante, per cui mi fa piacere provare a dargli una mano, anche perchè dal mio punto di vista è anche un modo per accedere a un sacco di musica nuova e per avere la possibilità di parlare con alcuni dei miei artisti preferiti, tipo Lusine che adoro e che mi ha fatto un sacco piacere intervistare per il mio primo post.

"E questo blogghe?"

Continuerà a vivere la propria vita, coi podcast settimanali che (giuro) dovrebbero ripartire da lunedì prossimo e una serie di altre cose, ovviamente, visto che ormai ci sono affezionato, per cui i miei tre lettori abituali possono non aver nulla da temere.

Per intanto, io continuo a scrivere parole di musica, che mi piace, e spero non dispiaccia anche a voi che leggete; se dovesse dispiacervi, come si suol dire, zzivostri.

lunedì 10 settembre 2012

Mixeeba, il referral program facile facile per gli mp3

Mettiamo caso che tu nel tempo libero abbia sviluppato un'applicazione web molto figa per ascoltare della musica in streaming ma che sia un po' più intelligente dei singoli last.fm e simili, che quindi ti faccia sentire delle cose che davvero assomigliano a quello che gli hai chiesto anzichè quello che la follia degli utenti taggatori ha prodotto.


(Ovviamente stiamo parlando di un caso, non è che io l'abbia fatto veramente)

Mettiamo caso che una volta sviluppato tutto ciò tu abbia voglia di offrire un servizio in più ai tuoi utenti che magari ti faccia anche portare a casa un paio di eurini ogni morte di papa; chessò, vorresti che fosse possibile che un utente scopre della musica che gli piace, se la vuole comprare e ha sottomano il link diretto per acquistarla dal suo store preferito e magari a te arriva pure qualche centesimo di referral.

Bellissima idea, ma qual'è lo store preferito dell'utente?
E in che lingua?
E come fai a cercare proprio quella traccia lì che lui sta ascoltando?

Potresti metterti a guardare la documentazione di alcuni dei referral program dei principali negozi di mp3, ma diventeresti scemo tempo zero: quella di Amazon, ad esempio, è uno sbattimento fuori dal mondo, per cui decidi di accantonare l'idea fino a quando noti che Mixcloud fa esattamente la stessa cosa appoggiandosi a un servizio esterno, un tal Mixeeba.

Ordunque, Mixeeba è una sorta di meta-linkino di referral che, assegnando una classe css opportuna al titolo e all'artista di una traccia, se li olfa automaticamente e ti crea i link per Juno download, iTunes store (nella nazione giusta dell'utente!) e Amazon, dandoti anche un pratico strumentino coi grafici che mostrano quanti utenti hanno cliccato sui tuoi linkini, oltretutto a un prezzo più che modico, visto che si prendono il 10% della commissione che ti arriva dallo store, in sostanza mezzo centesimino sui pochi centesimini a traccia che arrivano.

Il tutto in tipo sei-sette righe di javascript.

Quando si dice che sull'internet le idee che funzionano sono quelle più semplici.

Usatelo tutti, usatelo con gioia, ma soprattutto usate il mio magico servizio musicale e comprate gli mp3 da lì, così divento ricchissimo e felice.

venerdì 5 marzo 2010

Peoplesound regala un iphone

Noi ragazzi di gentesuono siamo animi nobili e ci teniamo che voi ggiòvani sappiate come vanno veramente le cose, vogliamo che le proviate sulla vostra pelle perchè sviluppiate il vostro pensiero critico in maniera autonoma, senza prestare attenzione a quello che dicono sedicenti guru e voci di corridoio.

Lo sappiamo che convertirsi al verbo dell'unico vero sistema operativo per smartphone, quello col robottino verde, è una decisione che per alcuni potrebbe essere sofferta e complicata, e che per rendersi conto dell'assoluta superiorità di Android è necessario conoscere anche le alternative, per capire come non ci sia storia e uno smartphone Android sia l'unico modo per godersi la rete in mobilità.

E' per questo, per offrirvi la possibilità di toccare con mano la via sbagliata risparmiando almeno una parte dell'infinità di soldi che richiede, che abbiamo aperto un contest:


Il funzionamento è semplicissimo, basta avere un account su peoplesound e invitare più amici possibili: se almeno venti di questi accetteranno l'invito e creeranno anch'essi un account, parteciperete all'estrazione di uno di quegli smartphone sbagliati, quelli con la mela bacata.

Ma non solo: si vince anche un netbook, un buono acquisto da 100 euro e, soprattutto, ci si diverte un sacco a giocare con gentesuono :)

(Nota: non garantisco al 100% che il motivo reale del contest sia l'evangelizzazione e la diffusione della lieta novella che l'iphone è paccottiglia come il resto dei prodotti Apple, ma che lo si vince è vero, eh!)

lunedì 15 febbraio 2010

Youtube Disco: la radio di last.fm che funziona?

Quando ancora era aperta, prima che chiudesse, la radio di last.fm non mi entusiasmava granchè, principalmente perchè qualunque cosa le chiedessi mi propinava roba che non c'entrava una fava, col risultato che dopo una decina di "skip", sei o sette "hate" e (nei casi migliori) una traccia che ben si sposava col mood che avevo chiesto al pessimo algoritmo, ogni volta che provavo a darle una chance la abbandonavo immediatamente.

Che poi, l'idea in sè di "mi dici un artista e ti faccio sentire quelli simili" non era neanche malaccio, se il concetto di "artisti simili" non fosse stato delegato interamente a una community di imbecilli che taggava come "electro" qualsiasi cosa avesse della cassa costringendomi a sentire i Justice quando chiedevo Villalobos, e infatti ecco che i ragazzi con la G, che di ricerca di keyword correlate ci campano, hanno incastrato un meccanismo simile nella loro radio locale, Youtube.

Youtube Disco, così si chiama il progetto, si propone di fare quello che avrebbe dovuto fare la radio di lasteffemme: si inizia dicendo il nome di un artista, e ci viene proposta una playlist di videi di tracce dell'artista richiesto e di un po' d'altri simili, ma simili veramente, tipo che a domanda "Villalobos" mi ha proposto False, Mathew Jonson, Pantytec e Luciano, no i Justice.

C'è pure l'opzione per sentire solo l'artista selezionato, altra feature che mancava a lasteffemme, ma soprattutto il player è quello di youtube, degnissimo (soprattutto nella sua versione labs in html 5) e con lo skip, il vero motivo per cui il player di last.fm faceva cagare perchè ti costringeva a sentire tutta la traccia fino alla fine o a skippare alla successiva.

Il progetto Youtube disco è ovviamente fresco di lancio e una sistematina non gli farebbe male, ma già così, per quanto mi riguarda, è molto meglio di com'era la radio di last.fm prima della chiusura.

giovedì 17 dicembre 2009

I canali di peoplesound

Scenario 1: hai un blò o un sito di notizie e vorresti ampliare il tuo parco di lettori, magari pure su dispositivi mobile, ma costruirti tutta l'infrastruttura per farlo è troppo sbattimento.

Scenario 2: sei un brand e vorresti comunicare coi tuoi (futuri) clienti adesso che c'è questa cosa del web duepuntozzèro che bisogna diventare amici di quelle armi di distruzione di massa che sono i social netuorcs, per cui hai chiesto al tuo cuggino informatizzato di farti la fan page su Facebook e magari pure l'account su Friendfeed su cui riversare automagicamente tutte le novità che ti riguardano, ma lo stesso cuggino ti ha detto che il futuro della rete sono i dispositivi mobàil, per cui stai per affrettarti a pagare milioni di miliardi di consulenza per "andare su mobàil" prima che lo faccia la concorrenza.

In entrambi i casi esiste una risposta rapida e indolore, che consente nel giro di un pimpumpam di avere i propri contenuti pubblicati su un sacco di dispositivi mobile (anche diversi tra loro, che nonostante l'aifòn il mondo mobile è ancora un po' tipo Babele) oltre che di allargare il bacino d'utenza sul web: basta creare un canale su peoplesound.

Per farlo, è necessario avere un account registrato su peoplesound e andare alla pagina del tool di gestione dei canali, a cui ci si può loggare con lo stesso account e da lì, nel giro di qualche click più il tempo di approvazione del canale, voila! si va su mobàil.


Tanto per fare un esempio a caso, questo blò ovviamente ha già un canale su peoplesound, ma per gli utenti ce ne sono già un sacco e ciascun utente può scegliere se ricevere ogni nuovo post dei canali che segue via sms, via mail, o anche solo averli aggregati nella propria home page, à la Friendfeed.

E' tutto? Ovvio che no.

Si sa che quando si va su mobàil è necessario creare dei contenuti appropriati, e peoplesound permette di farlo usando il tool di cui sopra...ma e se fossi un blogger pigro, o lo svogliato brand dello scenario 2, o semplicemente avessi già un feed RSS coi contenuti che voglio mobàilizzare?

peoplesound consente pure questo: è sufficiente passargli l'url del proprio feed RSS e a ogni nuovo post apparirà uno status update su peoplesound, contenente anche gli elementi multimediali del post originario, siano essi foto, videi o emmepitrè.

Morale, visto che ovviamente è tutto aggratise e che il tempo richiesto è dell'ordine dei tre-quattro-cinque minuti, val la pena di provare e magari, già che si è lì, di farsi un giro su peoplesound, che val la pena.

(disclaimer: peoplesound non mi ha pagato per scrivere questo post, anche se mi paga per svilupparlo...in realtà il parser dei feed RSS l'ho scritto io e ne sono discretamente fiero, per cui avevo voglia di parlarne :))

mercoledì 25 novembre 2009

Peoplesound candidato ai Mashable Open Web awards!

Mashable è uno dei siti più autorevoli al mondo in tema di social media; annualmente, da un paio d'anni, indice gli  Open Web Awards, che sono un po' tipo quelli della blogosfera italiana ma meno provinciali e più technology-oriented, del tipo che di solito tra i vincitori al posto di Beppe Grillo c'è Facebook e Google ma anche Last.fm, Netvibes e cose così.

La notizia bomba del giorno è che agli OWA di quest'anno c'è una sola realtà europea in nomination, ed è il progetto con cui attualmente mi guadagno la pagnotta :)


mashable 300x250

Ok che è nominato come "Best social network Iphone app" e io con l'Iphone app, almeno per ora, c'entro pochino perchè faccio altre cose, ma faccio comunque parte del team di sviluppo, per cui peoplesound è comunque roba (anche) mia.

Quindi, cortesemente, votate tutti una volta al giorno (solo perchè di più non si può) da qui al 15 dicembre, basta cliccare sull'immaginina quissù o andare a questo link, e magari diffondete pure il verbo della nomination agli award usando questa magnifica paginina made by me coi widget da embeddare :)

giovedì 3 settembre 2009

Sulla motivazione



Ottimo video di un talk di Dan Pink al TED che spiega come il modello di motivazione "standard", fatto di bastone e carota, sia dannoso per chi debba fare compiti che richiedano un minimo di abilità cognitive, per le quali sarebbe invece meglio un modello di motivazione intrinseca anzichè estrinseca, basata su tre fattori, "autonomy", "mastery" e "purpose" che sono alla base di modelli tipo quello di Wikipedia.

Il talk, per motivi di tempi del TED, parla solo dell'autonomy, ma vale veramente la pena di perdere un quarto d'ora a vederlo.

mercoledì 12 agosto 2009

Ok, Facebook ha comprato Friendfeed, e ora?

In questi giorni di nullafacenza estiva la rete non parla d'altro che della recente acquisizione bomba da parte di Facebook, che si è comprata per una cifra relativamente bassa (si parla di meno di 50 milioni di $, la maggior parte dei quali in azioni) non solo il miglior social network in circolazione attualmente, ma anche un team di ingegneri coi controcoglioni: tanto per dirne un paio, uno è quello che ha 'fatto' GMail, uno ha 'fatto' GMaps e un altro era il responsabile di GTalk...può bastare, direi :)

Si, ma e ora?

Scoble è ottimista, e tanto basta per accendere una minima scintilla di ottimismo anche in me, anche se ignorare il marasma di commenti negativi alla notizia, raccolti anche - ma non solo - nel thread ufficiale su FF, è ostica, come pure è ostica immaginarsi che possa arrivare qualcosa di buono dall'integrazione col social network dei test imbecilli, di Mafia Wars, dei gruppi "quelli che parcheggiano" etc.

Staremo a vedere, intanto questo video (via Phonkmeister) fotografa a dovere la situazione:




(Memorabile "Don't worry, we still have Plurk" :D)

giovedì 30 aprile 2009

4chan pwns de interwebz, again

Se sei un utente di Internet (e lo sei, perchè stai leggendo qui), è poco probabile che tu sappia cos'è 4chan.

D'altronde, se sei un utente di Internet è facile che tu abbia visto il video di Chocolate rain di Tay Zonday che attualmente sta a 36 milioni di visite, qualche lolcat , o addirittura che tu sia stato Rickrolled; quello che forse non sai, è che il posto in cui tutte queste cose (e un sacco di altre) hanno avuto origine è 4chan.

4chan, fondamentalmente, è un sito bruttissimo da vedere, con un'interfaccia grafica terribile e pieno di banner NSFW, per cui se stai leggendo dall'ufficio o da qualunque posto in cui qualcun altro potrebbe vedere il monitor e pensare male di te magari lascia stare.

"Ok, ma cos'è?"

E' un forum che permette di postare in maniera anonima.

"Wow, bellammerda, e quindi?"

E quindi è il posto che meglio di tutti incarna l'ideale anarchico e autoregolamentante di Internet come intelligenza collettiva, con in più il vantaggio di una base di utenti molto MOLTO estesa, al punto da aver realizzato un'altra impresa spettacolare dopo il buco della casella postale di Sarah Palin: l'ownage completo globale e totale di una classifica (una volta) rispettabile come quella delle 100 persone più influenti del mondo secondo Time.

Grazie all'esagerata mole degli utenti volenterosi, quindi, l'uomo più influente del mondo è moot, fondatore di 4chan, ma la vera supermossa che dà l'idea del dominio totale degli idiots è il posizionamento di tutti i primi 21 posti: leggendo di seguito le iniziali, infatti, si legge "Marblecake also the game", dove "Marblecake" oltre a essere un termine moderatamente scurrile è anche uno dei canali di IRC da cui ha avuto origine uno dei tanti memi resi famosi da 4chan, quello del videomessaggio a Scientology.

Morale, pare che la persona più influente del mondo secondo Time sia l'intelligenza collettiva della rete: per come la vedo io, è il risultato più rivoluzionario che ci potesse essere, oltre che, a conti fatti, l'unico possibile.

giovedì 26 marzo 2009

Sulla chiusura di last.fm

La notizia di ieri è che last.fm chiude.

O meglio: secondo il signor last.fm non chiude, ma diventa a pagamento per tutti tranne tedeschi, inglesi e americani, oltretutto a una cifra non esattamente popolare dato che 3€ al mese sembrano pochini ma all'anno è più di un account Flickr pro.

Come ho già scritto altre volte, non ero un gran fan della radio di last.fm più che altro per il suo pessimo gusto e la sua scarsissima abilità nel proporre all'ascoltatore quello che realmente vuole sentire (tanto per fare qualche esempio: chiedi i Massive Attack e ti dà Jamiroquai, chiedi Marco Carola e ti dà David Guetta), ma recentemente avevo iniziato a usarla un po' più attivamente grazie alla condivisione delle tracce "loved" su Friendfeed che di solito costituiscono begli spunti di discussione e, effettivamente, dopo un po' di tempo dedicato al training del software a colpi di retagging aggressivo e di "non azzardarti mai più a propormi questa merda" ero riuscito a trasformare la radio in qualcosa che si avvicinava al limite dell'utilizzabile attestandosi circa su una canzone ascoltabile ogni 4-5.

Non mi interessa più di tanto la polemica sull'atteggiamento di last.fm, anche perchè è evidente che trasuda scorrettezza da tutte le parti non solo per la differenziazione dei costi per gli utenti ma anche perchè dopo anni in cui tutti noi abbiamo fornito gratuitamente tutti i dati dei nostri scrobbling e della nostra attività e ci siamo sorbiti un sito imballato di banner pubblicitari non è gentilissimo saltare su a pretendere 36 euro all'anno...quello che mi interessa è analizzare il panorama delle alternative, che definire "desolante" è fargli un complimento.

C'è blip.fm, che ha un database ridicolo e che non ha nè il tagging nè la possibilità di escludere le canzoni o aggiungerle alle proprie preferite, funziona in base alla speranza (spessissimo vana) che i propri amici abbiano voglia di blippare qualcosa di valido e poi, suvvia, l'idea di chiamare dj uno che blippa le tracce è blasfemia allo stato puro.

Ieri ho sentito parlare molto di Deezer come possibile alternativa a last.fm e ci ho fatto un mezzo giro oggi, ho visto che il grosso degli utenti è francese e che quindi le cartelle e le radio techno e house sono imballate di David Guetta, Laurent Wolf e Bob Sinclar, mentre la ricerca standard per valutare la qualità di un database musicale ("Kevin Saunderson") ha fallito miseramente...bocciato.

Altre alternative? Per il momento pare nessuna.

La speranza è che la massa di utenti orfani di last.fm se ne esca con qualcosa in grado di sostituirlo, oppure, in un mondo eticamente corretto, trovi un modo per aggirare la stupida limitazione territoriale sul costo consentendo a tutti di pagare last.fm quanto effettivamente vale, che forse non sarà proprio zero ma di certo è moooooolto meno di tre euro al mese.

Edit dopo aver dato un'occhiata ai commenti, ora chiusi, del post originale sul blog di last.fm: un'ottima idea per controbattere a questo atteggiamento folle, che invito chiunque passi di qui a realizzare, è non tanto disattivare lo scrobbling di tutte le proprie tracce in modo da privare il servizio della linfa vitale (i dati degli ascolti degli utenti), ma piuttosto fornire della linfa vitale sbagliata, ritaggando le canzoni con tag clamorosamente sbagliati (l'autore del commento suggerisce tipo taggare Britney Spears come "metal") in modo da rendere il servizio ancora più scadente di quanto non sia già ora grazie proprio agli utenti che taggano a caso.

Voglio vedere chi avrà il coraggio di pagare 3€ al mese per una radio a cui chiedi Kevin Saunderson e ti dà i Ricchi e poveri :)

martedì 17 marzo 2009

Capolavoro

Non ci voglio credere che sei arrivato qui, il che ti qualifica come conoscitore della grande rete, e non conosci Spinoza, per cui non sto a dilungarmi troppo sul fatto che sia il centro di raccolta della meglio satira che si trova in giro attualmente, grazie al genio del (degli) autori e di tutti quelli che collaborano al forum aggiunto di recente...il motivo per cui ho sentito il bisogno di parlarne in un post, oggi, è che sto veramente morendo dal ridere:

I problemi per l'Africa non finiscono mai. E oggi arriva anche il Papa.

Benedetto XVI in viaggio per l'Africa: "Porto Dio". Stupore in Vaticano per un lieve fraintendimento.

Ed è così praticamente tutti i giorni :D

giovedì 12 marzo 2009

Doppio link

Il primo è un lungo articolo di Metaphilm che spiega come Tyler Durden e l'anonimo protagonista di Fight club in realtà siano.....



E la cosa più incredibile è che alla luce di tutte le osservazioni fatte nell'articolo è anche un'idea che sta in piedi.

Il secondo invece porterà via almeno mezza giornata: The Daft Punk console è un flashino con tutti i sample vocali di "Harder, better, faster, stronger" lanciabili via tastiera...io ci ho perso un gran bel po' di tempo giocandoci con questo in sottofondo:

martedì 25 novembre 2008

Captcha bislacchi

Visto che i captcha sono fatti con lettere a caso, statisticamente c'è una possibilità che escano parole di senso compiuto; a sto giro, però, il captcha di blogspot si è superato:

giovedì 6 novembre 2008

Firma per i mondiali di rugby in Italia!

Allora, c'è una possibilità, non so quanto realizzabile però comunque possibile, che nel 2015 o nel 2019 i mondiali di rugby siano in Italia.

Per agevolare la scelta dell'International rugby board, l'associazione Italian Haka ha indetto una petizione e creato il sito relativo in modo da raggiungere un milione di firme e far capire all'IRB che è cosa buona e giusta organizzare un mondiale di rugby qui.

Ora, non serve che stia a raccontare di che figata sarebbe avere i mondiali di rugby qui perchè la cosa mi sembra assolutamente evidente...non so quanto sarà facile arrivare a un milione nè quanto questo potrà davvero influenzare la decisione dell'IRB, ma io ho firmato volentieri e credo dovrebbero farlo tutti, visto che comunque male non fa e anzi potrebbe contribuire ad avere qui in Italia il terzo evento sportivo più grande del mondo dopo le olimpiadi e i mondiali di calcio (almeno, Italian Haka dice che è il terzo, non so se sia vero ma è comunque un evento che mi fomenterebbe non poco :))

lunedì 20 ottobre 2008

Mozilla tributa un doveroso omaggio a un personaggio storico italiano

E' uscita la prima beta (pare assolutamente incompleta e inutilizzabile) del browser mobile di Mozilla, il cui nome è un evidente omaggio a una figura imprescindibile della storia dell'arte italiana e mondiale:

 
Complimenti alla Mozilla foundation quindi, nonostante l'errore ortografico che mostra che anzichè la locandina
 
 
Si sono soffermati più sul contenuto artistico dei film.


venerdì 19 settembre 2008

International Talk Like a Pirate Day

Quante cose si imparano su Infernet.

Ti svegli e leggi questo post sull'Official Google Blog, in cui Mountain View informa che siccome uno dei loro obiettivi è rendere disponibili i propri servizi a più persone possibili, e che si sono accorti di un aumento di popolarità nelle ricerche in lingua dei pirati, hanno deciso di aggiungere alle lingue supportate anche il Pirate talk.

Il primo aprile è lontano, per cui pensi che faranno sul serio e che siano veramente una manica di dementi...poi apri Friendfeed, che finalmente ha rilasciato la nuova versione che prima era in beta, e fai caso al logo:


A questo punto, non può più essere un caso isolato di coglionaggine da parte di quelli di Google, per cui scopri che oggi è l'international talk like a pirate day, la giornata internazionale della lingua dei pirati.

Poi pure Pearls before swine pubblica una strip a tema, e allora decidi che è veramente il caso di procurarsi un pollo di gomma con la carrucola in mezzo ed esercitarsi nei duelli a insulti.

"Molto appropriato. Combatti come una mucca."

martedì 2 settembre 2008

Google chrome

Ne stanno parlando tutti, quindi non mi dilungherò eccessivamente a raccontare la rava e la fava di webkit, della virtual machine per javascript sviluppata ad hoc, dell'uso di un thread separato per ogni tab e blablabla...quello di cui mi interessa parlare è la reazione che sto percependo da parte della comunità online, che mi pare tutt'altro che positiva.

Il commento scazzato più gettonato è "che palle, un altro browser su cui testare le pagine", seguito a ruota da "che facce di merda, foraggiano la Mozilla foundation e poi gli fanno concorrenza" e da "che bisogno c'è di fare un browser, tanto c'è già IE per gli utenti ignoranti, Firefox per quelli scaltri, Opera per quelli esotici e Safari per gli integralisti del mac".

Ora, sono critiche che in effetti potrebbero non essere prive di fondamento, soprattutto quella dello sbattimento di dover testare su un browser in più, come se IE, Firefox e Opera non fossero abbastanza (Safari lo tralascio volutamente, se un utente è integralista mac non è mica un problema mio), ma in un momento come questo in cui, a mio avviso, i due browser principali si stanno avvicinando molto come features offerte e quindi la browser war si sta un po' affievolendo, l'ingresso di un nuovo competitor, oltretutto bello grosso, non può che fare bene.

Poi ovvio, ci vorranno anni e anni prima che chrome arrivi a una quota di mercato sensata, se mai ci arriverà, ma io sono sempre contento quando vedo del software nuovo made in G :)

lunedì 1 settembre 2008

Italy Gig List chiude

Uno dei punti di riferimento per chi come me non ha grossi problemi a fare trasferte di ore per andare a sentire la musica che preferisce abbandona la scena.

Ho conosciuto, di sfuggita, il signor Italy gig list l'anno scorso, all'infausta serata con gli Underground Resistance, Derrick May e Stacey Pullen al Palaisozaki, rovinata da un'organizzazione approssimativa e dal coinvolgimento di staff di bassa lega - ovviamente me l'ha presentato Capitan KK che tutti conosce - e, come era lecito aspettarsi, per quel mezzo secondo in cui l'ho visto mi ha dato l'impressione di essere uno della "vecchia guardia", proprio come il KK e quei pochi altri che pur essendo ben oltre la trentina si fanno senza problemi trasferte di ore per andare a sentire del tunz tunz...quelli che il mio amico Fede chiama la Techno-inps.

Forse anche nella sua età ormai troppo distante da quella degli abituali frequentatori di club e parties italiani è da ricercare la motivazione del suo ultimo comunicato, che riporto per intero perchè è assolutamente condivisibile, almeno in alcuni punti:
'IT'S NOT FUNNY ANYMORE'
(Husker Du)
era un po di tempo che cercavo di farmi ritornare in mente le motivazioni per cui mandare avanti questa cosa.
piu' pensavo, piu' capivo che non ne valeva veramente piu' la pena.
infatti, la missione e' conclusa.
conclusa per evaporazione dell'obiettivo: quello di diffondere informazione riguardante una 'scena'.
perche' la 'scena', cosi come conosciuta, intesa e vissuta dallo scrivente per molti anni, non esiste piu'. morta per spappolamento.
per essere leggermente piu' preciso, la 'scena' si e' trasformata, nella sua maggior parte,  in una misera, noiosa, ripetitiva fino alla presunzione, fatua, conservatrice e bigotta, falsa, straprovinciale, assopita, rinbambita, babbea imprenditoria da strapazzo con le pezze  al culo.
a cascata, quello che la 'scena' offre sono in grande maggioranza banalita', concerti banali, dischi banali, discorsi banali, idee banali, personaggi banali . qualche mese, se va bene, e  poi evaporano senza lasciare neanche un porco di alone.
mi serve? no, no, no e, sto cazzo, no!
oltre questa condizione oggettiva, di cui se non se ne ha la percezione significa essere partecipi allo stato di profonda delirante ipnosi collettiva che regola la vita di questo paese in questi anni a tutti i livelli, e che di se gia' basta ed avanza, avevo anche il 'bonus', cioe' le email di chi si lamenta della lista,  di agenzie che si lamentano della lista, di gruppi musicali che si lamentano della lista, di gestori di locali che si lamentano della lista, di genitori dei minorenni che consultano la lista  che si lamentano della lista, ma soprattutto uno sciame  di uffici stampa che pensano di essere gli unici sulla terra ad avere qualcosa da promuovere, e soprattutto che abbiano le capacita' per farlo. che errore devastante.
cosi non va.
la musica, con annessi e connessi, dovrebbe aiutarti a cambiare la vita, non a cambiarti gli abiti ed il 'trend'. 
quindi, bisognera' farsi cambiare la vita da qualcos'altro.
quindi, e' ora di chiudere.
niente di personale.
amici come prima.
cioe', per niente.
A voler essere polemici a tutti i costi, si potrebbe dire che se la situazione è veramente come la dipinge lui non c'è più bisogno della gig list, per cui la sua sparizione non creerà un gran vuoto...ma io non sono di quest'idea, o almeno, non ho ancora superato il limite di sopportazione per cui mettermi in un angolo, concentrarmi sulla musica e far finta di non vedere il cagaio che ci gira attorno non mi basta più, io riesco ancora a farlo, e finchè dura sentirò la mancanza della gig list.

venerdì 29 agosto 2008

Meebo, ovvero non tutti i mali vengono per nuocere

Oggi, per questioni troppo noiose da raccontare, mi sono trovato a dover accedere a infernet da un pc desktop non mio e fresco di format: dopo aver installato al volo Firefox avevo comunque da risolvere il problema degli IM, soprattutto MSN (o Windows live messenger che dir si voglia) che uso per tenere i contatti con un sacco di amici, coi miei studenti e con qualcun altro, per un totale che supera agevolmente il centinaio di contatti.

Ero già rassegnato all'atrocità di MSN Web messenger, che è praticamente una finestra di Explorer con un decimo delle funzionalità del client ufficiale e con l'atroce problema che refresha tipo ogni 5 secondi, dando luogo a conversazioni che ricordano quelle coi primi astronauti...quando ecco che mi viene in aiuto un mio amico nonchè ex-collega nonchè grosso sapiente.

Gli racconto l'atrocità della mia situazione, e lui mi chiede "ah, sei con Meebo?"

Ora, so che Meebo è un servizio veramente famosissimo e che probabilmente sto a raccontarvi l'acqua calda, ma io lo conoscevo solo di nome e l'ho provato oggi per la prima volta, rimanendone stupefatto: non è nemmeno lontanamente paragonabile alla farraginosità di WebMessenger, è estremamente più snello & agile essendo tutto scritto in Javascript Ajaxeggiante che fa molto duepuntozzèro, e come se non bastasse consente di connettere non solo a MSN, ma anche a Yahoo! Messenger, gtalk, il defunto ICQ e qualche altro IM, riunendo le pseudofinestre dei client in uno pseudodesktop, per cui un'immagine vale più di mille parole:


Ha anche un sacco di feature di scarsa utilità ma di grande effetto, tipo la possibilità di customizzarsi lo sfondo dello pseudodesktop, di detachare le singole finestre (client e conversazioni) in finestre separate del browser e di configurargli mille cazzimmini, tipo se suonare o no quando arriva un messaggio, ma le cose che ho apprezzato maggiormente sono state il titolo della pagina che si anima quando arrivano dei nuovi messaggi e la richiesta di conferma quando si chiude la finestra del browser: io ho sempre decine di tab aperti, per cui mi capita spesso di chiudere quelli sbagliati, e ctrl+shift+T per riaprirli è sbattimento, quindi un controllo che mi impedisca di chiudere il tab di Meebo mi fa comodissimo :)

Morale, siccome sono ottimista voglio pensare che la mia esperienza nell'inferno del pc scrauso (MyEclipse + Oracle + Tomcat + 2 browser con 512M di ram?) sia servita a farmi conoscere Meebo, e quindi sono lieto di averla fatta :)

venerdì 25 luglio 2008

Milestones

IL motore di ricerca, quello con la G, ha raggiunto quota un trilione (1,000,000,000,000) di pagine indicizzate, e commenta con giusto un filino di spocchia, peraltro giustificatissima, la grandezza dei dati:
Today, Google downloads the web continuously, collecting updated page information and re-processing the entire web-link graph several times per day. This graph of one trillion URLs is similar to a map made up of one trillion intersections. So multiple times every day, we do the computational equivalent of fully exploring every intersection of every road in the United States. Except it'd be a map about 50,000 times as big as the U.S., with 50,000 times as many roads and intersections.

As you can see, our distributed infrastructure allows applications to efficiently traverse a link graph with many trillions of connections, or quickly sort petabytes of data, just to prepare to answer the most important question: your next Google search.
 Auguri per il traguardo, anche se il gogool di pagine indicizzate è ancora lontano :)