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venerdì 23 dicembre 2011

Quest'uomo ormai dovrebbe cambiare la job description

Da "musicista" a "technology evangelist", o qualcosa del genere.


La musica è come prevedibile orripilante, ma l'app è magnifica, e a giudicare dal video pare anche progettata daddìo.

Non vedo l'ora del pranzo di natale per impossessarmi dell'ipad di mio padre e installargliela :D

venerdì 17 ottobre 2008

Passata via skype stamattina

(A cui ovviamente aggiungere anche il copia&incolla, l'installazione di software a propria scelta e il cambio della batteria, che neanche la pietra ha)

sabato 5 luglio 2008

Sulle atroci tariffe degli operatori per l'iPhone

Ci sono casi in cui hai in mente tutto quello che vorresti scrivere per commentare la notizia del giorno, poi leggi che qualcuno ha già scritto esattamente quello che pensavi e ti risparmi la fatica.

A sto giro tocca a Suzukimaruti, di cui sottoscrivo in pieno ogni parola, che però ha scritto un post veramente lunghissimo, per cui provo a farne un breve riassunto qui.

Il senso del discorso è veramente semplice: Vodafone e Tim hanno annunciato le tariffe che praticheranno per gli abbonamenti con iPhone in comodato d'uso.

Queste tariffe sono più alte rispetto agli abbonamenti equivalenti con degli altri telefoni (come evidenzia lo schemino riassuntivo di Suzukimaruti stesso).

Ora, visto che pare abbastanza improbabile che il traffico generato dagli iPhone costi agli operatori più di quello generato dagli altri telefoni, il motivo di questo sovrapprezzo è assolutamente evidente: il target a cui punta il cartello (perchè di cartello si tratta) Tim-Vodafone-Apple è il fanboy Apple che già ho schifato varie volte su questo stesso blog, disposto a pagare qualunque cifra pur di avere l'ennesimo gadget ubercoolische con la mela e usarlo per chiamare la mamma e mandare sms alle tipe, e in quanto fanboy va spremuto.

Hai voglia a far notare, come fa Suzukimaruti, che a conti fatti conviene - e non poco - comprare un iPhone unlocked con investimento iniziale di 569€ e montarci sopra un abbonamento da telefono standard: il fanboy, per etimologia stessa, è un pischello, e 569€ da spendere al volo non li ha nè ha la pazienza necessaria ad aspettare Natale per farsi regalare il gadgettino dai genitori, per cui è giusto e sacrosanto che venga impalato con tanto di sabbia dal cartello.

Tra l'altro, la vera malvagità del cartello è evidente anche nella scelta della data di lancio: come ci arrivo io a capire che il target è il pischello, ci arriva evidentemente anche la perfida triade...e settembre è un momento ideale, data l'equidistanza da Natale e dalla fine della stagione di studi, per disincentivare un regalo oneshot da parte dei genitori e indirizzare la clientela verso l'abbonamento-truffa.

La conclusione a cui arriva Suzukimaruti è la stessa mia: chi compra un iPhone si fa fregare, e visto che la cosa è abbastanza evidente, se lo merita.

La cosa peggiore di questo atteggiamento del cartello, è che in tutto ciò il ruolo dei cattivi, per l'utente medio italiano, ce l'hanno Tim e Vodafone, mentre Apple, da sempre venerata in maniera religiosa, non ha nessuna colpa...chissà però a chi vanno i 20€/mese di sovrapprezzo per gli abbonamenti iPhone? Probabilmente a quelli che vendono l'iPhone agli operatori solo con politiche di revenue sharing, ma a cui tutto il mondo deve essere infinitamente grato a vita perchè ci ha regalato dei computer che "non si piantano" e una serie di costosi soprammobili abilmente cammuffati da gadget tecnologici per casalinghe di Voghera.

Anche a me, come a Suzukimaruti, basta e avanza il Blackberry, per cui anche se le tariffe fossero state competitive non avrei comprato l'iPhone che comunque, per l'uso che ne faccio io, dai Blackberry prende una pista e mezza (visto che non me ne frega un cazzo di vedere le foto che girano quando giro il telefono), ma resta il fatto che chi lo compra si merita la truffa a cui va incontro.

Tra gli altri commenti interessanti, Axell ha un iPhone craccato e riconosce che per comprarlo dal cartello Tim-Vodafone-Wind bisogna essere gonzi e Destynova sposta l'attenzione sulla colossale occasione che un prodotto di massa come l'iPhone avrebbe avuto per introdurre anche in Italia tariffe sensate per il traffico dati in mobilità, occasione prontamente sprecata.

Ma qua siamo in Italia, e ci piace chiacchierare, per cui il traffico dati è roba di nicchia rispetto a quello voce e sms, e quindi se lo vuoi lo strapaghi.

lunedì 9 giugno 2008

Uno dei (tanti) motivi per cui schifo Apple

Tg5 delle 20.00, uno dei programmi più seguiti a livello nazionale, soprattutto dall'imbolsito & obsoleto target di mezz'età.

Servizio abbastanza banale di disagio ggiovanile, dei ggiovani che devastano un palazzo e si filmano col cellulare.

Fin qui niente di nuovo, ma il vero motivo del servizio è trainare il successivo, visto che Cristina Parodi dice che "per fortuna da uno studio del sfresnerd emerge che i ggiovani non sono solo dei perdigiorno ma hanno anche un'ottima dimestichezza coi mezzi di comunicazione".

E parte un servizio veramente ridicolo in cui si decanta l'esaggerato livello culturale del ggiovane nostrano, con numeri buttati a cazzo per esaltare la casalinga di Voghera che non ascolta con attenzione e per far inorridire l'ascoltatore attento (il 74% dei ggiovani legge un libro all'anno?? Ma mannaggiarcazzo, io sto abbondantemente oltre i 20)

Un sacco di fumo negli occhi della casalinga di Voghera, filmati tristissimi di ggiovani che digitano solo con gli indici su dei 286, parole complicate come Internèt (l'accento sull'ultima e è di rigore quando si è sopra gli 80) per scatenare il mood tecnologico dell'uomo di mezz'età e fargli rimpiangere di non essere più ggiovane e non poter godere di tutto ciò....

"Ma da oggi c'è un nuovo modo per godere di tutto questo ben di dio tecnologico".

Immagini di Steve Jobs.

Immagini dell'aifòn.

Marchettone colossale.

A me la gente che investe i propri soldi in queste cose invece che nello sviluppo di prodotti di qualità fa veramente schifo.

Edit: che poi, non avevo realizzato che il marchettone osceno arriva casualmente nel giorno del keynote di stefano lavori...babbo io che non me ne sono accorto, oggi la rete non parla d'altro ed è imballata di invasati che fanno "ooh" per un gadget esattamente (inutile) uguale a quello dell'anno scorso.

Imbarazzante, davvero imbarazzante...pure peggio di Materazzi.

domenica 11 maggio 2008

Come raddoppiare istantaneamente gli accessi al proprio blog

Avete un blog, e come ovvia conseguenza del fatto vorreste avere un numero di visitatori tendente a infinito?

Le avete provate tutte, come ad esempio scrivere post interessanti su argomenti interessanti, eppure vorreste un'idea per fare un buon numero di visitatori in più e magari qualche commento, preferibilmente senza fatica?

La ricetta c'è, ed è davvero semplice, ce n'è un esempio qui e uno qui: basta parlar male di Apple (cosa che peraltro mi riesce estremamente facile, visto che sono dell'idea che ogni prodotto con la mela sia in realtà un'abile truffa di marketing per rendere ubercool dei devices scadenti) e immediatamente gli accessi raggiungeranno più del doppio della media giornaliera del blog.

Se siete fortunati (ma anche se non lo siete), con ogni probabilità apparirà anche qualche integralista nei commenti, pronto a difendere la propria religione a spada tratta, a colpi di "Windows si pianta", "le icone le abbiamo inventate noi", "iTunes è un software leggero", "la Juve compra gli arbitri" e altre idiozie del genere, che potrete smontare con una facilità estrema ma anche no, visto che tanto gli integralisti non cambiano idea neanche con le martellate.

Morale, quindi: prova anche tu con mano un prodotto Apple ed esprimi un giudizio intelligente sul tuo blog, e come per magia il numero di accessi giornalieri si impennerà grazie a tutti i fanatici che non vedono l'ora di mostrarti che cambiare le batterie ai device elettronici è sbagliato perchè Steve non vuole.

E visto che anche questo è un blog e un minimo anch'io ho a cuore il grafico di google analytics, sparo un po' anch'io sulla croce rossa in maniera del tutto gratuita: Apple merda iPhone rottame iPod scarso iTunes lento e pesante Apple TV...oddio sulla Apple TV non ce la faccio è veramente troppo facile parlarne male :D

giovedì 8 maggio 2008

L'iPhone che vorrei

Ho un blackberry con le mail gratis.

Nella mia cittadina (come dappertutto in Italia) il wifi gratis è ancora di là da venire e la connessione mobile costa ancora una fucilata assassina e/o è limitata a 2-3 siti.

Di vedere le foto girare se ruoto il cellulare non me ne frega un cazzo.

Per le mie necessità, quindi, questo è perfetto:



Un iPhone vuoto (solo il guscio di plastica), senza schermo multitouch, senza accelerometri, senza wifi, senza Safari, senza sistema operativo chiuso, senza la mancanza di un sdk, senza l'impossibilità di cambiargli la batteria quando si rompe.

Ha tutto quello che l'utente medio chiede veramente a un aifòn: la possibilità di mostrarlo agli amici per bullarsene.

E costa 29.99 dollari anzichè dieci volte tanto (o forse più ancora, non ho idea di quanto costi il nuovo costoso soprammobile di casa Apple)

(via gadgetblog)

venerdì 18 aprile 2008

La gente del mobile

Ok, sti giorni qui nella mia ridente metropoli c'è uno degli eventi più importanti dell'anno, quasi più della settimana della moda che è un po' l'emblema cittadino: il salone del mobile.

Detto così sembra una cosa tipo Aiazzone in cui ogni mobilificio di Cantù presenta le sue nuove camerette a ponte, in realtà però c'è un sacco di roba interessante di design, non solo al salone itself ma anche in giro per la città, che si popola di installazioni e cazzimme simili in cui millemila designer showcasano le loro abilità: come ogni grosso evento che si rispetti, quindi, il vero clou non è il salone in sè ma tanto le manifestazioni parallele (penso tipo al Fuorisalone che ormai ha acquisito una portata comparabile a quella del salone stesso, ma c'è veramente un miliardo di cose in giro sti giorni)

Morale, quindi, che come durante la settimana della moda girare in metropolitana è un piacere per l'alta concentrazione di modelle, durante il salone del mobile girare in metropolitana è una tortura per via della strabiliante concentrazione di ggiovani designer fintoalternativi, di cui andiamo ora a tracciare un breve e rapido identikit:

- Occhiale, se da vista quadrato, altrimenti enorme ("mi metto gli occhiali grossi, mi tolgo gli occhiali grossi" anyone?)

- Inguardabile jeans stretto in fondo che ne deforma in maniera irrimediabile la figura

- Scarpa vintage, spesso e volentieri all star, ma nei casi più cool sono ammesse le Nike dunk di colori improponibili e nei casi di vero hardcore vintage anche le Superga, soprattutto per le donne

- Basetta lunga (fortunatamente solo gli uomini)

- T-shirt appositamente deformata per sembrare vintage, col collo che assume forme inusitate che vanno dal "finto deformato per l'uso-vero deformato ad arte" al classico scollo a v, con o senza pelo in evidenza, ma più spesso con perchè il buon gusto abita da un'altra parte


- Colossale dipendenza dai prodotti Apple: ovviamente iPod, ovviamente Macbook "perchè Windows si pianta" (quindi il designer medio ha sul balcone un vaso con dentro un pc, che innaffia ogni giorno), iPhone non ancora ma è solo questione di tempo

- Gusto musicale davvero imbarazzante: devo ancora capire se mi irritano di più quelli che ti dicono "a me piace la musica elettronica, la techno...tipo i Justice spaccano di brutto" oppure quelli fintointellettuali tipo "sai ho trovato su myspace un gruppo di Cardiff, hanno fatto un'opera post-neo da 55 minuti in cui suonano la balalajka in cinque quarti, ma hanno delle influenze nordafricane fortissime anche se in realtà rivisitano in chiave no-wave il folk canadese".




Dato il target particolarmente ggiovane del salone e soprattutto delle manifestazioni di contorno, poi, ci sono anche un sacco di party/festival/cazzimme musical-festose in concomitanza, sponsorizzate da brand ggiovani tipo MTV, Pig mag, Red bull et similia che si dannano l'anima per scovare le tendenze che attirino i ggiovani designer con esclusivissimi party su invito per entrare ai quali basta stamparsi il flyer da myspace (memorabile il party su invito al garage di san siro di qualche anno fa in cui tempo un quarto d'ora la folla sfondò i cancelli) o con eventi minestrone in cui gli ospiti vengono scelti a caso tanto per dire "oh, paura zio, noi abbiam portato X, Y e Z" (e qui non posso far nomi, ma il riferimento mi pare evidente)

Fortuna che arriva una volta all'anno, madò.

mercoledì 16 gennaio 2008

Macbook Air


A prescindere dall'esagerata aura di fragilità che lo circonda, il modello più gramo di tutti costa più di 5 (CINQUE) EEE.

Ma agli EEE almeno la batteria posso cambiarla io, la ram posso espanderla io, etc., etc., non devo lasciarlo 3 settimane in assistenza.

Ad ogni modo, cerchiamo di guardare il lato positivo: il lancio di questo ennesimo, pessimo gadget dall'utilità limitata (cazzo, ha UNA usb e basta! nemmeno l'ethernet, sti pezzenti) ma dalla coolness esagerata, potrebbe sancire, alternativamente:

1) un'altro boost verso l'alto nel mercato degli utenti finali per le vendite Apple, con conseguente riduzione della quota di mercato dell'attuale leader dei sistemi operativi (quello recentemente rimasto orfano del presidente) e incremento della concorrenzialità del mercato, che fa sempre bene, oltre alla salita alla ribalta degli UMPC all'attenzione della casalinga di Voghera e del designer ultracool che usa il mac "perchè è il top"...ma dubito che un gadget da 1700+ euro possa sortire questo effetto.

2) l'inizio dell'apertura degli occhi da parte dei religiosi della mela, che finalmente potrebbero rendersi conto che si fanno fottere da campagne di marketing ben studiate e dal carisma di Stefano Lavori ormai da anni, e scoreggiano via migliaia di euro per comprare degli autentici catorci.

Così d'istinto preferirei il secondo scenario (ne ho abbastanza le palle piene sia delle architetture chiusissime di Apple che, soprattutto, dei fastidiosi figuri ottenebrati dal marketing Apple), ma devo riconoscere che, a mente fredda, probabilmente è meglio il primo: se in tanti si faranno abbindolare e felicemente compreranno un costoso pacco da spedire avanti e indietro dall'assistenza per qualsiasi aggiornamento, il mercato degli UMPC potrebbe balzare all'attenzione dei consumatori e, conseguentemente, dei produttori, il che significa che molti produttori di hardware si metterebbero a lanciare dei concorrenti migliori.

D'altronde, prima che Apple lanciasse il suo curioso "leggo gli mp3 ma solo se me li carichi col software pesantissimo e inutilizzabile" i lettori mp3 facevano abbastanza cagare, poi l'iPod si è imposto al grande pubblico stimolando il mercato e ora posso godermi Lost sull'Archos 605 Wifi, che carico usando Winamp e a cui la batteria posso cambiarla io...per cui, un sentito ringraziamento ad Apple che lancia sempre prodotti con ampi margini di miglioramento (sì, è un eufemismo per "prodotti scarsi" :D)

P.s.: se sei un religioso del mac e stai per lanciarti in un commento di insulti, sappi che io ti voglio bene perchè l'EEE e l'Archos sono anche merito tuo e del tuo iPod, quindi abbi pietà di me :)