20.Mule Electronic
19.Spectral Sound
18.Innervisions
17.Workshop
16.Hyperdub
15.Kompakt
14.Smallville
13.Circus Company
12.Oslo
11.Diynamic
10.DFA
09.Cécille
08.Dial
07.Rekids
06.Cadenza
05.Wagon Repair
04.Skull Disco
03.Perlon
02.Modern Love
01.Ostgut Ton
Su RA c'è anche la spiegazione dettagliata di ogni etichetta e dei motivi per cui è stata inclusa nella classifica...classifica di cui condivido i componenti ma non l'ordine.
Capisco che la Ostgut Ton sia stata una delle etichette principali della rinascita del filone dubbeggiante della seconda metà del 2008, ma elevarla a miglior label dell'anno mi pare sinceramente eccessivo, come pure mi pare un'esagerazione bella e buona mettere sul podio una Perlon che nel 2008 ha sfoderato solo ep deludentissimi di grossi nomi, tipo il Vasco ep di Villalobos o quello di Gerald Donald.
Evidentemente, RA crede molto nel dubstep, visto che la Perlon è così in alto per la comparsa, proprio nel Vasco ep, di Shackleton e vista la posizione altissima della Skull disco di Shackleton stesso: staremo a vedere se si rivelerà una fiducia ben riposta o se, come immagino, il fenomeno si rivelerà un fuoco di paglia come quello, a suo tempo, del trip hop, con cui per me condivide molti elementi.
Tolte alcune etichette che sono state messe evidentemente per dovere di fama e che non potevano essere omesse anche se nel 2008 non hanno fatto nulla (DFA e Kompakt) o che compaiono solo per fare gli alternativi ma che non hanno alcuna reale utilità (davvero qualcuno suona i Workshop?), la maggior parte sono effettivamente le etichette più importanti del 2008: le due che hanno influenzato la maggior parte del sound di quest'anno, Cecille e Oslo, stagnano nell'anonimato di metà classifica, mentre l'unico piazzamento alto condivisibile è quello della Wagon Repair.
Vuoi per lo splendido album di Deadbeat, o per aver ospitato il ritorno sulle scene di Ryan Crosson, o per le solite, validissime uscite dei vari Luca Bacchetti (orgoglio italiano), Hrdvision e Mathew Jonson, la Wagon Repair zitta zitta non ha praticamente sbagliato un'uscita quest'anno, regalando sempre gran classe.
Piazzamenti più alti sarebbero stati meritati, a mio avviso, anche per Cadenza e Rekids: la prima si è definitivamente confermata come una label del giro delle più grandi, al confine tra pop e dance, al livello di colossi come Get Physical, Minus e Cocoon, mentre la seconda, zitta zitta pure lei come la Wagon Repair, ha sfornato una perla dopo l'altra tutte sempre rigorosamente presenti nelle borse dei dischi più importanti del globo.
Inoltre, due gravissime assenze nella chart di RA: c'è veramente bisogno di piazzare così in alto la Modern love che ok, bei dubboni, ma è un riciclo di uno stile vecchio e soprattutto è roba solo ed esclusivamente da ascolto sul divano, per poi ignorare etichette come la Ovum, che almeno una citazione senza infamia e senza lode se la meritava e, soprattutto, la Desolat, uno dei best breakthrough del 2008 tra il rispolvero di Maurizio, lo splendido album del labelowner Loco Dice, la megahit di Dubfire e il bellissimo ep di Jay Haze?
Visualizzazione post con etichetta chart. Mostra tutti i post
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martedì 9 dicembre 2008
Le migliori label del 2008 secondo ResidentAdvisor
A sto giro s'è parlato di:
chart,
musica,
resident advisor
martedì 17 giugno 2008
I dischi dell'estate (chartino estivo)
Occhei che l'estate pare essere ancora lontanissima e sembra più novembre, ma a maggior ragione con sto tempo merdoso vien voglia di dischi festosi e da open air.
Tra l'altro la stagione estiva Beatbank, oltre alla festa della musica di sabato, non prevede ancora niente di ufficiale, per cui avviso ai naviganti: sabato potrebbe essere l'unica occasione "grossa" per vedermi sfogare tutto il mio mood estivo...cmq, al di là dei miei set, le mie tracce preferite e che probabilmente faranno il botto nella stagione estiva ormai alle porte sono:
01 - Kevin Saunderson feat. Inner City - Good love (Luciano rmx) (History elevate)
02 - Masomenos - Le poulet ep (Welcome to masomenos)
03 - Wink - Stay out all night (Ovum)
04 - Sven UK & Andomat 3000 - Tempora/Mores (Platzhirsch ltd)
05 - Laurent Garnier - Back to my roots (Innervisions)
06 - Hugo - The sloop / The siren (Tuning spork)
07 - Ramirez - Hablando (Radio slave rmx) (Hell yeah)
08 - Boola - No spam here (Lomidhigh)
09 - Dario Zenker - Sam und er (Vakant)
10 - Two-em - Manjala (Dekadent)
Soprattutto i primi 3 sono dischi che probabilmente consumerò, ma anche tra gli altri c'è roba che sto già suonando molto da qualche settimana e che mi dà gran soddisfazioni, tipo il remix di Ramirez o il Vakant di Dario.
A fine estate vediamo se avevo indovinato qualche megahit estiva...sul remix di Luciano scommetterei un eurino, almeno negli ambienti un po' più raffinati...negli ambienti maranza so già che tutti strasuoneranno quella porcata di Smith e Selway su Drumcode, ma a me fa lo stesso effetto che faceva l'anno scorso Mouth to mouth :(
Tra l'altro la stagione estiva Beatbank, oltre alla festa della musica di sabato, non prevede ancora niente di ufficiale, per cui avviso ai naviganti: sabato potrebbe essere l'unica occasione "grossa" per vedermi sfogare tutto il mio mood estivo...cmq, al di là dei miei set, le mie tracce preferite e che probabilmente faranno il botto nella stagione estiva ormai alle porte sono:
01 - Kevin Saunderson feat. Inner City - Good love (Luciano rmx) (History elevate)
02 - Masomenos - Le poulet ep (Welcome to masomenos)
03 - Wink - Stay out all night (Ovum)
04 - Sven UK & Andomat 3000 - Tempora/Mores (Platzhirsch ltd)
05 - Laurent Garnier - Back to my roots (Innervisions)
06 - Hugo - The sloop / The siren (Tuning spork)
07 - Ramirez - Hablando (Radio slave rmx) (Hell yeah)
08 - Boola - No spam here (Lomidhigh)
09 - Dario Zenker - Sam und er (Vakant)
10 - Two-em - Manjala (Dekadent)
Soprattutto i primi 3 sono dischi che probabilmente consumerò, ma anche tra gli altri c'è roba che sto già suonando molto da qualche settimana e che mi dà gran soddisfazioni, tipo il remix di Ramirez o il Vakant di Dario.
A fine estate vediamo se avevo indovinato qualche megahit estiva...sul remix di Luciano scommetterei un eurino, almeno negli ambienti un po' più raffinati...negli ambienti maranza so già che tutti strasuoneranno quella porcata di Smith e Selway su Drumcode, ma a me fa lo stesso effetto che faceva l'anno scorso Mouth to mouth :(
domenica 30 dicembre 2007
Chart natalizio-vacanziera
Dopo un breve periodo di pausa dovuto alla penuria di uscite interessanti e all'accumulo di sbattimenti, finalmente riesco a mettere in fila una chart vacanziera, e anche piuttosto variegata :)
In prima posizione non poteva che esserci la nuova genialata di Robag Wruhme e Monkey Maffia: non ho ancora avuto modo di suonarla in pubblico, ma ho idea che se contestualizzata a dovere crei il degenero più assoluto con tutti sti suoni jazzeggianti...subito dopo due dei peggio missili degli ultimi tempi, da gente completamente inaspettata e su etichette inaspettate :)
Jona di solito fa dell'ottima electro melodica, invece sto Toys for boys nuovo è un rotolone degno di un napoletano, con mille percussioni che si intersecano e si scuotono reciprocamente...allo stesso modo, l'ultimo Contexterrior di Craig Sylvester aka Inxec è un bel disco techno molto up-to-date, movimentato ma non caciarone, con un'evidente impronta inglese pur senza essere da alcolizzati :D
In quarta posizione, come in ogni chart che si rispetti, compare un Cadenza, a sto giro opera del padrone di casa, Luciano: un vero e proprio dito in quel posto da suonare, con tutti quei suoni in controtempo e vocal che si spostano in giro che lo rendono un'impresa al limite dell'impossibile da mettere a tempo, ma per i valorosi che ci riescono in cambio c'è una ricca dose di groove e malattia mentale latineggiante che fa muovere pure le pareti.
I due dischi successivi, invece, non sono grooveggianti ma sono belli melodici, in linea col filone neotrance imperante pur senza essere troppo zuccherosi o sconfinare nell'electro coi peti che, notoriamente, schifo: il Soniculture nuovo - altra etichetta che si scosta dal proprio stile solito - è un ottimo ibrido tra le atmosfere sognanti dei dischi vecchi trance e le sonorità minimali più recenti, così come l'ultimo Kollektiv Turnstrasse, che si mantiene sugli ottimi livelli del gruppo di artisti, in grado di svecchiare in maniera eccellente i suoni progressive à la Sasha & Digweed dei tempi migliori.
Il numero 7 è l'unico disco di tutta la chart che si può, volendo, accostare al filone minimale che ha notoriamente rotto le palle, ma ho voluto chartarlo lo stesso, sia perchè ha comunque un gran bel tiro come molte delle produzioni di Kaden, che perchè grazie all'intervento di un sax assolutamente a sorpresa riesce ad incastrarsi in maniera ottima anche tra i dischi più attuali; parlando di sonorità un po' passate, inoltre, il numerio 8 capita a fagiolo, essendo una riedizione di tracce vecchie di quel Lemon8 che l'anno scorso ha crepato i muri col missile su Plus8 (qui presente in un remix molto più raffinato ma ugualmente movimentato).
Le ultime due tracce, infine, sono presenti sullo splendido Fabric di Steve Bug e cadono in quel filone un po' neo-house, un po' neo-trance, un po' neo-boh, ma molto neo-belli :)
01 - Whignomy bros. - Guppipeitsche (Freude am tanzen)
02 - Jona - Puppets ep (Toys for boys)
03 - Inxec - Flip beat (Contexterrior)
04 - Luciano - Nunca tiene bastante (Cadenza)
05 - Chordian - Soniculture 07 (Soniculture)
06 - Kollektiv turnstrasse - Abenteuer alltag ep (Dyinamic)
07 - Mathias Tanzmann - Rugby (Mathias Kaden rmx) (Moon harbor)
08 - Lemon8 - Classics collection (Basic energy)
09 - Ryo Murakami - Rise (Dessous)
10 - Afrilounge - Lux dementia (Conaisseur)
Tip from the past: Miss Kittin - Happy violentine (Marco Passarani rmx) (Novamute)
In prima posizione non poteva che esserci la nuova genialata di Robag Wruhme e Monkey Maffia: non ho ancora avuto modo di suonarla in pubblico, ma ho idea che se contestualizzata a dovere crei il degenero più assoluto con tutti sti suoni jazzeggianti...subito dopo due dei peggio missili degli ultimi tempi, da gente completamente inaspettata e su etichette inaspettate :)
Jona di solito fa dell'ottima electro melodica, invece sto Toys for boys nuovo è un rotolone degno di un napoletano, con mille percussioni che si intersecano e si scuotono reciprocamente...allo stesso modo, l'ultimo Contexterrior di Craig Sylvester aka Inxec è un bel disco techno molto up-to-date, movimentato ma non caciarone, con un'evidente impronta inglese pur senza essere da alcolizzati :D
In quarta posizione, come in ogni chart che si rispetti, compare un Cadenza, a sto giro opera del padrone di casa, Luciano: un vero e proprio dito in quel posto da suonare, con tutti quei suoni in controtempo e vocal che si spostano in giro che lo rendono un'impresa al limite dell'impossibile da mettere a tempo, ma per i valorosi che ci riescono in cambio c'è una ricca dose di groove e malattia mentale latineggiante che fa muovere pure le pareti.
I due dischi successivi, invece, non sono grooveggianti ma sono belli melodici, in linea col filone neotrance imperante pur senza essere troppo zuccherosi o sconfinare nell'electro coi peti che, notoriamente, schifo: il Soniculture nuovo - altra etichetta che si scosta dal proprio stile solito - è un ottimo ibrido tra le atmosfere sognanti dei dischi vecchi trance e le sonorità minimali più recenti, così come l'ultimo Kollektiv Turnstrasse, che si mantiene sugli ottimi livelli del gruppo di artisti, in grado di svecchiare in maniera eccellente i suoni progressive à la Sasha & Digweed dei tempi migliori.
Il numero 7 è l'unico disco di tutta la chart che si può, volendo, accostare al filone minimale che ha notoriamente rotto le palle, ma ho voluto chartarlo lo stesso, sia perchè ha comunque un gran bel tiro come molte delle produzioni di Kaden, che perchè grazie all'intervento di un sax assolutamente a sorpresa riesce ad incastrarsi in maniera ottima anche tra i dischi più attuali; parlando di sonorità un po' passate, inoltre, il numerio 8 capita a fagiolo, essendo una riedizione di tracce vecchie di quel Lemon8 che l'anno scorso ha crepato i muri col missile su Plus8 (qui presente in un remix molto più raffinato ma ugualmente movimentato).
Le ultime due tracce, infine, sono presenti sullo splendido Fabric di Steve Bug e cadono in quel filone un po' neo-house, un po' neo-trance, un po' neo-boh, ma molto neo-belli :)
01 - Whignomy bros. - Guppipeitsche (Freude am tanzen)
02 - Jona - Puppets ep (Toys for boys)
03 - Inxec - Flip beat (Contexterrior)
04 - Luciano - Nunca tiene bastante (Cadenza)
05 - Chordian - Soniculture 07 (Soniculture)
06 - Kollektiv turnstrasse - Abenteuer alltag ep (Dyinamic)
07 - Mathias Tanzmann - Rugby (Mathias Kaden rmx) (Moon harbor)
08 - Lemon8 - Classics collection (Basic energy)
09 - Ryo Murakami - Rise (Dessous)
10 - Afrilounge - Lux dementia (Conaisseur)
Tip from the past: Miss Kittin - Happy violentine (Marco Passarani rmx) (Novamute)
venerdì 19 ottobre 2007
BazChart, Oct. '07
In netto ritardo, quando ormai la metà del mese è passata e quindi siamo più vicini a novembre che a ottobre, finalmente riesco a pubblicare i miei 10 dischini preferiti, per ottobre appunto.
Eccezionalmente, ci sono 2 dischi che erano presenti già nella chart di settembre, ma non fa poi così strano, visto che erano i primi 2 a settembre e uno dei due, lo splendido Ovum di Taho, è in cima alla chart anche questo mese, grazie anche all'ottimo feedback che ha ricevuto dalla pista del Gasoline, così come il remix di Jeff Samuel su Stewart Walker, che è un po' più in basso solo perchè un filino più inflazionato ma cmq resta sempre una gran perla.
Altro fatto notevole della chart di questo mese è la presenza di 3 dischi della stessa etichetta, la Sushitech, che finalmente pare aver indovinato un po' di uscite consecutive dopo un catalogo che brillava solo per l'anonimità e l'insignificanza delle uscite; l'album di Stavostrand, con annesso remix one-sided di Andomat 3000 è a mio avviso uno di quegli album in grado di definire il suono delle produzioni successive dell'intera scena, un po' come successe a suo tempo per il primo album di Marc Houle su Minus (Restore, non la merda di Bay of figs), dopo il quale ci fu il boom della minimale.
Ultimamente, inoltre, stanno uscendo un sacco di album, e la chart di ottobre riflette il fenomeno, con ben 3 doppi o tripli su 10 dischi (il già citato Mikael Stavostrand, Joris Voorn e i Cobblestone Jazz) e una traccia ancora inedita come singolo, quella degli Underworld; avrei potuto, effettivamente, chartare l'intero album come ho fatto per gli altri 3...se non fosse che la definizione migliore per le altre tracce di "Oblivion with bells" (escludendo al massimo Crocodile, il singolo) è la fantozziana "una cagata pazzesca" :(
Completano il conto, l'ottimo Podium di 2000 and one e i soliti Andomat 3000 & Jan, che compaiono qui praticamente ogni mese già da un po' :)
01 - Taho - Shamballa (Ovum)
02 - Joris Voorn - From a deep place (Green)
03 - Mikael Stavostrand - Q fresa (Andomat 3000 rmx) (Sushitech)
04 - Len Faki vs. 2000 and One - Podium 4 (Podium)
05 - Cobblestone Jazz - 23 Seconds (Wagon repair)
06 - Rene Breitbarth - Interior design (Sushitech)
07 - Andomat 3000 & Jan - Postpartum psychosis ep (Morris)
08 - Mikael Stavostrand - Housedays (Sushitech)
09 - Stewart Walker - Concentricity rmxs (Persona)
10 - Underworld - Beautiful burnout (Different)
Eccezionalmente, ci sono 2 dischi che erano presenti già nella chart di settembre, ma non fa poi così strano, visto che erano i primi 2 a settembre e uno dei due, lo splendido Ovum di Taho, è in cima alla chart anche questo mese, grazie anche all'ottimo feedback che ha ricevuto dalla pista del Gasoline, così come il remix di Jeff Samuel su Stewart Walker, che è un po' più in basso solo perchè un filino più inflazionato ma cmq resta sempre una gran perla.
Altro fatto notevole della chart di questo mese è la presenza di 3 dischi della stessa etichetta, la Sushitech, che finalmente pare aver indovinato un po' di uscite consecutive dopo un catalogo che brillava solo per l'anonimità e l'insignificanza delle uscite; l'album di Stavostrand, con annesso remix one-sided di Andomat 3000 è a mio avviso uno di quegli album in grado di definire il suono delle produzioni successive dell'intera scena, un po' come successe a suo tempo per il primo album di Marc Houle su Minus (Restore, non la merda di Bay of figs), dopo il quale ci fu il boom della minimale.
Ultimamente, inoltre, stanno uscendo un sacco di album, e la chart di ottobre riflette il fenomeno, con ben 3 doppi o tripli su 10 dischi (il già citato Mikael Stavostrand, Joris Voorn e i Cobblestone Jazz) e una traccia ancora inedita come singolo, quella degli Underworld; avrei potuto, effettivamente, chartare l'intero album come ho fatto per gli altri 3...se non fosse che la definizione migliore per le altre tracce di "Oblivion with bells" (escludendo al massimo Crocodile, il singolo) è la fantozziana "una cagata pazzesca" :(
Completano il conto, l'ottimo Podium di 2000 and one e i soliti Andomat 3000 & Jan, che compaiono qui praticamente ogni mese già da un po' :)
01 - Taho - Shamballa (Ovum)
02 - Joris Voorn - From a deep place (Green)
03 - Mikael Stavostrand - Q fresa (Andomat 3000 rmx) (Sushitech)
04 - Len Faki vs. 2000 and One - Podium 4 (Podium)
05 - Cobblestone Jazz - 23 Seconds (Wagon repair)
06 - Rene Breitbarth - Interior design (Sushitech)
07 - Andomat 3000 & Jan - Postpartum psychosis ep (Morris)
08 - Mikael Stavostrand - Housedays (Sushitech)
09 - Stewart Walker - Concentricity rmxs (Persona)
10 - Underworld - Beautiful burnout (Different)
A sto giro s'è parlato di:
chart,
cobblestone jazz,
gasoline,
joris voorn,
musica,
ovum,
taho,
techno,
underworld
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