C'è stato un periodo, neanche troppo breve, in cui le compilation della serie Global underground erano il top del top: per i 3-4 anni a cavallo del millennio il catalogo delle GU ha visto una splendida serie di doppi cd mixati da superstar djs del calibro di Sasha&Digweed, Paul Oakenfold e Danny Tenaglia e marcando la consacrazione nel firmamento di grandissimi nomi come Danny Howells, Nick Warren, Darren Emerson e soprattutto i Deep Dish, le cui due compilation in coppia rappresentano tuttora il punto più alto della carriera.
Non solo i mixati di livello stratosferico, ma anche la geolocalizzazione delle compilation prima che il termine diventasse di moda unita ai booklet curatissimi con foto anch'esse geolocalizzate e le bellissime sleeve notes di uno scrittore coi controcoglioni come Dom Phillips fanno di ogni GU soldi ben spesi, al punto che su 30 uscite valide almeno una dozzina compaiono sul mio scaffale dei cd, un paio delle quali in pregiatissima edizione limitata con tanto di scatolone gigantesco.
Negli ultimi tempi, purtroppo, la serie ha perso il grosso dello smalto, includendo nel roster artisti che non c'entrano niente nè col concetto di "superstar dj" nè, soprattutto, con l'impronta marcatamente progressive che le GU hanno sempre avuto (Adam Freeland? Felix da Housecat?), per cui, grazie anche alla sequenza di perle infilate una dopo l'altra dalle compilation del Fabric il titolo di "miglior serie di compilation" ha ufficialmente cambiato proprietario, ma c'è una minima speranza che le sorti si risollevino per merito di un artista anch'egli in fase nerissima, quel James Lavelle il cui ultimo album con gli Unkle ha ridefinito il concetto di "deludente".
La tracklist dei due cd, a detta del solito ResidentAdvisor, dice così:
CD1
01. Intro - Look Inside Yourself (Intro)
02. UNKLE - Trouble In Paradise (Edit)
03. Doves - Jetstream
04. Animal Collective - Summertime Clothes
05. Nathan Fake - You Are Here (Four Tet Mix)
06. James Holden - 10101
07. Radiohead - Reckoner (James Holden Mix)
08. Layo & Bushwacka! - Life2Live (UNKLE Surrender Sounds Session #1)
09. The Big Pink - Too Young To Love (UNKLE Surrender Sounds Session #14)
10. UNKLE - Heavy Drug (Surrender Sounds Mix)
11. Evil Nine - Icicles (UNKLE Surrender Sounds Session #12)
12. Silicone Soul - The Call Of The Wild (Mi Animo Goes Disco Mix)
13. Jesse Somfay - Lying In A Bed Of Myst
14. Mutant Clan - A Perfect Place
15. Henrik Shwarz, Ame, Dixon f. Derrick Carter - Where We At - Part 2
16. School Of Seven Bells - Sempiternal/Amaranth
CD2
01. UNKLE - Heaven (King Unique Acapella)
02. UNKLE - Trouble In Paradise (Variation On A Theme) (C2 Version 1)
03. UNKLE - Trouble In Paradise (Variation On A Theme) (UNKLE Surrender Sounds Session #11)
04. System 7 - Space Bird (Dubfire Deep Space Remix)
05. Radio Slave - Grindhouse (Dubfire Terror Planet Remix)
06. X-Press 2 - Now I’m On It
07. Mark Broom - Twenty Nine (Broom’s 09 Mix)
08. Fergie - Break In
09. King Unique - Dirty (Fergie Mix)
10. Chelonis R. Jones - Deer In The Headlights (Radio Slave Remix)
11. Gavin Herlihy - Machine Ate My Homework
12. James Holden - The Wheel
13. Caribou - Niobe
14. Mystery Jets - Two Doors Down (Reconstructed by Duke Dumont)
Se il secondo cd non lascia sperare niente di buono, con la coppia di remix maranza del gran mogol della techno senza senso Dubfire, l'hittona di Radio Slave e Fergie che non è mai sinonimo di raffinatezza, dal primo invece mi aspetto meraviglie: tra Holden, Fake e Jesse Somfay, l'idea di Lavelle che rivisita a suo modo il sound della Border community mi fa sbavare come i cani di Pavlov...staremo a vedere il 10 agosto, quando il doppio cd arriverà nei negozi.
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martedì 7 luglio 2009
mercoledì 16 luglio 2008
Fabric 42 - Ame
Quando si dice "from better to better"...non è ancora uscito il 41, che attendo spasmodicamente, di Luciano, che già i signori del Fabric annunciano la compilation numero 42, mixata dagli Ame.
Nonostante il grande pubblico li conosca per la megahit di qualche anno fa, Rej, pur bellissima, in realtà sono in giro da un bel pezzo e, da sempre, sono sinonimo di deep house melodica di qualità esagerata, al pari di Dixon, che li ha scoperti sulla sua Innervisions e di Henrik Schwarz: secondo la mininews di ResidentAdvisor, il loro mixato per la compilation del Fabric sarà però "a bit more electronic and experimental than some people may expect.", il che non può che far piacere, soprattutto se la tracklist si presenta così:
01. Linkwood – Hear The Sun
02. Even Tuell – Untitled B1
03. Minilogue & KAB - That’s A Nice Way To Give Me Feedback
[Wighnomy Brothers Quintenzirkel Remikks]
04. Jens Zimmerman – Moddodblubbblub
xx. Moondog - Moondog Monologue
05. Mixworks – Berlin Dub
06. Armando – Don’t Take It [Thomos Edit]
07. STL – Something Is Raw
08. Edward Ft. Justus– Raw Structure
xx. Those Guys Ft Ras Baraka – An American Poem
09. 76-79 – Six Ten
10. Henrik Schwartz/Âme/Dixon – D.P.O.M.B [Version 1]
11. Matthew Styles – We Said Nothing
12. KB Project – The Symphony
13. Gowentgone - M.A.M. (Marcel Dettmann Remix)
xx. Broken Compass – Australiapella 2
14. LFO vs Fuse – Loop [Fuse Mix] – Plus 8
A parte la presenza di artisti che mi piacciono un sacco tipo STL e i Whignomy bros. (e il missile oldschool di LFO vs. Richie Hawtin!), la mia personale curiosità è stimolata da un sacco di nomi che non conosco minimamente, il che già basta per farmi drizzare le antenne, oltre che dalle tracce segnate come xx, che penso siano acapella o comunque vocal aggiunti sopra le tracce, per cui, tanto per cambiare, can't wait pure per questa, come per un po' tutte le ultime compilation del Fabric.
Noticina polemica a piè di pagina: qualche anno fa, prima che il Fabric infilasse sto filotto di compilation eccelse, il mondo delle compilation seriali era dominio assoluto dei Global Underground, che hanno regalato perle firmate Deep Dish, Danny Howells e James Lavelle, tanto per citarne alcuni che all'epoca erano in periodo di grazia...perchè le uscite attuali su GU sono maranzate tipo quella di Adam Freeland e quella di Felix da Housecat o noiose tipo quella di Layo e Bushwacka?
Rivoglio i GU stupendi di qualche anno fa, e magari rivorrei i Deep Dish a fare musica decente, anche se ormai Dubfire è lanciatissimo a produrre minimalate commerciali...
Nonostante il grande pubblico li conosca per la megahit di qualche anno fa, Rej, pur bellissima, in realtà sono in giro da un bel pezzo e, da sempre, sono sinonimo di deep house melodica di qualità esagerata, al pari di Dixon, che li ha scoperti sulla sua Innervisions e di Henrik Schwarz: secondo la mininews di ResidentAdvisor, il loro mixato per la compilation del Fabric sarà però "a bit more electronic and experimental than some people may expect.", il che non può che far piacere, soprattutto se la tracklist si presenta così:
01. Linkwood – Hear The Sun
02. Even Tuell – Untitled B1
03. Minilogue & KAB - That’s A Nice Way To Give Me Feedback
[Wighnomy Brothers Quintenzirkel Remikks]
04. Jens Zimmerman – Moddodblubbblub
xx. Moondog - Moondog Monologue
05. Mixworks – Berlin Dub
06. Armando – Don’t Take It [Thomos Edit]
07. STL – Something Is Raw
08. Edward Ft. Justus– Raw Structure
xx. Those Guys Ft Ras Baraka – An American Poem
09. 76-79 – Six Ten
10. Henrik Schwartz/Âme/Dixon – D.P.O.M.B [Version 1]
11. Matthew Styles – We Said Nothing
12. KB Project – The Symphony
13. Gowentgone - M.A.M. (Marcel Dettmann Remix)
xx. Broken Compass – Australiapella 2
14. LFO vs Fuse – Loop [Fuse Mix] – Plus 8
A parte la presenza di artisti che mi piacciono un sacco tipo STL e i Whignomy bros. (e il missile oldschool di LFO vs. Richie Hawtin!), la mia personale curiosità è stimolata da un sacco di nomi che non conosco minimamente, il che già basta per farmi drizzare le antenne, oltre che dalle tracce segnate come xx, che penso siano acapella o comunque vocal aggiunti sopra le tracce, per cui, tanto per cambiare, can't wait pure per questa, come per un po' tutte le ultime compilation del Fabric.
Noticina polemica a piè di pagina: qualche anno fa, prima che il Fabric infilasse sto filotto di compilation eccelse, il mondo delle compilation seriali era dominio assoluto dei Global Underground, che hanno regalato perle firmate Deep Dish, Danny Howells e James Lavelle, tanto per citarne alcuni che all'epoca erano in periodo di grazia...perchè le uscite attuali su GU sono maranzate tipo quella di Adam Freeland e quella di Felix da Housecat o noiose tipo quella di Layo e Bushwacka?
Rivoglio i GU stupendi di qualche anno fa, e magari rivorrei i Deep Dish a fare musica decente, anche se ormai Dubfire è lanciatissimo a produrre minimalate commerciali...
A sto giro s'è parlato di:
ame,
fabric,
global underground,
musica
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