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mercoledì 25 novembre 2009

Peoplesound candidato ai Mashable Open Web awards!

Mashable è uno dei siti più autorevoli al mondo in tema di social media; annualmente, da un paio d'anni, indice gli  Open Web Awards, che sono un po' tipo quelli della blogosfera italiana ma meno provinciali e più technology-oriented, del tipo che di solito tra i vincitori al posto di Beppe Grillo c'è Facebook e Google ma anche Last.fm, Netvibes e cose così.

La notizia bomba del giorno è che agli OWA di quest'anno c'è una sola realtà europea in nomination, ed è il progetto con cui attualmente mi guadagno la pagnotta :)


mashable 300x250

Ok che è nominato come "Best social network Iphone app" e io con l'Iphone app, almeno per ora, c'entro pochino perchè faccio altre cose, ma faccio comunque parte del team di sviluppo, per cui peoplesound è comunque roba (anche) mia.

Quindi, cortesemente, votate tutti una volta al giorno (solo perchè di più non si può) da qui al 15 dicembre, basta cliccare sull'immaginina quissù o andare a questo link, e magari diffondete pure il verbo della nomination agli award usando questa magnifica paginina made by me coi widget da embeddare :)

mercoledì 30 luglio 2008

Soundcloud, il social network dei musicisti

Era un po' che non mi capitava di imbattermi in un social network così ben fatto e che mi interessasse così tanto.

In mezzo al proliferare di social networks che partono focalizzati e poi diventano merdai general-purpose buoni solo come fonte di spam (myspace e facebook su tutti, che ormai hanno come unica ragione di vita i commenti di "grazie dell'add" e i poke e cagate simili), finalmente uno che fa solo quello che promette e non ti intasa di mille gadgettini-widgettini-applicazioncine tanto carini quanto inutili.

Se poi quello che promette è roba che mi interessa, come nel caso di Soundcloud, siamo a cavallo: l'idea di base è consentire ai musicisti di condividere con altri musicisti la propria musica nel modo più rapido possibile, evitando i passaggi di link ai vari rapidshare, zshare et similia via email e bisogna dire che è realizzata in maniera ottima.

Sul profilo di ogni utente, infatti, compare un playerino per ciascuna delle tracce che ha uploadato, con tanto di visualizzazione della waveform e, gran pregio, possibilità di inserire i commenti temporizzati: spesso e volentieri capita che sentendo una traccia si voglia fare un commento tipo "il synth che entra verso metà della traccia andrebbe reso più evidente"...e il povero musico che lo riceve deve scervellarsi per capire dove sia "verso metà della traccia" e di che synth si stia parlando.

Su Soundcloud, invece, si può commentare in maniera puntuale ogni momento delle tracce, semplificando l'inserimento di commenti dettagliati, e anche, ovviamente l'intera traccia se si vuole fornire un parere più generico; oltre a questo c'è una serie di opzioni di configurazione bella estesa per ciascuna traccia caricata, che va dalla configurazione di chi può ascoltare e/o scaricare le tracce a una serie di info più "da musico", tipo i bpm o la tonalità di ciascuna traccia e un ottimo servizio di statistiche che consente di tenere traccia di quanti ascolti e download ha avuto ciascuna delle tracce che sono state caricate.

Il playerino associato a ciascuna traccia, poi, come è ormai prassi per ogni playerino 2.0 che si rispetti, è embeddabile in altri pezzi di HTML al di fuori di Soundcloud, e il risultato è questo, che playa il promo mix di cui parlavo qui:


Cosa veramente indispensabile da cui si capisce che veramente è un servizio pensato per chi di musica ne sente a quintali, il playerino consente di skippare, a differenza di quelle porcate tipo muxtape o last.fm che ti impongono di sorbirti le tracce intere rubandoti il controllo delle tue orecchie.

Come ogni servizio 2.0 che si rispetti, poi, c'è anche l'API pubblica per sviluppare applicazioni che si appoggino sul servizio core di Soundcloud e lo estendano; è praticamente una prassi ormai, ma fa sempre piacere averla.

Ultima caratteristica, che però è il vero grosso pregio di Soundcloud, è che è solo a inviti, e non per questioni di beta ma come parte della mission, per cui c'è da aspettarsi che rimanga abbastanza "puro" e non si smerdi di spam come il resto dei social network; se qualcuno è interessato, a me avanzano 2 inviti, tra l'altro.

martedì 15 luglio 2008

Guida al personal branding coi social media

Scopro da Pandemia quest'ottima guida alla costruzione e alla protezione di una reputazione online usando i social media; di per sè è già un argomento molto interessante, visto che la reputazione online di fatto ormai influisce in maniera pesante anche su quella 'reale', ma il documento acquisisce particolare interesse nel momento in cui si pone in questo modo fin dall'introduzione:

Questa breve guida NON è destinata ai “geek”, agli esperti di Web2.0 o ai professionisti del Social Media (anche se sempre è possibile scoprire qualcosa di nuovo), ma a chiunque utilizzi o voglia utilizzare flickr, YouTube, FaceBook, Gmail o LinkedIn, magari ha un suo Blog personale o una pagina MySpace e voglia scoprire come possano essere usati per aumentare la sua visibilità e gestire la sua reputazione online.

E’ destinata anche a coloro che ne sanno poco o niente e vogliono capire meglio e in maniera pratica le potenzialità e l’utilità dell’ormai sempre più ampio scenario del Web sociale.

In 96 pagine, quindi, Luigi Centenaro spiega in maniera semplice a cosa serva avere un blog, usare Twitter e fare tutte quelle cazzimme che faccio spesso anch'io sui siti social duepuntozzèro.

La pagina ufficiale della guida, da cui si può anche scaricare il pdf, rilasciato sotto Creative Commons, è questa...have fun :)

martedì 13 maggio 2008

Social networks con la G

A me i social networks stanno discretamente sui maroni.

Sarà che (momento spocchia) ho creato l'account su myspace quando c'era solo quello e ce l'avevamo ancora discretamente in pochi, prima che diventasse solo un veicolo di spam peggio della mail, sarà che ormai sono troppo vecchio per vedermi arrivare 200 test "di che colore è la sporcizia della tua cameretta?" al giorno, sarà che come è noto detesto i ragazzini che si improvvisano produttori perchè hanno passato due pomeriggi su una copia crackata di Ableton e che costituiscono un buon 90% degli utenti di myspace, non so.

Fatto sta che il mio profilo su myspace è praticamente cadavere da mesi e quello su facebook è stato vivo tipo per mezza giornata: gli unici usi che ne faccio, attualmente, sono per i profili di Beatbank, che effettivamente usiamo per del gran spam dei nostri eventi, ma tanto nel marasma generale riusciamo a restare con la coscienza pulita visto che ormai il fine ultimo del social network di massa è proprio lo spam.

LA notizia del giorno, quindi, mi fomenta molto per via della fonte ma mi lascia un po' così per l'argomento: riassumendo, Google ha lanciato un set di gadgettini e di api per lo sviluppo degli stessi che consentono di aggiungere funzionalità social ai propri siti.

Loro ovviamente lo vendono come "vedrai, se aggiungi i nostri gadgettini sul tuo sito ti facciamo schizzare in alto il traffico"...ed effettivamente la cosa è plausibilissima, visto che Google Friend Connect (questo il nome della storia nuova made in Mountain View) si interfaccia coi vari Facebook, Orkut et similia proprio per attirare visitatori sui siti degli utilizzatori...ma quanto di questo traffico in più è traffico "reale" e quanto è quel rumore di fondo dei social network dovuto al fatto che un "add to friends" non si nega a nessuno perchè mi darà visibilità quando sarò io a spammare?

Intendiamoci: la storia social, gli amicici e tutto queste cose veramente duepuntozzèro che hanno trasformato la rete da un posto in cui gli scienziati pubblicavano le loro ricerche a uno in cui le casalinghe di Voghera pubblicano le foto del gatto mi piacciono un sacco, sono la vera killer application di Internet, almeno attualmente...a patto che vengano usate in maniera oculata, cosa che notoriamente non si può chiedere agli utenti finali.

La sparo grossa: a me piacerebbe un social network regolamentato per limitare, o almeno disincentivare il rumore di fondo di gente che non può proprio fare a meno di dire a tutti i suoi amici aggiunti a caso di che colore è la sporcizia che ha sotto il letto...finora almeno myspace ha clamorosamente fallito in questo senso...o forse ho fallito io ad accettare troppe friend request?

Vediamo se Google Friend Connect darà ragione a me o a myspace :)