Io di pubblicità non capisco assolutamente niente, non è roba per me e al massimo posso parlare da utente finale d'esperienza vista l'enorme quantità a cui sono stato esposto nel corso degli anni; non sono assolutamente un esperto del settore, anche se ormai riesco a riconoscere le idee fuffa da quelle buone, semplicemente perchè queste ultime mi colpiscono e le prime, al massimo, mi fanno inarcare il sopracciglio.
Spesso e volentieri le idee fuffa costano anche un sacco e cercano di stupire l'utente con effetti speciali, salvo poi confonderlo e non fargli capire il messaggio, mentre chi è veramente in grado di comunicare sa che "simplicity is the ultimate sophistication" e un messaggio chiaro e diretto è l'arma infallibile, anche quando sei una delle aziende più grosse del mondo e potresti permetterti uno spot girato da Spielberg e Cameron a quattro mani, in 3D, con Brad Pitt e Madonna che fanno saltare in aria tutti i monumenti del mondo ma no, il tuo prodotto è così figo che basta semplicemente mostrare quello che sa fare.
Loro l'hanno sempre saputo e i loro soldi hanno sempre preferito investirli per avere un prodotto che fosse il migliore di tutti e si vendesse da sè, anzichè per cercare di vendere un prodotto così così.
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lunedì 8 febbraio 2010
martedì 21 ottobre 2008
Esperimenti di liveblogging: Google developers day
Il gioco di oggi è che proviamo a usare lo strumento, qui, in un modo nuovo (almeno, per me) raccontando in diretta un evento, il Google developer day, appunto.
Questo post, quindi, verrà editato a ripetizione man mano che la cronaca live dell'evento procederà, quindi o schiacciate f5 a nastro o lo leggete tutto assieme stasera :)
All'ora dell'inizio del post, ossia tipo le 10 e un quarto, ho già fatto una buona
mezz'ora di coda per entrare, mi sono registrato e ho già usufruito del catering per la colazione, oltre che delle megavasche di caramelle gentilmente offerte dai signori con la G; il keynote iniziale, che doveva essere alle 10, è già in ritardo di un quarto d'ora, ma siamo ancora nei limiti del ritardo fisiologico.
10.30: in attesa dell'inizio del keynote, faccio un po' di peoplewatching: ovviamente un sacco di nerd, ovviamente le donne si contano sulle dita di una mano nonostante il totale dei presenti sia bello cospicuo.
Tanti iphone ma almeno altrettanti blackberry e N95, quasi nessun macbook (finora ho visto solo quello sul palco del keynote) ma ovviamente un sacco di gadget tipo l'EEE da cui sto scrivendo...10.34, inizia il keynote.
10.50: Il senso del discorso del keynote di Brian Fitzpatrick, che per essere un engineer ha una vis retorica esagerata, è che la piattaforma di sviluppo del futuro non è Windows nè il mac nè linux, ma è il web, che nei piani di Google è una cosa completamente open; quindi, secondo Google, il web del futuro è fat client (il browser), offre potenza computazionale free per tutti gli sviluppatori ed è sempre connesso, anche mobile.
11.10: bomba di Fitzpatrick: "javascript is for people who like to write code, GWT is for people who like to write applications." Dopo questa, i miei propositi di imparare javascript per diventare un vero sviluppatore web duepuntozzèro sono ufficialmente molto ridimensionati :)
11.30: inizia il seminario sullo state of the open web, tenuto da un tizio che oltre a lavorare per Google è attivo nello sviluppo di Dojo, mica pizza e fichi :) Finora cmq la cosa più fica in assoluto dei seminari è il camice tipo medico degli speaker con scritto "mi sento fortunato" sulla schiena.
11.50: il talk sullo state of the open web è molto carino, in sostanza è "vi racconto un sacco di cose fiche che potete fare col web oltre al banale html e javascript, e soprattutto vi dico se sono pronte a essere usate veramente perchè i browser le supportano o no". Molto interessante per me che mi fomento con la grafica è il discorso sulla grafica vettoriale su web; conoscevo SVG e sapevo che non è ancora pronto, ma non sapevo della canvas API :) Ora, dopo la grafica vettoriale, si parla di history del browser in applicazioni ajax e di come gestire il back e il forward del browser.
12.40: pausa tra due talk, finalmente ho trovato una presa per dare una caricata all'eee :) il talk sullo state of the open web era molto carino, anche se il grosso delle cose di cui s'è parlato non è ancora supportato dai browser (e chissà quando lo sarà), per cui l'applicabilità reale è un filo limitata, ma è cmq stato bello da vedere :) Ora talk su GWT.
12.40: il talk su GWT è molto orientato a come migliorare le performance delle applicazioni sviluppate con GWT mentre mi aspettavo una cosa un po' più introduttiva, cmq è molto interessante e sono riuscito a farmi lo stesso un'idea di come funziona GWT rispetto a Echo che sto usando ora (per farla breve, sono completamente diversi anche se entrambi ti lasciano scrivere le applicazioni web in java)
13.40: le facce degli speaker (tutti americani) quando la platea italiana rivolge loro domande nel tipico inglese da italiani sono memorabili :D
14.30: tanta coda per mangiare, ma il buffet gentilmente offerto dai signori G era proprio ottimo e anche quantitativamente soddisfacente, girellando in pausa pranzo ho conosciuto Napolux e ho beccato un mio ex compagno di università, adesso a breve inizia il talk sull'App engine a cui sono molto interessato sia perchè pare una figata assurda che perchè ha qualche dettaglio che non mi è chiaro a livello legale, tipo la policy di Google sul contenuto delle applicazioni hostate...we'll see.
15.50: il talk sull'app engine era effettivamente molto interessante anche se ha coperto solo una piccola parte della datastore API; c'è stata una domanda alla quale lo speaker ha risposto quello che tutti volevamo sentirci dire, ossia che i dati e il codice che noi sviluppatori si hosta sulle macchine e sui datacenter di Google rimangono sempre comunque nostra proprietà intellettuale, segno del fatto che il mio dubbio era una FAQ :) Finora comunque uno dei talk più interessanti della giornata, adesso attendo l'introduzione su Android delle 16.00.
Nel frattempo, ho tempo per una riflessioncina: a giudicare da quel poco che ho percepito del resto della platea, tipo le mani alzate alle domande degli speaker tipo "quanti di voi sono familiar con questo&quest'altro" e le domande rivolte agli speaker stessi, c'è uno scostamento neanche troppo leggero tra le tecnologie che Google sta spingendo e in cui crede e quelle che realmente lo sviluppatore italiano sta usando adesso, del tipo che GWT ma soprattutto l'App engine sono qualche anno avanti rispetto a quello che tipicamente si fa qui, che non va molto oltre le cose enterprisey in J2EE o le cagate in PHP, almeno per quel poco di esperienza che ho io e per l'idea che mi son fatto percependo il resto del pubblico...poi spero di sbagliarmi :)
16.10: bomba, il tipo che parla di Android è a Mountain view (che ore saranno là?) perchè sono pieni di lavoro causa lancio imminente :)
16.41: jesus, l'API di Android è fighissima!! Ha praticamente tutto quello che di figo mi potrebbe venire in mente, tipo il supporto nativo per l'i18n su file xml più un sacco di altre cose, tipo l'interfaccia comune a tutte le applicazioni per condividere i dati da una all'altra (e a Mountain View sono e 7.35 di mattina)
Questo post, quindi, verrà editato a ripetizione man mano che la cronaca live dell'evento procederà, quindi o schiacciate f5 a nastro o lo leggete tutto assieme stasera :)
All'ora dell'inizio del post, ossia tipo le 10 e un quarto, ho già fatto una buona
mezz'ora di coda per entrare, mi sono registrato e ho già usufruito del catering per la colazione, oltre che delle megavasche di caramelle gentilmente offerte dai signori con la G; il keynote iniziale, che doveva essere alle 10, è già in ritardo di un quarto d'ora, ma siamo ancora nei limiti del ritardo fisiologico.
10.30: in attesa dell'inizio del keynote, faccio un po' di peoplewatching: ovviamente un sacco di nerd, ovviamente le donne si contano sulle dita di una mano nonostante il totale dei presenti sia bello cospicuo.
Tanti iphone ma almeno altrettanti blackberry e N95, quasi nessun macbook (finora ho visto solo quello sul palco del keynote) ma ovviamente un sacco di gadget tipo l'EEE da cui sto scrivendo...10.34, inizia il keynote.
10.50: Il senso del discorso del keynote di Brian Fitzpatrick, che per essere un engineer ha una vis retorica esagerata, è che la piattaforma di sviluppo del futuro non è Windows nè il mac nè linux, ma è il web, che nei piani di Google è una cosa completamente open; quindi, secondo Google, il web del futuro è fat client (il browser), offre potenza computazionale free per tutti gli sviluppatori ed è sempre connesso, anche mobile.
11.10: bomba di Fitzpatrick: "javascript is for people who like to write code, GWT is for people who like to write applications." Dopo questa, i miei propositi di imparare javascript per diventare un vero sviluppatore web duepuntozzèro sono ufficialmente molto ridimensionati :)
11.30: inizia il seminario sullo state of the open web, tenuto da un tizio che oltre a lavorare per Google è attivo nello sviluppo di Dojo, mica pizza e fichi :) Finora cmq la cosa più fica in assoluto dei seminari è il camice tipo medico degli speaker con scritto "mi sento fortunato" sulla schiena.
11.50: il talk sullo state of the open web è molto carino, in sostanza è "vi racconto un sacco di cose fiche che potete fare col web oltre al banale html e javascript, e soprattutto vi dico se sono pronte a essere usate veramente perchè i browser le supportano o no". Molto interessante per me che mi fomento con la grafica è il discorso sulla grafica vettoriale su web; conoscevo SVG e sapevo che non è ancora pronto, ma non sapevo della canvas API :) Ora, dopo la grafica vettoriale, si parla di history del browser in applicazioni ajax e di come gestire il back e il forward del browser.
12.40: pausa tra due talk, finalmente ho trovato una presa per dare una caricata all'eee :) il talk sullo state of the open web era molto carino, anche se il grosso delle cose di cui s'è parlato non è ancora supportato dai browser (e chissà quando lo sarà), per cui l'applicabilità reale è un filo limitata, ma è cmq stato bello da vedere :) Ora talk su GWT.
12.40: il talk su GWT è molto orientato a come migliorare le performance delle applicazioni sviluppate con GWT mentre mi aspettavo una cosa un po' più introduttiva, cmq è molto interessante e sono riuscito a farmi lo stesso un'idea di come funziona GWT rispetto a Echo che sto usando ora (per farla breve, sono completamente diversi anche se entrambi ti lasciano scrivere le applicazioni web in java)
13.40: le facce degli speaker (tutti americani) quando la platea italiana rivolge loro domande nel tipico inglese da italiani sono memorabili :D
14.30: tanta coda per mangiare, ma il buffet gentilmente offerto dai signori G era proprio ottimo e anche quantitativamente soddisfacente, girellando in pausa pranzo ho conosciuto Napolux e ho beccato un mio ex compagno di università, adesso a breve inizia il talk sull'App engine a cui sono molto interessato sia perchè pare una figata assurda che perchè ha qualche dettaglio che non mi è chiaro a livello legale, tipo la policy di Google sul contenuto delle applicazioni hostate...we'll see.
15.50: il talk sull'app engine era effettivamente molto interessante anche se ha coperto solo una piccola parte della datastore API; c'è stata una domanda alla quale lo speaker ha risposto quello che tutti volevamo sentirci dire, ossia che i dati e il codice che noi sviluppatori si hosta sulle macchine e sui datacenter di Google rimangono sempre comunque nostra proprietà intellettuale, segno del fatto che il mio dubbio era una FAQ :) Finora comunque uno dei talk più interessanti della giornata, adesso attendo l'introduzione su Android delle 16.00.
Nel frattempo, ho tempo per una riflessioncina: a giudicare da quel poco che ho percepito del resto della platea, tipo le mani alzate alle domande degli speaker tipo "quanti di voi sono familiar con questo&quest'altro" e le domande rivolte agli speaker stessi, c'è uno scostamento neanche troppo leggero tra le tecnologie che Google sta spingendo e in cui crede e quelle che realmente lo sviluppatore italiano sta usando adesso, del tipo che GWT ma soprattutto l'App engine sono qualche anno avanti rispetto a quello che tipicamente si fa qui, che non va molto oltre le cose enterprisey in J2EE o le cagate in PHP, almeno per quel poco di esperienza che ho io e per l'idea che mi son fatto percependo il resto del pubblico...poi spero di sbagliarmi :)
16.10: bomba, il tipo che parla di Android è a Mountain view (che ore saranno là?) perchè sono pieni di lavoro causa lancio imminente :)
16.41: jesus, l'API di Android è fighissima!! Ha praticamente tutto quello che di figo mi potrebbe venire in mente, tipo il supporto nativo per l'i18n su file xml più un sacco di altre cose, tipo l'interfaccia comune a tutte le applicazioni per condividere i dati da una all'altra (e a Mountain View sono e 7.35 di mattina)
A sto giro s'è parlato di:
developer day,
google,
liveblogging
giovedì 25 settembre 2008
Happy Birthday
Google compie 10 anni e si regala, oltre a Chrome e Android, una timeline con tutti gli eventi principali della sua storia.
A sto giro s'è parlato di:
compleanni,
google
mercoledì 24 settembre 2008
Prime impressioni su Android
Figurarsi se non scrivevo un post il giorno dopo la presentazione di Android :)
Non ho seguito in diretta la presentazione perchè certe volte lavoro anche, ma ho dato un'occhiata a molti dei post che ovviamente sono apparsi in giro per la rete e mi sono fatto qualche idea.
Iniziamo dalle idee che ancora non mi sono fatto: non sono ancora in grado di dire se l'HTC Dream, o più in generale Android come piattaforma, è in grado di competere coi Blackberry, anche se mi sento di dire che il segmento di mercato a cui punta è lo stesso, quello degli utenti business, dei web workers, a spanne di quelli che usano il cellulare e la connessione dati in mobilità per motivi seri e non per la suoneria del gattino virgola o i video di Mosconi su youtube.
E' proprio sul segmento consumer invece, quello del gattino virgola e dei videi di Mosconi, che la stampa (e molti dei post che ho letto) si gioca la promozione di Android, in contrapposizione col cellulare preferito dell'utente ignorante...non mi ricordo come si chiama...quella chiavica là senza copia-incolla, dai.
Effettivamente, non è che Google e HTC si siano adoperati tanto per evitare il confronto, a iniziare dall'aspetto esteriore del nuovo gingillino:
Diciamoci la verità, il vero motivo per cui il gadgettino qui è molto meglio del catorcio con la mela è proprio quello della frase precedente, e non mi sto riferendo all'applicazione per scrivere sul touch screen, ma in questa frase che riporto pari pari dall'Android developers blog:
Credo di averlo già scritto qui N volte ma non mi stanco mica di ripeterlo: a oggi, addì 24 settembre 2008, non serve assolutamente a niente avere un gadget carino o offrire dei servizi carini se non si offre anche la possibilità alla community di farne l'uso che ne preferisce.
Vale per i servizi 2.0 come Friendfeed, che ha avuto un boost esagerato negli accessi da quando ha rilasciato la Developer API, o Twitter, ma vale anche un po' dappertutto: l'unica cosa che si guadagna, a impedire agli utenti di usare i propri prodotti come si vuole, è una grassa figura di merda.
Ad ogni modo:
Poi uno si chiede com'è che la stessa rete che praticamente un mese fa alimentava l'hype sul catorcio con la mela, adesso si affretta a dire che in fondo, sto Android, non è niente di che.
Forse perchè, dopo aver comprato un telefono da 600 euro con l'abbonamento da 100€ a kbyte scaricato, un po' si rosica a vedere sto HTC Dream?
Non ho seguito in diretta la presentazione perchè certe volte lavoro anche, ma ho dato un'occhiata a molti dei post che ovviamente sono apparsi in giro per la rete e mi sono fatto qualche idea.
Iniziamo dalle idee che ancora non mi sono fatto: non sono ancora in grado di dire se l'HTC Dream, o più in generale Android come piattaforma, è in grado di competere coi Blackberry, anche se mi sento di dire che il segmento di mercato a cui punta è lo stesso, quello degli utenti business, dei web workers, a spanne di quelli che usano il cellulare e la connessione dati in mobilità per motivi seri e non per la suoneria del gattino virgola o i video di Mosconi su youtube.
E' proprio sul segmento consumer invece, quello del gattino virgola e dei videi di Mosconi, che la stampa (e molti dei post che ho letto) si gioca la promozione di Android, in contrapposizione col cellulare preferito dell'utente ignorante...non mi ricordo come si chiama...quella chiavica là senza copia-incolla, dai.
Effettivamente, non è che Google e HTC si siano adoperati tanto per evitare il confronto, a iniziare dall'aspetto esteriore del nuovo gingillino:
Visto così, assomiglia non poco all'aifòn, se non che, già solo dalla foto, gli dà lammerda: sarà à la page scrivere sul touchscreen, ma un bel tastierone qwerty coi tasti che ti danno il feedback tattile quando li schiacci non è neanche lontanamente paragonabile in termini di piacevolezza e comodità di utilizzo.
Se poi uno è veramente malato, il touch screen c'è, per cui se non c'è già un'applicazione per scrivere digitandoci sopra penso che apparirà tempo zero.
Diciamoci la verità, il vero motivo per cui il gadgettino qui è molto meglio del catorcio con la mela è proprio quello della frase precedente, e non mi sto riferendo all'applicazione per scrivere sul touch screen, ma in questa frase che riporto pari pari dall'Android developers blog:
Similar to YouTube, content can debut in the marketplace after only three simple steps: register as a merchant, upload and describe your content and publish it.Sarebbe a dire che per me sviluppatore bastano a dir tanto 5-6 click per pubblicare un'applicazione sul marketplace, e per me utente invece si apre un ventaglio di possibilità applicative virtualmente infinito, limitato solo dalla capacità e dalla creatività degli sviluppatori anzichè dai capricci di Steve Jobs, che non pubblica sull'Apple store applicazioni GPS perchè sta sviluppando la sua e vuole vendertela a tutti i costi però poi pubblica (salvo poi toglierla in un momento di dignità riacquisita) cagate come Iamrich.
Credo di averlo già scritto qui N volte ma non mi stanco mica di ripeterlo: a oggi, addì 24 settembre 2008, non serve assolutamente a niente avere un gadget carino o offrire dei servizi carini se non si offre anche la possibilità alla community di farne l'uso che ne preferisce.
Vale per i servizi 2.0 come Friendfeed, che ha avuto un boost esagerato negli accessi da quando ha rilasciato la Developer API, o Twitter, ma vale anche un po' dappertutto: l'unica cosa che si guadagna, a impedire agli utenti di usare i propri prodotti come si vuole, è una grassa figura di merda.
Ad ogni modo:
- Fotocamera: c'è.
- Wifi: c'è.
- Connettività 3G: c'è.
- MMS (per quei 2 o 3 che ancora li usano): c'è.
- Copia-incolla: c'è.
Poi uno si chiede com'è che la stessa rete che praticamente un mese fa alimentava l'hype sul catorcio con la mela, adesso si affretta a dire che in fondo, sto Android, non è niente di che.
Forse perchè, dopo aver comprato un telefono da 600 euro con l'abbonamento da 100€ a kbyte scaricato, un po' si rosica a vedere sto HTC Dream?
martedì 2 settembre 2008
Google chrome
Ne stanno parlando tutti, quindi non mi dilungherò eccessivamente a raccontare la rava e la fava di webkit, della virtual machine per javascript sviluppata ad hoc, dell'uso di un thread separato per ogni tab e blablabla...quello di cui mi interessa parlare è la reazione che sto percependo da parte della comunità online, che mi pare tutt'altro che positiva.
Il commento scazzato più gettonato è "che palle, un altro browser su cui testare le pagine", seguito a ruota da "che facce di merda, foraggiano la Mozilla foundation e poi gli fanno concorrenza" e da "che bisogno c'è di fare un browser, tanto c'è già IE per gli utenti ignoranti, Firefox per quelli scaltri, Opera per quelli esotici e Safari per gli integralisti del mac".
Ora, sono critiche che in effetti potrebbero non essere prive di fondamento, soprattutto quella dello sbattimento di dover testare su un browser in più, come se IE, Firefox e Opera non fossero abbastanza (Safari lo tralascio volutamente, se un utente è integralista mac non è mica un problema mio), ma in un momento come questo in cui, a mio avviso, i due browser principali si stanno avvicinando molto come features offerte e quindi la browser war si sta un po' affievolendo, l'ingresso di un nuovo competitor, oltretutto bello grosso, non può che fare bene.
Poi ovvio, ci vorranno anni e anni prima che chrome arrivi a una quota di mercato sensata, se mai ci arriverà, ma io sono sempre contento quando vedo del software nuovo made in G :)
Il commento scazzato più gettonato è "che palle, un altro browser su cui testare le pagine", seguito a ruota da "che facce di merda, foraggiano la Mozilla foundation e poi gli fanno concorrenza" e da "che bisogno c'è di fare un browser, tanto c'è già IE per gli utenti ignoranti, Firefox per quelli scaltri, Opera per quelli esotici e Safari per gli integralisti del mac".
Ora, sono critiche che in effetti potrebbero non essere prive di fondamento, soprattutto quella dello sbattimento di dover testare su un browser in più, come se IE, Firefox e Opera non fossero abbastanza (Safari lo tralascio volutamente, se un utente è integralista mac non è mica un problema mio), ma in un momento come questo in cui, a mio avviso, i due browser principali si stanno avvicinando molto come features offerte e quindi la browser war si sta un po' affievolendo, l'ingresso di un nuovo competitor, oltretutto bello grosso, non può che fare bene.
Poi ovvio, ci vorranno anni e anni prima che chrome arrivi a una quota di mercato sensata, se mai ci arriverà, ma io sono sempre contento quando vedo del software nuovo made in G :)
A sto giro s'è parlato di:
firefox,
google,
internet explorer,
web
venerdì 25 luglio 2008
Milestones
IL motore di ricerca, quello con la G, ha raggiunto quota un trilione (1,000,000,000,000) di pagine indicizzate, e commenta con giusto un filino di spocchia, peraltro giustificatissima, la grandezza dei dati:
Today, Google downloads the web continuously, collecting updated page information and re-processing the entire web-link graph several times per day. This graph of one trillion URLs is similar to a map made up of one trillion intersections. So multiple times every day, we do the computational equivalent of fully exploring every intersection of every road in the United States. Except it'd be a map about 50,000 times as big as the U.S., with 50,000 times as many roads and intersections.Auguri per il traguardo, anche se il gogool di pagine indicizzate è ancora lontano :)
As you can see, our distributed infrastructure allows applications to efficiently traverse a link graph with many trillions of connections, or quickly sort petabytes of data, just to prepare to answer the most important question: your next Google search.
mercoledì 23 luglio 2008
Google apre Knol
Annunciato qualche mese fa, apre oggi il nuovo servizio made in Google, Knol, appunto.
Cos'è?
Devo ancora capirlo a dovere, ma la tagline del post sull'official Google blog pare davvero interessante:
Ce n'era bisogno?
Forse no, dato che Wikipedia e Yahoo answers coprono ottimamente il settore enciclopedico e quello più pratico dello scibile umano, senonchè:
Cos'è?
Devo ancora capirlo a dovere, ma la tagline del post sull'official Google blog pare davvero interessante:
Everyone knows something. See what people are writing about, then tell the world what you knowDetta così, e da quel poco che ho capito sfarfugliandolo rapidamente, pare una specie di ibrido tra Wikipedia e Yahoo answers: ogni knol è una spiegazione di un argomento da parte di un esperto che volontariamente ha contribuito col suo sapere, sottoponendosi a un prevedibile processo di ranking e di commenti al proprio knol da parte degli utenti.
Ce n'era bisogno?
Forse no, dato che Wikipedia e Yahoo answers coprono ottimamente il settore enciclopedico e quello più pratico dello scibile umano, senonchè:
- Un anello mancante tra i due ambiti che risponda in maniera immediata e non troppo astratta a quesiti un po' più importanti di "come faccio a smacchiarmi le mutande dal succo di ciliegia" fa comunque comodo
- Più che altro, ne sentiva il bisogno Google stessa, imho, visto che Yahoo answers ha un pagerank bello alto ed è spesso e volentieri nei primi risultati per le ricerche relative a problemi pratici (almeno, per quelle relative ai miei), ma usa un sistema di pubblicità che non è Adsense, per cui capisco che Google volesse inserirsi in una nicchia che pare piuttosto fertile
venerdì 11 luglio 2008
Domini di un certo livello
Appena finito di dire che sono fan di Google, e mi ero scordato di dire che ieri mi son comprato tramite loro e Godaddy il dominio www.raibaz.com, sul quale ho prontamente spostato il blog, che per 3 mesi dovrebbe essere accessibile sia all'indirizzo nuovo che a quello vecchio (http://raibaz.blogspot.com).
Al momento c'è caso che dia un po' di puttanaio intanto che si assesta il tutto, per cui se doveste avere qualche problema ad accedere a questo brog vi chiedo cortesemente di pazientare, stiamo lavorando per avere un dominio enormemente più scenografico :)
Oltretutto, se siete persone sensate e leggete questo brog via RSS, feedburner dovrebbe pensare a tutto quanto e non farvi accorgere di niente.
Passato questo periodo di assestamento, aspettatevi un post in cui racconto a dovere per filo e per segno tutte le cazzimme che Google Apps mette a disposizione, tipo ovviamente le mail @raibaz.com basate su gmail, il calendar, i docs e la igoogle per gli utenti registrati su raibaz.com, oltre a google sites per fare i siti di una intranet aziendale...non che me ne faccia moltissimo, per ora, ma a 10 dollari all'anno è veramente grasso che cola.
Adesso vediamo se riesco a far andare anche Google Analytics col dominio nuovo...
Al momento c'è caso che dia un po' di puttanaio intanto che si assesta il tutto, per cui se doveste avere qualche problema ad accedere a questo brog vi chiedo cortesemente di pazientare, stiamo lavorando per avere un dominio enormemente più scenografico :)
Oltretutto, se siete persone sensate e leggete questo brog via RSS, feedburner dovrebbe pensare a tutto quanto e non farvi accorgere di niente.
Passato questo periodo di assestamento, aspettatevi un post in cui racconto a dovere per filo e per segno tutte le cazzimme che Google Apps mette a disposizione, tipo ovviamente le mail @raibaz.com basate su gmail, il calendar, i docs e la igoogle per gli utenti registrati su raibaz.com, oltre a google sites per fare i siti di una intranet aziendale...non che me ne faccia moltissimo, per ora, ma a 10 dollari all'anno è veramente grasso che cola.
Adesso vediamo se riesco a far andare anche Google Analytics col dominio nuovo...
Googlemania
Splendida presentazione dei Googlisti che riassume un po' tutto quello che Google significa sia in termini di servizi che di filosofia: molte cose sono note (o almeno, lo sono a me che sono loro fan), ma fa sempre comodo vederle tutte assieme e ben presentate :)
A sto giro s'è parlato di:
google,
googlisti,
slideshare
venerdì 13 giugno 2008
Ennesima frustata di Google a Microsoft
Notizia bbòmba, l'annuncio da parte di Google della partnership con Yahoo che ha come scopo primario, ma non unico, la fornitura di contenuti pubblicitari tramite AdSense.
Motivi:
Cui prodest, allora?
La vera fatality dell'accordo è la clausola di rescissione dell'accordo, fissata attorno ai 250 milioni di dollari, che di fatto mette la parola 'fine' su ogni possibile mira espansionistica verso Yahoo rimasta da parte di Microsoft.
In pratica, quindi, chi viene veramente fustigato in tutto ciò non è la povera Yahoo che deve 'solo' subire l'umiliazione di riconoscere che il suo sistema di pubblicità è fuffa rispetto ad AdSense, ma è Microsoft che per l'ennesima volta deve ammettere la sconfitta nei confronti di Google.
Pare che ancora una volta, la filosofia del 'don't be evil' abbia avuto la meglio: invece che provare a cannibalizzare i concorrenti più piccoli comprandoli interamente, conviene integrarcisi rafforzando le reciproche debolezze.
Motivi:
- Anche se l'accordo è per una partnership non esclusiva, il fatto che Yahoo accetti di includere contenuto pubblicitario originato da una terza parte per affiancare il proprio sistema equivalente (un tal Panama) è un evidente riconoscimento della superiorità di AdSense come leader del settore della pubblicità online
- In cambio dell'ammissione di inferiorità di Panama, Yahoo ci guadagna l'integrazione tra il suo messenger e Gtalk, che unita a quella già presente con MSN messenger apre la strada a un possibile client universale per l'instant messaging sviluppato in maniera decente e che non sia un progettino fatto in un pomeriggio da un paio di smanettoni come tutti i client universali attualmente esistenti
Cui prodest, allora?
La vera fatality dell'accordo è la clausola di rescissione dell'accordo, fissata attorno ai 250 milioni di dollari, che di fatto mette la parola 'fine' su ogni possibile mira espansionistica verso Yahoo rimasta da parte di Microsoft.
In pratica, quindi, chi viene veramente fustigato in tutto ciò non è la povera Yahoo che deve 'solo' subire l'umiliazione di riconoscere che il suo sistema di pubblicità è fuffa rispetto ad AdSense, ma è Microsoft che per l'ennesima volta deve ammettere la sconfitta nei confronti di Google.
Pare che ancora una volta, la filosofia del 'don't be evil' abbia avuto la meglio: invece che provare a cannibalizzare i concorrenti più piccoli comprandoli interamente, conviene integrarcisi rafforzando le reciproche debolezze.
martedì 12 febbraio 2008
Yahoo, Microsoft, Google, e chi più ne ha più ne metta
Mi sono appena reso conto di non aver ancora commentato la notizia del matrimonio, ormai sfumato, tra Yahoo e Microsoft: ormai, siamo nel regno del "cosa sarebbe successo se", visto che Yahoo ha bellamente pisciato l'offerta, ma per me val la pena di spenderci due parole uguale.
A mio avviso (e non solo mio), la vera utilità per Microsoft di comprare Yahoo non era tanto Yahoo stessa, ma i due principali servizi 2.0 di sua proprietà, ovvero Flickr e Del.icio.us.
Per quanto riguarda il secondo dei 2, devo ammettere che, pur apprezzando enormemente l'idea del social bookmarking e dei segnalibri portabili da una macchina all'altra, lo trovo abbastanza scomodo in termini di usabilità (ed è il motivo per cui ultimamente uso più volentieri Instapaper, di cui parlo qui, e uso del.icio.us solo per quella dozzina di bookmarks che mi servono spesso), per cui credo che se Microsoft l'avesse comprato per farne (probabilmente) un servizio "à-la Microsoft", compatibile solo con sè stesso e chiuso rispetto al resto del mondo, l'effetto sul resto della rete sarebbe stato "solo" la spinta alla ricerca di una soluzione alternativa, magari migliore.
Per quanto riguarda Flickr, che invece è praticamente perfetto così com'è, la perdita sarebbe stata ben più grave, anche perchè l'alternativa del principale concorrente, Picasa, non mi piace mica...ma siamo sicuri che sarebbero state due perdite?
Microsoft di recente ha mostrato un minimo di senno sul fronte dell'apertura verso gli open standards, per cui mi vien quasi voglia di credere che, tutto sommato, se avessero acquisito Flickr e del.icio.us non li avrebbero trasformati in dei plugin per Windows Live Sabadà Spaces Surfaces 360 Messenger, ma che anzi ne avrebbero mantenuto la natura "open" che li rende, di fatto, servizi 2.0 per, magari, migliorarne l'esperienza per l'utente.
Si è parlato lungamente del fatto che la mossa di MS era da vedere soprattutto in ottica di concorrenza col vero campione dei servizi web 2.0, Google, e devo dire che in quest'ottica l'acquisizione mi avrebbe fatto enormemente piacere: di fatto, ormai le Google Web Applications sono uno standard de facto (a ragione, vista l'enorme qualità) e paiono aumentare di giorno in giorno la propria base di utenti, per cui da più parti si vede all'orizzonte il rischio di un monopolio, che nell'IT è un demonio ancora peggiore che negli altri settori, per cui la competitività sul mercato è sempre e comunque cosa buona e giusta, e l'acquisizione MS-Yahoo l'avrebbe accresciuta.
Ad ogni maniera, ormai Yahoo ha rigettato l'offerta di Microsoft, per cui non si saprà mai se tutte le conseguenze che ho descritto si sarebbero verificate davvero...ma pare che ci sia in corso una vera e propria asta per accaparrarsi il cadavere di Yahoo, che ormai mi dà veramente l'idea del relitto post-bolla in balia di possibili acquirenti...staremo a vedere, sperando sempre che ci sia più pluralismo possibile.
(Ok, "più pluralismo" fa schifo, lo so.)
A mio avviso (e non solo mio), la vera utilità per Microsoft di comprare Yahoo non era tanto Yahoo stessa, ma i due principali servizi 2.0 di sua proprietà, ovvero Flickr e Del.icio.us.
Per quanto riguarda il secondo dei 2, devo ammettere che, pur apprezzando enormemente l'idea del social bookmarking e dei segnalibri portabili da una macchina all'altra, lo trovo abbastanza scomodo in termini di usabilità (ed è il motivo per cui ultimamente uso più volentieri Instapaper, di cui parlo qui, e uso del.icio.us solo per quella dozzina di bookmarks che mi servono spesso), per cui credo che se Microsoft l'avesse comprato per farne (probabilmente) un servizio "à-la Microsoft", compatibile solo con sè stesso e chiuso rispetto al resto del mondo, l'effetto sul resto della rete sarebbe stato "solo" la spinta alla ricerca di una soluzione alternativa, magari migliore.
Per quanto riguarda Flickr, che invece è praticamente perfetto così com'è, la perdita sarebbe stata ben più grave, anche perchè l'alternativa del principale concorrente, Picasa, non mi piace mica...ma siamo sicuri che sarebbero state due perdite?
Microsoft di recente ha mostrato un minimo di senno sul fronte dell'apertura verso gli open standards, per cui mi vien quasi voglia di credere che, tutto sommato, se avessero acquisito Flickr e del.icio.us non li avrebbero trasformati in dei plugin per Windows Live Sabadà Spaces Surfaces 360 Messenger
Si è parlato lungamente del fatto che la mossa di MS era da vedere soprattutto in ottica di concorrenza col vero campione dei servizi web 2.0, Google, e devo dire che in quest'ottica l'acquisizione mi avrebbe fatto enormemente piacere: di fatto, ormai le Google Web Applications sono uno standard de facto (a ragione, vista l'enorme qualità) e paiono aumentare di giorno in giorno la propria base di utenti, per cui da più parti si vede all'orizzonte il rischio di un monopolio, che nell'IT è un demonio ancora peggiore che negli altri settori, per cui la competitività sul mercato è sempre e comunque cosa buona e giusta, e l'acquisizione MS-Yahoo l'avrebbe accresciuta.
Ad ogni maniera, ormai Yahoo ha rigettato l'offerta di Microsoft, per cui non si saprà mai se tutte le conseguenze che ho descritto si sarebbero verificate davvero...ma pare che ci sia in corso una vera e propria asta per accaparrarsi il cadavere di Yahoo, che ormai mi dà veramente l'idea del relitto post-bolla in balia di possibili acquirenti...staremo a vedere, sperando sempre che ci sia più pluralismo possibile.
(Ok, "più pluralismo" fa schifo, lo so.)
A sto giro s'è parlato di:
google,
microsoft,
opa,
pluralismo,
yahoo
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