giovedì 30 aprile 2009

4chan pwns de interwebz, again

Se sei un utente di Internet (e lo sei, perchè stai leggendo qui), è poco probabile che tu sappia cos'è 4chan.

D'altronde, se sei un utente di Internet è facile che tu abbia visto il video di Chocolate rain di Tay Zonday che attualmente sta a 36 milioni di visite, qualche lolcat , o addirittura che tu sia stato Rickrolled; quello che forse non sai, è che il posto in cui tutte queste cose (e un sacco di altre) hanno avuto origine è 4chan.

4chan, fondamentalmente, è un sito bruttissimo da vedere, con un'interfaccia grafica terribile e pieno di banner NSFW, per cui se stai leggendo dall'ufficio o da qualunque posto in cui qualcun altro potrebbe vedere il monitor e pensare male di te magari lascia stare.

"Ok, ma cos'è?"

E' un forum che permette di postare in maniera anonima.

"Wow, bellammerda, e quindi?"

E quindi è il posto che meglio di tutti incarna l'ideale anarchico e autoregolamentante di Internet come intelligenza collettiva, con in più il vantaggio di una base di utenti molto MOLTO estesa, al punto da aver realizzato un'altra impresa spettacolare dopo il buco della casella postale di Sarah Palin: l'ownage completo globale e totale di una classifica (una volta) rispettabile come quella delle 100 persone più influenti del mondo secondo Time.

Grazie all'esagerata mole degli utenti volenterosi, quindi, l'uomo più influente del mondo è moot, fondatore di 4chan, ma la vera supermossa che dà l'idea del dominio totale degli idiots è il posizionamento di tutti i primi 21 posti: leggendo di seguito le iniziali, infatti, si legge "Marblecake also the game", dove "Marblecake" oltre a essere un termine moderatamente scurrile è anche uno dei canali di IRC da cui ha avuto origine uno dei tanti memi resi famosi da 4chan, quello del videomessaggio a Scientology.

Morale, pare che la persona più influente del mondo secondo Time sia l'intelligenza collettiva della rete: per come la vedo io, è il risultato più rivoluzionario che ci potesse essere, oltre che, a conti fatti, l'unico possibile.

martedì 28 aprile 2009

La miglior serie dell'anno

Dollhouse? No.

Fringe? No.

Demons? No.

Qui stiamo parlando della nuova emanazione di uno dei più grandi genii televisivi dell'epoca contemporanea, per l'occasione affiancato dal massimo intellettuale italiano vivente: Drammi medicali.

Purtroppo il sito della webtv che la ospita è ancora molto arretrato (non ha neanche il feed rss per sapere quando esce una puntata nuova, checca**o), ma vale la pena perdere il tempo necessario a controllare manualmente il sito ogni tanto, visto che ogni nuova puntata è genio puro.

Tanto per capire di cosa parla: il genio televisivo di cui sopra, Maccio Capatonda, interpreta il dottor Pino Medici (e anche, nell'ultimo episodio, il famosissimo regista Pelo Ponneso) in un ospedale gestito dal dottor Giolsot, magistralmente interpretato da Julio Hammurabi; a completare il cast, nomi importanti tra cui spicca senz'altro Herbert Ballerina nel ruolo dell'assistente Nello.

Il risultato finale è un medical drama che non ha niente da invidiare ai vari House e Grey's anatomy, nè tantomeno al capostipite del genere, quell'E.R. che viaggia a lunghe falcate verso una conclusione ancor più giustificata dalla comparsa di un erede importante come Drammi medicali.

In quest'immagine il cast al gran completo:


Per quanto mi riguarda, la serie dell'anno è questa, non c'è storia.

"Il dottor Giolsot in rosticceria, il dottor Giolsot in rosticceria."

lunedì 27 aprile 2009

OrchestRaibaz, puntata #15

Per la serie "non si sa mai cosa aspettarsi", dopo aver detto in lungo e in largo che non mi piace il nu-rave dei Justice perchè non mi piaceva l'electro da cui ha avuto origine...ecco una puntata del podcast quasi interamente electro :)
La scusa me l'ha data il trasloco, che ha riportato alla luce dischi che non finivano sui piatti da una vita e che rispolverato con gran soddisfazione, tipo il nanana remix di Tiga o i dischi di Switch (o "Swiiiiiiiiiiiiiitch!" che dir si voglia), assieme alla voglia di suonare qualcosa dei Prodigy dopo il fomento esagerato del concerto: aggiungi qualche vecchio capolavoro tipo il disco dei Propellerheads - che è la colonna sonora della scena della sparatoria del primo Matrix, mica pizza e fichi - e il mixato è pronto, oltretutto venuto davvero benino.

La tracklist dice così:

The prodigy - Warriors' dance (Hospital)
James Zabiela - Robophobia (Renaissance)
Miss Kittin - Requiem for a hit (Abe Duque rmx) (Novamute)
Traffic Signs - The big fake (Traffic signs)
John Starlight - John's addiction (Television)
The prodigy - Narayan (XL)
Miss Kittin - Professional distortion (Novamute)
Thomas Andersson - Washing up (Tiga's nanana rmx) (Bpitch control)
Switch - Get ya dub on (Freerange)
Cirez D - Knockout (Mouseville)
Faithless - Miss u less see u more (Switch rmx) (Cheeky)
Dave Clarke feat. Chicks on speed - What was her name? (Skint)
Propellerheads - Spybreak (Wall of sound)
The prodigy - Smack my bitch up (XL)
Slam feat. Ann Saunderson - Lie to me (Freestyle monk rmx) (Soma)
Codec & Flexor - Time has changed (Television)

Il link per scaricare il set è questo, mentre questo è il feed rss del podcast per essere sempre aggiornati quando esce un episodio nuovo...enjoy!

sabato 25 aprile 2009

Ancora sulla settimana del design

Io ho perso ogni speranza già da un paio d'anni, ma De Luca ci credeva ancora...eppure:
Ecco, direi che l’ingresso dei porchettari nella skyline di Zona Tortona (e, specularmente, dei temporary bar coi buttafuori coll’auricolare, il sub-J*Ax che suona latinoamericano e la consumazione a dieci euro: tutto vero, tutto visto, brandizzato American Bakery) annuncia ufficialmente la fine del Fuorisalone, la sua compiuta trasformazione nell’ennesima movida da poveracci, nel solito ben noto malinconico capodanno fuori stagione.

venerdì 24 aprile 2009

EEE Top a casa Raibaz

Il mio laptop sta per tirare le cuoia.

La batteria ha un'invidiabile durata di 20 minuti, per cui visto il prezzo di una batteria di ricambio e considerato che comunque ha una sua età e non ha più lo smalto di una volta ho iniziato a prendere in considerazione l'acquisto di un laptop nuovo.

Se non che, pare poco furbo comprare un pc a pochi mesi dal rilascio di una versione nuova di Windows, soprattutto visto che quella corrente non gode di gran stima in casa Microsoft e quindi temo verrà discontinuata a breve, per cui il laptop nuovo arriverà almeno dopo l'uscita di Windows 7.

Cosa uso allora per navigare a casa, per seguire Friendfeed e i miei studenti su MSN quando sono in cucina e/o in vasca? Il laptop no se puede perchè la batteria è morta e comunque sul divano non è comodissimo, l'EEE ha lo schermo troppo piccolo, il desktop sta in camera da letto...morale, serviva un pc nuovo, anche per raggiungere il ragguardevole primato di avere in casa più pc che stanze, preferibilmente a un prezzo contenuto giacchè qui non si è mica Creso.

Morale, la scelta si è orientata su un EEE Top, vista la precedente esperienza positiva con il netbook della stessa serie:

Non potevo prendere un netbook perchè volevo uno schermo degno di questo nome (e comunque non ho grossi requisiti di portabilità), ovviamente non potevo prendere un desktop perchè mi serve per l'uso promiscuo cucina-divano-vasca da bagno, un notebook "regolare" ho deciso di aspettare Windows 7, per cui ho deciso di sperimentare questa nuova fascia degli all-in-one, che di fatto ha l'EEE top come unico esponente in questa fascia di prezzo, almeno per ora.

E come va?

Dopo due giorni di utilizzo, la risposta è "piuttosto bene, ma...".

Come nettop funziona davvero bene: rapido, agile, lo schermo è bello grosso e si naviga da dio, la tastiera funziona perfettamente e anche il mouse, a dispetto dei commenti negativi che avevo letto prima dell'acquisto: il "ma" è dovuto al touch screen, o meglio al software che ne fa uso.

Il sistema operativo è un Windows XP Home normalissimo, che non è assolutamente stato pensato per l'uso "touch" e che quindi soffre un sacco usato in questo modo: tutti i controlli standard del sistema (pulsanti, barre di scorrimento et similia) richiedono una precisione molto superiore a quella che si ha via touch screen - bisogna anche dire che quello dell'EEE top non mi pare proprio di una precisione assoluta - e quindi non sono utilizzabili al meglio delle proprie possibilità: per dire, navigare senza mouse e solo con le dita o col comodo stilo nascondibile nella tastiera mi riesce ancora più ostico che col mouse e non credo sia questione di pratica.

A riprova del fatto che è una questione di software e non di hardware, il fatto che le applicazioni Asus sviluppate espressamente per l'uso touch funzionino egregiamente: purtroppo, però , l'easy mode è troppo easy per l'uso da power user che ne faccio io (ha solo l'applicazione per i post-it di utile), per cui l'ho immediatamente fatto sparire.

Ad ogni modo, per le funzioni per cui l'ho comprato funziona perfettamente, per cui come pc da cucina-divano-vasca da bagno è consigliatissimo: per 549€ a dire il vero non credo che in molti sentiranno il bisogno di un pc da cucina-divano-vasca da bagno, ma è anche vero che nessuno sentiva il bisogno dei nettop prima del primo EEE e ora invece tutti si affannano a comprarli, per cui il mio acquisto ha anche il valore di supporto morale nei confronti di una nicchia di mercato ancora inesplorata e che secondo me invece può dare soddisfazioni se sviluppata a dovere.