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venerdì 17 febbraio 2012

Una cosa da nerd

Anche se qui scrivo principalmente di musica, a volte di libri e raramente di altro, non ci si può dimenticare che in fondo, ma neanche troppo in fondo, sono un nerd, e mi guadagno da vivere facendo cose da nerd.

Ora, una delle caratteristiche principali della mentalità di noi nerd è che quando abbiamo bisogno di qualcosa che non c'è, vediamo di farcela da soli: è un fenomeno che capita con le relazioni interpersonali (e la quantità di rapporti interpersonali "fatti da soli" è il motivo per cui molti di noi ci vedono poco e portano gli occhiali), ma soprattutto capita con il software.

Molti dei pezzi di software più fighi attualmente in circolazione sono nati come risposta a un bisogno di un nerd che aveva del tempo libero: è il processo che c'è dietro la nascita di software che oggi sono di uso quotidiano per il mainstream come, tanto per dire un paio di nomi di basso profilo, Gmail e Facebook.

Se poi oltre a un bisogno si unisce anche la possibilità di imparare qualcosa di nuovo e giocare con dei giochi interessanti, è assolutamente impossibile tenere lontano un nerd dalla costruzione di qualcosa di nuovo.

Tutto questo lungo e generico cappello serve a introdurre l'ultima esternazione del mio tempo libero da nerd: il bisogno di turno è la necessità di evitare che nel sistema di tracciamento delle cose da fare che usiamo nel nostro team ci siano dei duplicati, in modo da impedire un sovraffollamento di roba ridondante nella lista degli issue da gestire.

Uniamo questo bisogno con la possibilità di giocare un po' con Ruby e con la compartecipazione di Alessandro (avere un compare in questi side project aiuta tantissimo a portarli a termine e a evitare che si trasformino nell'ennesimo mattoncino nella pila dei progetti iniziati e mai finiti), e il risultato è redmine_didyoumean, uno splendido plugin per Redmine - l'issue tracker in questione - che mentre stai scrivendo il titolo di un nuovo issue cerca tra quelli già presenti e, se ce ne sono di simili, te li sottopone, in modo che tu possa renderti conto se stai creando un task già presente.

Semplice, efficace, e divertente da realizzare.

Oltretutto, pare che il bisogno che soddisfa fosse piuttosto sentito, visto che ci sono già arrivate, spontaneamente, alcune richieste di feature nuove e una traduzione in cinese, quindi figata ulteriore :)

martedì 9 febbraio 2010

Il mio nuovo Acero Liquido

Il mio adorato Blackberry 8100, telefono più longevo che abbia mai posseduto, ha iniziato a perdere pesantemente colpi negli ultimi mesi, per via di quella dannata pallina che dalla prima volta che la smonti per pulirla non torna mai più quella di prima.

La scelta per il rimpiazzo è sempre stata orientata verso il simpatico robottino verde made in Google, che fino a poco tempo fa reputavo una piattaforma in grado di dominare il mercato ma ancora immatura, per cui ero fermamente intenzionato a trascinare il mio moribondo Blackberry fino all'uscita del Nexus one, ma poi, spinto dalle pessime voci che girano sul prezzo del N1 all'uscita e dall'idea che comunque, per averlo, avrei dovuto aspettare un bel po' ho optato per la soluzione alternativa:


Preso ormai quasi un mese fa dopo averlo visto in mano a un paio di amici, mi sta regalando grandi soddisfazioni: ho ovviamente dovuto cambiare operatore e passare all'unico che attualmente offre una tariffa decente per il traffico dati (quello del numero magico), ma ora finalmente posso dire di essere in grado di mastrussare con la rete anche in mobilità.

Potevo farlo anche col BB, certo, ma lo schermino piccino piccino non era il massimo della vita: ora invece posso fare un sacco di cose col telefono oltre a leggere la posta, tipo leggere il mio GReader, avere la lista della spesa sempre a portata di mano con RememberTheMilk, aggiornare il mio status su peoplesound e fondamentalmente qualsiasi cosa ci sia sull'Android market o anche solo che mi venga in mente e abbia il tempo di svilupparmi, vista l'estrema facilità d'uso dell'SDK (Steve guarda e impara).

Hardwareisticamente parlando, poi, il giochino vale un sacco per quello che costa (poco più di una trecentina di euroes): il touch screen capacitivo è bello preciso passati i 10 minuti necessari a farci la mano, la fotocamera più che sufficiente e la batteria migliorabile ma comunque ancora accettabile, anche se la vera bomba, è ovvio, è il sistema operativo splendido in grado di coniugare look&feel semplice da utenti finali e libertà d'uso da nerd smanettoni.

Per capirci, il sync di tutta la mia roba Google (mail, contatti, calendario, etc.) viene fatto automagicamente e in maniera del tutto trasparente & a prova di scimmia, senza che io abbia dovuto fare altro che fornire la password del mio account, ma ci ho comunque messo cinque minuti scarsi ad ottenere i diritti di root e cambiare il file del dizionario della tastiera in modo da soddisfare il geek che è in me.

Morale della storia: avevo già idea che Android fosse un gioiellino avendo visto solo l'SDK e qualche demo, ma ora che ce l'ho in mano da un po' ne sono fermamente convinto; o Steve e i suoi si inventano qualcosa di pesante lato marketing per convincere le loro schiere di zombie fans a fare in modo che l'Iphone mantenga la sua posizione di leadership, oppure nel 2010 il robottino verde gli farà il culo a strisce.

sabato 12 dicembre 2009

Liveblogging: Whymca barcamp

La dura vita dello sviluppatore prevede, tra le altre cose, che ci si svegli alle sette un sabato mattina, si prenda la propria macchinina e si facciano sessanta km nella bruma padana per andare fino a Cremona e lo si trovi pure divertente.

Perchè farsi tutto sto sbattimento?

Ma per venire al Whymca barcamp, il barcamp sulle mobile applications, of course :)

In questo preciso istante sono nell'aula magna della sede di Cremona del Politecnico di Milano che seguo il primo speech, e l'idea è che aggiornerò periodicamente questo post nel corso della giornata per rendere partecipe il resto del mondo di ciò che accade qua.

Il primo speech parla di open source (zzzzz....) in ambito mobile applications, e dopo un'introduzione abbastanza noiosa e per lo più non condivisibile sull'open source in sè per sè finalmente racconta cose interessanti, parlando di Kannel e Mbuni, che non conoscevo, e che sono due framework rispettivamente per la gestione degli sms e degli mms: non so che utilità reale abbiano nel 2010, vista la trasformazione dei cellulari in "pc da tasca" in grado di gestire contenuti più strutturati e consegnati in maniera più simile a quella "solita" di internet, ma almeno è roba che non sapevo :)

10.45, speech #2, Fabrizio Renga di osservatori.net del Polimi: l'argomento mi pare molto interessante, visto che dal titolo pare una discussione sulla differenza tra mobile applications e mobile sites, su cui devo ancora farmi un'idea e che quindi come tema mi ispira molto. Inizio con una panoramica sullo stato del mercato delle applicazioni mobile, molto molto interessante, a cavallo tra l'aspetto gestionale e quello sociologico del marketing delle applicazioni, con punti di vista diversi: contenuto delle applicazioni, modelli di business, etc.

Domanda: perchè le aziende decidono di "andare mobile", e come lo fanno? La risposta non è incoraggiante, ed è "perchè lo fanno tutti" e "riciclando quello che hanno già".

Lo speech però è molto molto interessante e Renga si vede che sa quello di cui parla...riflessione molto interessante: "internet è basata sull'advertising, il mobile (pare) è più orientato al modello freemium"

Speech #3, è il momento del tifo, visto che a parlare è il mio collega di Buongiorno! Fabrizio Giordano, che parla della sua creatura, HelloTxt.

Mi viene un po' difficile giudicare il contenuto dello speech, visto che conosco già il contenuto...in compenso Fabri ha un po' di sbattimenti col proiettore (polemica sterile e gratuita: è sicuramente perchè è un mac user :D)

Comunque: lo speech di Fabri è molto orientato ai dati, con grafici che mostrano i dati di utilizzo di Htxt in lungo e in largo. In realtà pur essendo ferrato sullo sviluppo di Htxt (anche se non ci lavoro direttamente) i dati di utilizzo mi mancavano, quindi mi ha fatto piacere vedere lo speech :)

Domande: "ma i social networks si svilupperanno di più su web o su mobile?" secondo Fabrizio visto che l'attività sociale è pervasiva della vita degli utenti serve un modo per seguirla in giro con gli utenti stessi, quindi su mobile c'è un sacco di spazio per i social networks.

11.40, speech #4, il tifo ora è sfegatato perchè a parlare è il "mio" grafico, Giovanni Di maggio, che presenta il "mio" social network: peoplesound. (e qui si capisce il vero motivo per cui mi son fatto lo sbattimento di venire fin qui :))

La presentazione di Gio parla principalmente di quella che attualmente è la vera bomba di peoplesound (ma solo perchè il mio nuovo parser RSS non è ancora stato lanciato ufficialmente :)), l'algoritmo del phonebook, che capisce quali sono i tuoi contatti realmente importanti e che quindi potresti volere come amici su peoplesound sfarfugliando nel tuo telefono.

Riflessione interessante: peoplesound punta sulla qualità degli amici anzichè sulla quantità come fanno Facebook e Linkedin, e quindi l'asticella della privacy è molto più alta e consente di mantenere conversazioni più intime.

12.00, speech #5: Italo Vignoli parla della demografia dei social media dopo un'introduzione molto divertente sull'evoluzione dell'hardware necessario per i social media, a partire dal modem gigante in cui infilare la cornetta del telefono per arrivare al Macbook Air.

Il discorso di "quali utenti fanno cosa in rete" è interessantissimo, anche se i dati non sono nulla che non avessi già almeno intrasentito qualche volta, e Vignoli è un gran speaker...intanto però in aula magna la temperatura non è delle migliori, forse anche perchè non c'è moltissima gente (purtroppo), e quasi batto i denti.

12.30, ultimo speech della mattina, Vodafone presenta il progetto 360, serie di SDK che almeno idealmente dovrebbero fare da piattaforma comune per tutti i telefoni che lo supportano (come se già non ci fosse una pletora di piattaforme per sviluppare su cellulare e non avessero già provato in tanti a unificarle).

L'idea di un sdk fornito dai carrier mi sembra una bestemmia in termini di net neutrality, vediamo se lo speech riesce a convincermi del contrario :)

Wow, Vodafone 360 ha anche il suo app store proprietario...altra cosa di cui il mercato mobile non sentiva il bisogno.

All'inizio dello speech ero confuso sull'utilità della cosa, adesso so che a essere confusa è Vodafone: non è chiaro se 360 è un'applicazione, un sdk, un application store, tutte e tre le cose o nessuna, fondamentalmente mi sembra un'iniziativa tipo "saltiamo sul carro delle applicazioni mobile perchè mi hanno detto che ci si fa i soldi senza capire veramente cosa noi come Vodafone possiamo offrire al mercato" (hint: la risposta è "niente", sei un carrier e devi solo fornire l'accesso)

Edit postumo: visto che loro non lo dicono, gliel'ho chiesto io anche se pareva ovvio: 360 è un walled garden, perchè è accessibile solo da sim Vodafone, quindi è l'ennesima isola blindata nell'oceano mobile ancora alla disperata ricerca di uno standard condiviso...completamente inutile quindi, se non dannoso.

Adesso vado a mangiare :)

Finito di pranzare sono tornato a casa, visto che oggi pomeriggio ho un impegno e quindi mi perdo gli speech pomeridiani...morale, è tempo di considerazioni finali: l'iniziativa è stata senz'altro molto positiva, più che altro perchè per come è lo stato attuale del mercato del software su dispositivi mobile le occasioni di confronto e scambio con altri attori del settore sono sempre troppo poche...non sono mancate le pecche, su tutte che c'era un po' poca gente, ma visto che era la prima edizione sono molto fiducioso che saranno risolte nelle prossime :)

venerdì 29 agosto 2008

Meebo, ovvero non tutti i mali vengono per nuocere

Oggi, per questioni troppo noiose da raccontare, mi sono trovato a dover accedere a infernet da un pc desktop non mio e fresco di format: dopo aver installato al volo Firefox avevo comunque da risolvere il problema degli IM, soprattutto MSN (o Windows live messenger che dir si voglia) che uso per tenere i contatti con un sacco di amici, coi miei studenti e con qualcun altro, per un totale che supera agevolmente il centinaio di contatti.

Ero già rassegnato all'atrocità di MSN Web messenger, che è praticamente una finestra di Explorer con un decimo delle funzionalità del client ufficiale e con l'atroce problema che refresha tipo ogni 5 secondi, dando luogo a conversazioni che ricordano quelle coi primi astronauti...quando ecco che mi viene in aiuto un mio amico nonchè ex-collega nonchè grosso sapiente.

Gli racconto l'atrocità della mia situazione, e lui mi chiede "ah, sei con Meebo?"

Ora, so che Meebo è un servizio veramente famosissimo e che probabilmente sto a raccontarvi l'acqua calda, ma io lo conoscevo solo di nome e l'ho provato oggi per la prima volta, rimanendone stupefatto: non è nemmeno lontanamente paragonabile alla farraginosità di WebMessenger, è estremamente più snello & agile essendo tutto scritto in Javascript Ajaxeggiante che fa molto duepuntozzèro, e come se non bastasse consente di connettere non solo a MSN, ma anche a Yahoo! Messenger, gtalk, il defunto ICQ e qualche altro IM, riunendo le pseudofinestre dei client in uno pseudodesktop, per cui un'immagine vale più di mille parole:


Ha anche un sacco di feature di scarsa utilità ma di grande effetto, tipo la possibilità di customizzarsi lo sfondo dello pseudodesktop, di detachare le singole finestre (client e conversazioni) in finestre separate del browser e di configurargli mille cazzimmini, tipo se suonare o no quando arriva un messaggio, ma le cose che ho apprezzato maggiormente sono state il titolo della pagina che si anima quando arrivano dei nuovi messaggi e la richiesta di conferma quando si chiude la finestra del browser: io ho sempre decine di tab aperti, per cui mi capita spesso di chiudere quelli sbagliati, e ctrl+shift+T per riaprirli è sbattimento, quindi un controllo che mi impedisca di chiudere il tab di Meebo mi fa comodissimo :)

Morale, siccome sono ottimista voglio pensare che la mia esperienza nell'inferno del pc scrauso (MyEclipse + Oracle + Tomcat + 2 browser con 512M di ram?) sia servita a farmi conoscere Meebo, e quindi sono lieto di averla fatta :)