Mettiamo caso che tu nel tempo libero abbia sviluppato un'applicazione web molto figa per ascoltare della musica in streaming ma che sia un po' più intelligente dei singoli last.fm e simili, che quindi ti faccia sentire delle cose che davvero assomigliano a quello che gli hai chiesto anzichè quello che la follia degli utenti taggatori ha prodotto.
(Ovviamente stiamo parlando di un caso, non è che io l'abbia fatto veramente)
Mettiamo caso che una volta sviluppato tutto ciò tu abbia voglia di offrire un servizio in più ai tuoi utenti che magari ti faccia anche portare a casa un paio di eurini ogni morte di papa; chessò, vorresti che fosse possibile che un utente scopre della musica che gli piace, se la vuole comprare e ha sottomano il link diretto per acquistarla dal suo store preferito e magari a te arriva pure qualche centesimo di referral.
Bellissima idea, ma qual'è lo store preferito dell'utente?
E in che lingua?
E come fai a cercare proprio quella traccia lì che lui sta ascoltando?
Potresti metterti a guardare la documentazione di alcuni dei referral program dei principali negozi di mp3, ma diventeresti scemo tempo zero: quella di Amazon, ad esempio, è uno sbattimento fuori dal mondo, per cui decidi di accantonare l'idea fino a quando noti che Mixcloud fa esattamente la stessa cosa appoggiandosi a un servizio esterno, un tal Mixeeba.
Ordunque, Mixeeba è una sorta di meta-linkino di referral che, assegnando una classe css opportuna al titolo e all'artista di una traccia, se li olfa automaticamente e ti crea i link per Juno download, iTunes store (nella nazione giusta dell'utente!) e Amazon, dandoti anche un pratico strumentino coi grafici che mostrano quanti utenti hanno cliccato sui tuoi linkini, oltretutto a un prezzo più che modico, visto che si prendono il 10% della commissione che ti arriva dallo store, in sostanza mezzo centesimino sui pochi centesimini a traccia che arrivano.
Il tutto in tipo sei-sette righe di javascript.
Quando si dice che sull'internet le idee che funzionano sono quelle più semplici.
Usatelo tutti, usatelo con gioia, ma soprattutto usate il mio magico servizio musicale e comprate gli mp3 da lì, così divento ricchissimo e felice.
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lunedì 10 settembre 2012
Mixeeba, il referral program facile facile per gli mp3
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giovedì 11 febbraio 2010
Abbattendo le barriere di peoplesound
Da bravo sviluppatore vanesio, cerco di mostrare a tutti i miei ammisci il frutto delle mie ore di duro lavoro, il che ultimamente significa non solo smarmellare loro le palle perchè si iscrivano a peoplesound ma anche parlare di tutte le cose interessanti che su peoplesound succedono, qui si questo blò.
In realtà, quando infastidivo gli amici ordinando loro di crearsi un account sul social network più fico di tutti, il 90% di loro mi rispondeva "eh, ma cheppalle, bisogna mettere il numero di telefono, scordatelo"...la notizia del giorno è che non è più così!
Adesso basta solo un indirizzo mail per poter entrare a far parte del miglior social network di tutti, quello che metterà in riga Friendfeed, Facebook, Google buzz, Twitter e tutti quanti gli altri per il semplice motivo che annovera tra i propri sviluppatori un bel fiulèt come il sottoscritto.
Morale, non ci sono più scuse, crearsi un account su gentesuono è roba di mezzo minuto scarso, per cui non c'è alcun motivo al mondo per non averne uno...forza, venghino siori, venghino!
(Disclaimer: ovviamente il nuovo processo di registrazione l'ho scritto io, altrimenti mica venivo qui a bullarmene :))
In realtà, quando infastidivo gli amici ordinando loro di crearsi un account sul social network più fico di tutti, il 90% di loro mi rispondeva "eh, ma cheppalle, bisogna mettere il numero di telefono, scordatelo"...la notizia del giorno è che non è più così!
Adesso basta solo un indirizzo mail per poter entrare a far parte del miglior social network di tutti, quello che metterà in riga Friendfeed, Facebook, Google buzz, Twitter e tutti quanti gli altri per il semplice motivo che annovera tra i propri sviluppatori un bel fiulèt come il sottoscritto.
Morale, non ci sono più scuse, crearsi un account su gentesuono è roba di mezzo minuto scarso, per cui non c'è alcun motivo al mondo per non averne uno...forza, venghino siori, venghino!
(Disclaimer: ovviamente il nuovo processo di registrazione l'ho scritto io, altrimenti mica venivo qui a bullarmene :))
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giovedì 31 luglio 2008
Echo2, aka "Swing su web"
Nel progetto a cui sto lavorando, oltre a Castor per il marshaling/unmarshaling dell'xml (di cui ho già parlato qui), si usa Echo2 per la GUI.
In maniera concettualmente simile a quello che fa Google web toolkit, Echo2 funziona che si scrive in Java e lui, in maniera completamente invisibile a noi programmatori, produce il codice HTML + Javascript + AJAX; a differenza di GWT, però, Echo2 produce il codice "al volo" in una servlet anzichè essere compilato "a bocce ferme"...non che faccia sta differenza abissale comunque, visto anche che GWT può essere eseguito in hosted mode che funziona circa come Echo2 ma con un browser apposito.
Ad ogni modo, la figata di Echo2 è che quasi tutte le classi dei componenti si chiamano esattamente come quelle di Swing, per cui del codice come questo:
Come in Swing, ci sono praticamente tutti i componenti GUI più comuni (e alcuni di quelli meno utili ma presenti in quasi ogni framework, tipo l'AccordionPane) e tutti hanno performances assolutamente ottime, il che è una cosa positiva visto che il pannellino di "please wait" che compare quando una richiesta AJAX ci mette troppo tempo a ricevere risposta è aberrante e neppure troppo semplice nè flessibile da customizzare.
Di fatto, quindi, Echo2 consente di realizzare applicazioni web con interfaccia grafica molto, ma proprio molto simile a quella delle applicazioni desktop, mascherando praticamente tutti gli sbattimenti della programmazione web tipo:
Per chi volesse lucidarsi un po' gli occhi, qui c'è la demo che fa vedere un po' tutto quello che si può fare e, ora che ci lavoro da qualche mese, mi sento in grado di dire che non è neanche esageratamente incasinata ma anzi è roba che si può rifare in pochissimo tempo.
Unico difetto non di poco conto, essendo un framework di nicchia la documentazione non è nè molta nè esaustiva (in pratica c'è solo il support forum sul sito ufficiale) e la situazione non è destinata a migliorare, visto che Echo3 è già in beta e consente di sviluppare anche direttamente in Javascript mantenendo la stessa API del Java lato server, per cui c'è il rischio che all'uscita della nuova versione la community di sviluppatori si concentri sulla parte client-only e trascuri quella Java; tuttavia, lo scope del framework è abbastanza ristretto, dato che si limita alla GUI, per cui anche lo scope di possibili problemi è piuttosto limitato.
In maniera concettualmente simile a quello che fa Google web toolkit, Echo2 funziona che si scrive in Java e lui, in maniera completamente invisibile a noi programmatori, produce il codice HTML + Javascript + AJAX; a differenza di GWT, però, Echo2 produce il codice "al volo" in una servlet anzichè essere compilato "a bocce ferme"...non che faccia sta differenza abissale comunque, visto anche che GWT può essere eseguito in hosted mode che funziona circa come Echo2 ma con un browser apposito.
Ad ogni modo, la figata di Echo2 è che quasi tutte le classi dei componenti si chiamano esattamente come quelle di Swing, per cui del codice come questo:
Button update = new Button("Update");Valido in Swing, è perfettamente valido anche in Echo2, a patto ovviamente di importare le classi dai package giusti.
update.setToolTipText("Update");
update.addActionListener(new ActionListener() {
public void actionPerformed(ActionEvent e) {
doUpdate();
}
});
Come in Swing, ci sono praticamente tutti i componenti GUI più comuni (e alcuni di quelli meno utili ma presenti in quasi ogni framework, tipo l'AccordionPane) e tutti hanno performances assolutamente ottime, il che è una cosa positiva visto che il pannellino di "please wait" che compare quando una richiesta AJAX ci mette troppo tempo a ricevere risposta è aberrante e neppure troppo semplice nè flessibile da customizzare.
Di fatto, quindi, Echo2 consente di realizzare applicazioni web con interfaccia grafica molto, ma proprio molto simile a quella delle applicazioni desktop, mascherando praticamente tutti gli sbattimenti della programmazione web tipo:
- Casini dovuti alla discordia tra i browser web e Internet Explorer
- Casini dovuti alla difficoltà di implementare in HTML + Javascript comportamenti standard delle GUI desktop, tipo il drag & drop
- Casini per noi sviluppatori Java alle prese con un linguaggio spesso criptico come Javascript
Per chi volesse lucidarsi un po' gli occhi, qui c'è la demo che fa vedere un po' tutto quello che si può fare e, ora che ci lavoro da qualche mese, mi sento in grado di dire che non è neanche esageratamente incasinata ma anzi è roba che si può rifare in pochissimo tempo.
Unico difetto non di poco conto, essendo un framework di nicchia la documentazione non è nè molta nè esaustiva (in pratica c'è solo il support forum sul sito ufficiale) e la situazione non è destinata a migliorare, visto che Echo3 è già in beta e consente di sviluppare anche direttamente in Javascript mantenendo la stessa API del Java lato server, per cui c'è il rischio che all'uscita della nuova versione la community di sviluppatori si concentri sulla parte client-only e trascuri quella Java; tuttavia, lo scope del framework è abbastanza ristretto, dato che si limita alla GUI, per cui anche lo scope di possibili problemi è piuttosto limitato.
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martedì 1 luglio 2008
Nuove sfide
Visto che ormai i giochi son fatti, posso dichiararlo anche qui, pubblicamente: il primo vero botto del mercato estivo sono io.
Dal mese di luglio che inizia proprio oggi, infatti, ho ufficialmente cambiato lavoro.
Guadagno (ovviamente) di più, ma come sottolinea il mio test della personalità descritto qui, quello che veramente mi importa è che sia un lavoro divertente: visto che sono qui da pochissimo, si tratta solo di prime impressioni, ma non mi pare poi così male.
Fondamentalmente, si tratta di un progettino relativamente piccolo (è in consegna il 15 di settembre) per un cliente abbastanza grosso, di cui non farò il nome, con backend in EJB+Hibernate e frontend web-based in Echo2.
Hibernate lo conoscevo già e gli EJB per ora non li ho nemmeno incrociati, mentre il primo impatto con Echo2 è stato veramente ottimo...fondamentalmente, è un framework per la generazione delle GUI in HTML/CSS/Javascript/Ajax che si programma esattamente come Swing, visto che il grosso delle classi hanno anche lo stesso nome di quelle di Swing.
Tutti i dettagli webbici della GUI, quindi - gli sbattimenti di differenze tra Explorer e i browser seri, tanto per dirne uno - sono nascosti al fortunato programmatore, che, molto a spanne e in un mondo ideale, scrive circa lo stesso codice che scriverebbe per la GUI di un client desktop stand-alone, con tanto di paradigma ad eventi per tutti gli input.
Non ci ho mai giocato, ma credo che la filosofia di Google Web Toolkit sia molto simile, e siccome della grande G mi fido credo che questa di mascherare i dettagli dell'HTML sia un'ottima strada in prospettiva futura, visto che consente ai Javisti di scrivere solo Java e di non doversi preoccupare di tutte le noie delle GUI web.
Per ora ci ho fatto solo una paginettina e magari mettendoci mano più a fondo scopro che è veramente una merda e rimpiango i tempi in cui avevo il controllo dell'HTML, ma per ora non dovermi sbattere a debuggare il javascript con Firebug o non dover fare i test con 200 browser ed Explorer (che non è un browser, ricordiamolo) mi riempie il cuore di gioia :)
Dal mese di luglio che inizia proprio oggi, infatti, ho ufficialmente cambiato lavoro.
Guadagno (ovviamente) di più, ma come sottolinea il mio test della personalità descritto qui, quello che veramente mi importa è che sia un lavoro divertente: visto che sono qui da pochissimo, si tratta solo di prime impressioni, ma non mi pare poi così male.
Fondamentalmente, si tratta di un progettino relativamente piccolo (è in consegna il 15 di settembre) per un cliente abbastanza grosso, di cui non farò il nome, con backend in EJB+Hibernate e frontend web-based in Echo2.
Hibernate lo conoscevo già e gli EJB per ora non li ho nemmeno incrociati, mentre il primo impatto con Echo2 è stato veramente ottimo...fondamentalmente, è un framework per la generazione delle GUI in HTML/CSS/Javascript/Ajax che si programma esattamente come Swing, visto che il grosso delle classi hanno anche lo stesso nome di quelle di Swing.
Tutti i dettagli webbici della GUI, quindi - gli sbattimenti di differenze tra Explorer e i browser seri, tanto per dirne uno - sono nascosti al fortunato programmatore, che, molto a spanne e in un mondo ideale, scrive circa lo stesso codice che scriverebbe per la GUI di un client desktop stand-alone, con tanto di paradigma ad eventi per tutti gli input.
Non ci ho mai giocato, ma credo che la filosofia di Google Web Toolkit sia molto simile, e siccome della grande G mi fido credo che questa di mascherare i dettagli dell'HTML sia un'ottima strada in prospettiva futura, visto che consente ai Javisti di scrivere solo Java e di non doversi preoccupare di tutte le noie delle GUI web.
Per ora ci ho fatto solo una paginettina e magari mettendoci mano più a fondo scopro che è veramente una merda e rimpiango i tempi in cui avevo il controllo dell'HTML, ma per ora non dovermi sbattere a debuggare il javascript con Firebug o non dover fare i test con 200 browser ed Explorer (che non è un browser, ricordiamolo) mi riempie il cuore di gioia :)
A sto giro s'è parlato di:
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domenica 15 giugno 2008
Linkini di Feedburner su Joomla
Il sito che gestisco, www.beatbank.it, è basato su Joomla: inizialmente la scelta di usare Joomla è stata abbastanza obbligata perchè l'hosting con le braccine corte pialla via ogni altro CMS (la scusa è che consumano troppa banda, in realtà è che ti voglion vendere il loro), ma poi col tempo devo dire che mi ci sono affezionato e ora lo domino a mio piacimento.
Attualmente io e Naph stiamo lavorando a un pesante restyling di beatbank.it, dovuto anche alla necessità di upgradare Joomla alla 1.5 per una serie di bug nella versione vecchia...già che avevamo il cantiere aperto, quindi, abbiam deciso di dargli una risistemata grossa.
Nell'ambito di tutti questi lavoroni, abbiamo deciso di spostare su feedburner il feed del podcast, più che altro perchè Joomla 1.5 è ancora discretamente nuovo e non esiste ancora un'extension che supporti il podcasting in maniera nativa.
In realtà non esiste, tra le estensioni native per 1.5, neanche quella che mostri i linkini dei feed di feedburner, per cui, visto che questa era veramente semplice, ho deciso di farmi il modulino da solo in 10 righe scarse di php.
Poi però mi è venuto particolarmente carino, visto anche che Naph mi ha chiesto di mettere i parametri tipo il nome dei feed gestibili dalla GUI di amministrazione di Joomla, che Naph stesso mi ha suggerito di submittarlo sul sito ufficiale delle estensioni per Joomla.
Un 10 minuti fa, mi è arrivata la mail che diceva che me l'hanno approvato, per cui ora sono anche ufficialmente uno sviluppatore di estensioni per Joomla, come testimonia la pagina ufficiale del mio modulino.
Olè :)
Attualmente io e Naph stiamo lavorando a un pesante restyling di beatbank.it, dovuto anche alla necessità di upgradare Joomla alla 1.5 per una serie di bug nella versione vecchia...già che avevamo il cantiere aperto, quindi, abbiam deciso di dargli una risistemata grossa.
Nell'ambito di tutti questi lavoroni, abbiamo deciso di spostare su feedburner il feed del podcast, più che altro perchè Joomla 1.5 è ancora discretamente nuovo e non esiste ancora un'extension che supporti il podcasting in maniera nativa.
In realtà non esiste, tra le estensioni native per 1.5, neanche quella che mostri i linkini dei feed di feedburner, per cui, visto che questa era veramente semplice, ho deciso di farmi il modulino da solo in 10 righe scarse di php.
Poi però mi è venuto particolarmente carino, visto anche che Naph mi ha chiesto di mettere i parametri tipo il nome dei feed gestibili dalla GUI di amministrazione di Joomla, che Naph stesso mi ha suggerito di submittarlo sul sito ufficiale delle estensioni per Joomla.
Un 10 minuti fa, mi è arrivata la mail che diceva che me l'hanno approvato, per cui ora sono anche ufficialmente uno sviluppatore di estensioni per Joomla, come testimonia la pagina ufficiale del mio modulino.
Olè :)
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giovedì 24 gennaio 2008
HTML 5 all'orizzonte (un orizzonte mooolto lontano...)
E' stata rilasciata dal W3C la prima bozza delle specifiche di HTML 5, che pare includere una serie di nuove features veramente strafighe, tipo la validazione dei formati client-side già pronta senza usare javascript o i nuovi tag ,
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