Finalmente iniziano a uscire tutti i mixcd per cui mi sono fomentato durissimo nel corso dell'inverno: dopo quello dei Whignomy bros. recensito ieri, finalmente ho avuto modo di sentire anche il Fabric nuovo, di Robert Hood, per cui avevo già iniziato a strapparmi i capelli in febbraio.
Nel corso dell'ultimo anno ho già avuto modo di dichiarare il mio rinnovato amore per le compilation del Fabric, che tra il 36 di Ricardo (miglior album del 2007 imho) e il 27 di Steve Bug hanno regalato veramente dei gran capolavori; il 38 dei M.a.n.d.y. è, almeno per me, l'eccezione che conferma la regola, ma probabilmente è per via della mia atavica repulsione per l'electro...magari nel suo genere è pure bellino, ma io dei due cugini preferisco ancora la compilation su At the controls.
Cmq, veniamo all'ultimo episodio, curato da una delle leggende di Detroit: dopo il trio di Belleville che ha inventato tutto, la seconda generazione di produttori includeva, oltre a mezze seghe del calibro di Jeff Mills e gli UR, anche quello che può essere considerato a buon diritto l'inventore del sottogenere minimale, Rob Hood appunto.
Quando ancora Richie Hawtin era l'inglese bianco trasferito in Canada che voleva fare amicizia con la scena nera di Detroit, il primo a cercare di creare musica sottraendo anzichè aggiungendo fu proprio Hood: il risultato che caratterizza i suoi set, quindi, è una versione ridotta ai minimi termini dell'ibrido tra funk ed elettronica che è la techno per come è stata concepita.
L'influenza funk è ancora fortissima come i tutti i Detroiti vecchia scuola, ma data l'impronta sottrattiva e la necessità di muovere comunque i dancefloor il focus sulla parte percussiva è molto più accentuato rispetto tipo agli UR, a Carl Craig o a May e Saunderson, come pure il numero di bpm, bello sostenuto.
In sostanza, rispetto a un Craig o a un Saunderson che mostrano orgogliosi le proprie influenze house, Hood è molto più purista nel suo essere techno: niente gayezza quindi, le uniche aperture ammesse sono verso le influenze latine e funk, che comunque si fanno sentire, ma il look and feel generale è comunque molto asciutto, senza cantati, piani, violini o altri fronzoli che tanto piacciono alle donzelle ma che renderebbero il tutto troppo frivolo per Roberto Cappuccio.
Nel corso dell'ultimo anno ho sentito Hood due volte, al the Beach a Torino per storie di Iamfromdetroit e all'Awakenings, per cui posso dire con un buon grado di certezza che la tracklist del mixcd rispecchia molto fedelmente i suoi set, splendidi nel riuscire a mantenere una coerenza interna impeccabile eppure in grado di dare all'ascoltatore una sensazione di gran varietà, alternando tracce chiusissime e ripetitive ad altre estremamente solari e funkettissime (tipo la sua "The great dancer", con lo stesso giro di chitarrina di "Gettin' jiggy with it" di Will Smith, che suonata in mezzo ai missili come fa lui crea veramente scompiglio) il tutto senza soluzione di continuità.
Proprio per via di questa gran varietà, quindi, Hood riesce a non stufare pur non risparmiandosi le legnate: se non si fosse capito di recente, forse per vecchiaia o per qualche strano meccanismo di evoluzione personale, mal sopporto i pestoni senza senso, ma set come questi o come il live di The Advent, da cui non sai mai cosa aspettarti ma sai che sicuramente sarà musica di altissimo spessore, mi riavvicinano alle mie origini techno.
Morale, play.com mi ha alleggerito di altri 15 euro, spedizione inclusa.
Avere un repertorio così vasto a disposizione a un prezzo così buono è veramente una tortura per il portafoglio, soprattutto quando escono a raffica cd così belli.
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venerdì 16 maggio 2008
Fabric 39 - Robert Hood: la recensione
A sto giro s'è parlato di:
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robert hood,
techno
lunedì 4 febbraio 2008
Fabric 39 - Robert Hood!
Dopo l'album dell'anno di Villalobos e la splendida compilation di Steve Bug (recensita qui) la serie di cd del Fabric si prepara a regalarci un'altra gran perla, visto che la compilation numero 39 sarà opera di una vera e propria leggenda techno: Robert Hood.
(Nota: lo so che in mezzo è uscito anche il 38 dei M.a.n.d.y., ma devo ancora sentirlo)
In uscita ai primi di marzo, di seguito la tracklist di quello che lui stesso ha descritto così: “This mix has to be about the club. I’d like it to be dancefloor orientated and to take the listener on a trip. Any project I do, I like to read like a book. I like it to tell a story, you know? Not to just be random songs or tracks. It has to have continuity to take you on a ride. The DJ mix will be enhanced with live elements added to the mix. The live elements are just tracks or patterns, rhythm patterns that will be exclusive to the CD.”
01 Monobox - Silicone Fingers – Logistic
02 Element 9
03 Robert Hood – Who Taught You Math – Peacefrog
04 Pacou – X-Factor – Cache
05 Robert Hood – Strobe Light – Music Man/N.E.W.S.
06 Marco Lenzi – Taboo – Molecular
07 Joris Voorn – Fever [Rephrased] – Keynote
08 Fab G – Bust The Vibes [Real Disco Mix] – Grand Prix
09 Dan March – Sandune – Meta
10 Element 3
11 Diego – Mind Detergent [Robert Hood Remix] – Kanzleramt
12 Jeff Mills – Skin Deep – Axis
13 Robert Hood – School – Music Man/N.E.W.S.
14 Element 23
15 John Thomas – Mr. Funk – Logistic
16 DJ Skull – Informant – Hypnotic Tones
17 Scorp – One Side – Music Man/N.E.W.S
18 Pacou – All It Takes – Cache
19 Phase – Mass – N.E.W.S.
20 UK Gold – Agent Wood - [Adam Beyer Remix] – New Records
21 Solid Decay – Legalize! - Lessismore
22 Element 7
23 Robert Hood – Side Effect – Music Man/N.E.W.S.
24 Mion- Drop The Filter – Music Man/N.E.W.S.
25 Scorp – New Energy – Music Man/N.E.W.S.
26 UK Gold – Agent Wood [Original Mix] – New Records
27 Robert Hood – Still Here [Los Hermanos Remix] – Music Man/N.E.W.S
28 John Thomas – Pulp Funktion 2 – Logistic
29 Robert Hood – The Greatest Dancer – M-Plant
30 Low Life – Exclamation - Mosaic
31 Robert Hood – And Then We Planned Our Escape – Music Man/N.E.W.S.
32 Element 12
Can't wait!
(via ResidentAdvisor)
(Nota: lo so che in mezzo è uscito anche il 38 dei M.a.n.d.y., ma devo ancora sentirlo)
In uscita ai primi di marzo, di seguito la tracklist di quello che lui stesso ha descritto così: “This mix has to be about the club. I’d like it to be dancefloor orientated and to take the listener on a trip. Any project I do, I like to read like a book. I like it to tell a story, you know? Not to just be random songs or tracks. It has to have continuity to take you on a ride. The DJ mix will be enhanced with live elements added to the mix. The live elements are just tracks or patterns, rhythm patterns that will be exclusive to the CD.”
01 Monobox - Silicone Fingers – Logistic
02 Element 9
03 Robert Hood – Who Taught You Math – Peacefrog
04 Pacou – X-Factor – Cache
05 Robert Hood – Strobe Light – Music Man/N.E.W.S.
06 Marco Lenzi – Taboo – Molecular
07 Joris Voorn – Fever [Rephrased] – Keynote
08 Fab G – Bust The Vibes [Real Disco Mix] – Grand Prix
09 Dan March – Sandune – Meta
10 Element 3
11 Diego – Mind Detergent [Robert Hood Remix] – Kanzleramt
12 Jeff Mills – Skin Deep – Axis
13 Robert Hood – School – Music Man/N.E.W.S.
14 Element 23
15 John Thomas – Mr. Funk – Logistic
16 DJ Skull – Informant – Hypnotic Tones
17 Scorp – One Side – Music Man/N.E.W.S
18 Pacou – All It Takes – Cache
19 Phase – Mass – N.E.W.S.
20 UK Gold – Agent Wood - [Adam Beyer Remix] – New Records
21 Solid Decay – Legalize! - Lessismore
22 Element 7
23 Robert Hood – Side Effect – Music Man/N.E.W.S.
24 Mion- Drop The Filter – Music Man/N.E.W.S.
25 Scorp – New Energy – Music Man/N.E.W.S.
26 UK Gold – Agent Wood [Original Mix] – New Records
27 Robert Hood – Still Here [Los Hermanos Remix] – Music Man/N.E.W.S
28 John Thomas – Pulp Funktion 2 – Logistic
29 Robert Hood – The Greatest Dancer – M-Plant
30 Low Life – Exclamation - Mosaic
31 Robert Hood – And Then We Planned Our Escape – Music Man/N.E.W.S.
32 Element 12
Can't wait!
(via ResidentAdvisor)
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